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Madonna di Campiglio: la coppia Cané-Galliani vince la Winter Marathon 2014

domenica, 26 gennaio 2014

Madonna di Campiglio – Sesto successo alla Winter Marathon 2014: Giuliano Canè e Lucia Galliani (nella foto sotto) sono i vincitori assoluti dell’edizione 2014 della prestigiosa manifestazione che si è conclusa al Paladolomiti con le premiazioni e cena di gala. I coniugi emiliani, al sesto successo personale nella competizione, si sono imposti al termine di una gara molto combattuta, affrontata sull’abituale Lancia Aprilia del 1938.

Winter marathon Canè

Al secondo posto con un distacco di 39 penalità Ezio e Francesca Salviato, sempre su Lancia Aprilia (1939) che hanno preceduto i vincitori dell’edizione 2013,  Nino Margiotta e Bruno Perno su Morris Mini Cooper S del 1965. Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi, bresciani sono giunti ottavi assoluti con la vettura più datata al via, una Fiat 508 S del 1932. Sono state 43 le prove valide ai fini della classifica finale (sulle 44 in programma) per l’annullamento della PC 34 che dal Passo Falzarego porta a San Cassiano in Alta Badia, causato dai forti accumuli di neve di riporto – prontamente segnalati dalla Direzione di Gara ai concorrenti – che ha causato diversi ritardi.  I 97 gli equipaggi classificati sui 117 presentatisi al via da Campiglio alle 14 di venerdì. Il 1° equipaggio straniero quello dei sammarinesi Francesco Galassi e Stefano Pezzi su Lancia Fulvia Coupé 1.3 S del 1973 mentre il 1° equipaggio femminile è quello composto da Lucia Fanti e Susanna Serri che su Alfa Romeo Giulietta TI del 1962 si sono classificate al 33° posto della classifica generale, sfiorando per sole 18 penalità l’accesso al Trofeo TAG Heuer Barozzi ad eliminazione diretta. Prima Scuderia CSAI la F.M. Franciacorta Motori che ha preceduto il Club Orobico Auto d’Epoca. Con lo svolgimento nel pomeriggio sul laghetto ghiacciato dei classici trofei riservati alle vetture anteguerra scoperte (successo di Spagnoli-Parisi) e quello per i primi 32 equipaggi della classifica generale (vinto da Barcella-Ghidotti).


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