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Madonna di Campiglio, tragedia a Cima Sassara: alpinista 52enne precipita per 200 metri e muore

lunedì, 28 dicembre 2015

Madonna di Campiglio – Escursionista perde la vita precipitando in un canalone per 200 metri. Nel pomeriggio l’elicottero di Trentino emergenza e gli uomini dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso alpino trentino, sono intervenuti per un’operazione di ricerca di un alpinista disperso nel Gruppo di Brenta, sul versante di Madonna di Campiglio.

L’alpinista, Alessandro Mattivi, 52enne di Trento, era uscito da solo, ed è stato purtroppo ritrovato privo di vita in fondo a un canalone di neve sotto cima Sassara, dopo essere precipitato per circa 200 metri dal sentiero Claudio Costanzi.

Nonostante fosse equipaggiato di ramponi, si presume che sia scivolato a causa del ghiaccio e l’incidente è avvenuto a circa dieci minuti dal bivacco «Fratelli Bonvecchio» che sorge sulla spalla nord di Cima Sassara (a quota 2.780 metri).intervento in  trentino del 118 elicottero

L’alpinista era partito ieri mattina da Trento, da solo, con l’intento di trascorrere la notte in quota e raggiungere o il bivacco Fratelli Bonvecchio su Cima Sassara. Attorno alle 12 il figlio dell’alpinista, non avendo notizie del padre, preoccupato, ha allertato i soccorsi, telefonando al 118 alla Centrale unica di emergenza.

LE RICERCHE 

Sono così iniziate le ricerche: trovata l’auto dell’uomo parcheggiata a Carlo Campo Magno e non avendo all’inizio notizie certe sul suo reale itinerario, le ricerche hanno prima interessato un’ampia zona della montagna, poi si sono concentrate su Cima Sassara.

Per le ricerche, l’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso alpino trentino, d’accordo con la Centrale unica d’emergenza, ha richiesto l’intervento dell’elicottero con a bordo il personale medico e sanitario e il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino e proprio e proprio durante un giro di perlustrazione, intorno alle 16, è stato individuato il corpo dello sfortunato alpinista in fondo a un canalone privo di vita.

La salma è stata così caricata a bordo del mezzo aereo attraverso il verricello e trasportata alla camera mortuaria del cimitero di Madonna di Campiglio.

L’INVITO DEL SOCCORSO ALPINO TRENTINO

Il Soccorso alpino-Servizio provinciale trentino, di fronte a questi avvenimenti, al fine di una prevenzione di possibili incidenti, rivolge una raccomandazione a tutti gli escursionisti di affrontare gli itinerari e le gite con la massima prudenza e attenzione.

Le favorevoli condizioni meteo di questi giorni e le belle giornate di sole non devono infatti trarre in inganno: in questo periodo, in montagna, l’ambiente è comunque invernale, con ampie zone innevate e ghiacciate; è da evidenziare che le escursioni termiche di questi giorni hanno creato, soprattutto sui versanti esposti a nord, delle condizioni particolarmente impegnative e pericolose. Il terreno è infatti ghiacciato e vaste zone erbose risultano molto scivolose, con la conseguenza che itinerari che possono apparire in questo momento “estivi”, se non affrontati con attenzione e l’attrezzatura adatta possono diventare estremamente pericolosi.

Si raccomanda inoltre di non affrontare itinerari da soli e quando questo accade di lasciare sempre detto la meta che s’intende raggiungere, con il percorso di andata e ritorno.


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