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Madonna di Campiglio, incontri “Mistero dei Monti”: il giurista Flick difende monsignor Galantino

mercoledì, 19 agosto 2015

Madonna di Campiglio – Proseguono gli incontri del “Mistero dei monti” di Madonna di Campiglio (Trento) e il giurista Giovanni Maria Flick scende in campo a difesa del segretario della Cei: “Galantino ha ragione, Galantino ha fatto un passo indietro per farne due avanti, come fa la diplomazia della nuova Chiesa”.

Di dignità, in quanto garanzia dell’uguaglianza di tutti in astratto e della diversità di tutti in concreto nell’ambito della quale la solidarietà è equilibratrice e permette alla diversità di non tradursi in sopMadonna Campiglio - Flickraffazione, si è parlato a Madonna di Campiglio con Giovanni Maria Flick (nella foto di Paolo Bisti).

Il giurista, Ministro di grazia e giustizia nel primo Governo Prodi, dal 1996 al 1998, e presidente della Corte costituzionale tra il 2008 e il 2009, è entrato nel dettaglio del suo libro, “Elogio della dignità”, (Libreria Editrice Vaticana) appunto, attraverso le domande e gli inviti ad approfondire di Claudio Martinelli, responsabile del Servizio Attività culturali della Provincia autonoma di Trento. Un nuovo, seguitissimo incontro del Festival culturale d’alta quota “Mistero dei monti” curato da Roberta e Giacomo Bonazza per l’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e giunto, con il tema di quest’anno “MontagnaCittà”, alla sua tredicesima edizione.

L’INTERVENTO DEL GIURISTA FLICK

Premesso di essere stato spinto ad affrontare il tema della dignità per superare, con una logica opposta, “la paura di rendere difficili le cose facili attraverso quelle inutili” e sottolineato che la Costituzione italiana afferma “i diritti di ciascuno come i doveri dell’altro e viceversa, in una logica di reciprocità”, Flick ha parlato della decisione del Segretario generale della Cei Monsignor Nunzio Galantino di non presentare personalmente la sua Lectio degasperiana a Pieve Tesino. Il 18 agosto, Galantino avrebbe dovuto essere il protagonista dell’annuale giornata dedicata al ricordo di Alcide Degasperi, ma non vi ha partecipato dopo le polemiche suscitate dalle sue parole su come la politica sta gestendo il problema dell’immigrazione.

“Ho anticipato il mio pensiero qualche giorno fa – ha detto Giovanni Maria Flick – intervenendo sul commento fatto da un professore di filosofia, già presidente del Senato (Marcello Pera, ndr), in riferimento a Galantino come esponente di un cristianesimo quasi buffo nel quale si riconoscono solo doveri e non diritti. Ma i comandamenti, che sono doveri per me, sono diritti per gli altri. Il Cristianesimo salda reciprocamente diritti e doveri, nonostante gli errori del passato per i quali credo sia giusto chiedere perdono. Il Cristianesimo coniuga tra loro diritti e doveri attraverso la solidarietà, allo stesso modo della Costituzione. Galantino ha ragione. Si è comportato secondo la diplomazia della nuova Chiesa: fare un passo indietro per farne due in avanti. Non presenziando alla giornata di Pieve Tesino si è posto l’obiettivo di riaffermare come valori di principio i tre valori di fondo per i quali Degasperi ha combattuto: democrazia, difesa del Parlamento e laicità. E questo non è poco”.

“La presenza di Flick a Madonna di Campiglio si incammina in maniera armonica nel sentiero tracciato dal “Mistero dei monti” prendendosi cura di una parola delicata come la dignità”, ha esordito Roberta Bonazza all’inizio dell’incontro, inserendo organicamente l’illustre personalità nella linea di riflessione che il “Mistero dei monti” sta alimentando in questa seguitissima edizione. Dopo poco, con un’affermazione che riprende uno dei pensieri, quasi slogan, del Festival, il giurista ha aggiunto: “Sono felice di parlare di fronte al “Mistero dei monti”, perché credo che il mare, dove per altro io vivo, divida, mentre i monti uniscano”.

Numerosi altri i pensieri condivisi da Giovanni Maria Flick con il pubblico. Tra essi il fatto che “la criminalità organizzata, le criminalità economica e la corruzione sono il “triangolo delle Bermuda” dell’Italia che si può risolvere non solo con la repressione, ma anche con la prevenzione. O torniamo ad un discorso di legalità sostanziale – ha sottolineato il professore – o questo Paese è finito”.

I PROSSIMI INCONTRI

Gli incontri proseguono venerdì 21 agosto con lo scrittore Enrico Camanni che interverrà sul tema della guerra attraverso un intervento dal titolo “Mantova-Cima San Matteo. Il capitano di città e l’alpino” (ore 17.30, Salone Hofer) e sabato 22 agosto con l’architetto Paolo Portoghesi e il suo focus su “Progettare città, abitare il creato. La geoarchitettura” (ore 17.30, Salone Hofer).


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