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Madonna di Campiglio, riflettori accesi a Milano: la star è la 3Tre

venerdì, 24 novembre 2017

Madonna di Campiglio – E’ prima serata nello studio 6 di Cologno Monzese, ma a prendere il centro della scena non è il grande Mike Bongiorno, che proprio da qui conduceva il suo “Telemike”. 3treStavolta, le telecamere di Mediaset si accendono sulla 3Tre, che ha scelto un contesto davvero particolare per radunare il folto pubblico degli amici milanesi, ancora una volta numerosi e calorosissimi nel dimostrare il loro entusiasmo per l’appuntamento principe dell’inverno campigliano, a ormai meno di 30 giorni dalla serata di venerdì 22 Dicembre, preceduta dallo spettacolo del Public Draw di 24 ore prima. A ricevere la classica di Madonna di Campiglio è stato il Direttore di SportMediaset Alberto Brandi, intervenuto di persona per dare il benvenuto al grande sci negli studi che quotidianamente ospitano le trasmissioni di Mediaset Premium (foto @Bisti).

A Milano la 3Tre è stata protagonista assoluta, con la sua storia – narrata con maestria da Paolo Luconi Bisti – con la sua tradizione, e anche con i suoi campioni, rappresentati nell’occasione da Piero Gros e Giuliano Razzoli.

La 3Tre significa tantissimo per me, – racconta Gros – è un evento non soltanto di straordinaria tradizione, ma che per me si associa ai ricordi di ben due successi, quello del 1972 in slalom e quello del 1974 in gigante. E’ una gara che desta sempre emozioni particolari, per noi italiani e non soltanto.”

Dal passato al presente, Razzoli ha iniziato la stagione agonistica con passo incerto, reduce da un nuovo infortunio che gli ha impedito di esprimersi al meglio dell’efficienza nel debutto di Levi, ma quando si parla di Campiglio lo sguardo gli si accende di una luce diversa: “Il podio della 3Tre finora mi è sempre sfuggito, seppur di poco come nel 2015, ma a prescindere dai risultati ogni ricordo che ho della 3Tre mi parla di un atmosfera e una passione che non ho sperimentato in nessun altra gara. Anche in edizioni nelle quali non ero al meglio, il pubblico di Campiglio mi ha sempre dato una forza particolare, e so che è così per tutti gli atleti azzurri. Sarà l’anno buono per salire sul podio? Non sarà semplice, ma sognare si può”.

La speranza degli azzurri è quella di riuscire non solo a replicare il podio di Stefano Gross, targato 2016, ma di rilevare da Giorgio Rocca il testimone di ultimo vincitore italiano sul Canalone Miramonti, e riportare un italiano sul gradino più alto a 30 anni esatti dal primo trionfo di quel fenomeno di nome Alberto Tomba. “Ad ogni modo, che sia trionfo azzurro oppure no, credo che l’importante sia offrire uno spettacolo – tecnico e non solo – capace di emozionare e coinvolgere tutti,” aggiunge il Presidente del Comitato 3Tre Lorenzo Conci. “e penso vi siano tutte le condizioni per vivere un’altra edizione di successo”.

A garantire la perfezione tecnica del manto del “Miramonti”, oltre al lavoro dello staff del Direttore di Pista Adriano Alimonta, sarà l’impegno di Funivie Campiglio, che già nello scorso fine settimana ha aperto gli impianti di risalita della Skiarea Campiglio: “Già oggi, grazie alle precipitazioni naturali e all’innevamento programmato, la situazione del manto del Canalone Miramonti è molto buona – racconta il Direttore Generale di Funivie Campiglio Francesco Bosco, - e dal 2 Dicembre i nostri impianti saranno aperti in via continuativa: speriamo in una stagione di grande successo.”

Un auspicio replicato anche dal Sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, che ha ricordato l’importanza di un evento “capace di portare il nostro territorio in tutto il mondo, e che vive grazie all’impegno congiunto del comitato e del territorio in una sinergia virtuosa e capace di grandi risultati.”

Spente le telecamere, si torna in quota: c’è un 3Tre on Tour da proseguire e una 3Tre da organizzare. Manca quasi un mese, ma Campiglio già non vede l’ora.


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