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Madonna di Campiglio: festa dei Forestali alla Piana di Nambino. Il messaggio: “Difenderemo l’ambiente”

sabato, 12 luglio 2014

Madonna di Campiglio – Il Corpo Forestali del Trentino ha ricordato oggi, nella splendida cornice della piana di Nambino a Madonna di Campiglio, il patrono San Giovanni Gualberto.

La cerimonia ha visto la partecipazione, tra gli altri del presidente della Provincia autonoma Ugo Rossi e del comandante del Corpo forestale provinciale Romano Masé, e degli assessori provinciali Michele Dallapiccola (Foreste) e Mauro Gilmozzi (Ambiente). La festa dei forestali si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti al personale che si contraddistinsero nel corso del 2013.

Nella Piano di Nambino si sono dati appuntamento anche molti gli ospiti e “amici” dei Forestali giunti in valle per testimoniare il loro attaccamento ad una delle istituzioni più amate del Trentin: tra i presenti, la presidente della Comunità di valle delle Giudicarie Patrizia Ballardini, e il sindaco di Pinzolo, William Bonomi. La festività di San Gualberto è stata l’occasione per ribadire i valori del mondo forestale trentino, nel quale operano circa 500 dipendenti, di cui quasi la metà appartenenti al Corpo forestale: il patrimonio ambientale è una delle principali ricchezze del Trentino, e va tutelato e valorizzato.

Forestali foto3 (2)

Non a caso sono stati presentati i lavori del fiume Sarca, proprio a ridosso della Piana e a valle del lago di Nambino dove il fiume nasce, che hanno garantito la messa in sicurezza di Madonna di Campiglio dal rischio di inondazioni.

“Ai forestali – ha sottolineato nel suo intervento il presidente Ugo Rossi – va il nostro grazie, testimonianza autentica di riconoscenza perché quotidianamente svolgono un lavoro, spesso oscuro, ma che sa garantire la salvaguardia di una delle risorse fondamentali di questo territorio, l’ambiente. E proprio dall’intreccio tra territorio, ambiente e popolo, espressione di una cultura secolare, è nata la nostra autonomia, un valore che oggi molto ci invidiano”.

LA CERIMONIA

La messa celebrata dal parroco di Madonna di Campiglio, don Mario Bravin, ha aperto – come da tradizione – la festa di San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali d’Italia. Nell’omelia il sacerdote ha ricordato come l’ambiente è un grande patrimonio che Dio ha donato all’uomo: “A noi spetta il compito di rispettarlo e salvaguardarlo perché è espressione diretta del nostro Signore”. Il corpo trentino ha scelto quest’anno la piana di Nambino, alle foci del fiume Sarca, per celebrare la ricorrenza ma anche per tracciare il bilancio dell’attività 2013.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE ROSSI E DEGLI ASSESSORI GILMOZZI E DALLAPICCOLA
Nel suo intervento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha voluto ringraziare i forestali trentini per il lavoro e per la loro passione. “La parola grazie è dovuta per il vostro lavoro, prezioso ed oscuro, ma che risulta evidente guardando alle bellezze del territorio”.

“Il corpo forestale – ha aggiunto il presidente – si occupa del bene comune primario del Trentino: il nostro ambiente e le nostre foreste. Il territorio non sarebbe un territorio se non si incrocia un altro elemento fondamentale, il popolo. La vostra opera ha consentito negli anni di sviluppare un rapporto positivo.

Ed è proprio dall’intreccio tra popolo, ambiente e territorio che è nata la nostra autonomia. Nei secoli, la nostra gente ha imparato ad amministrare il bene comune, primo tassello di una cultura autonomista che è cresciuta fino ai giorni nostri. Ecco perché voi siete i custodi di un bene che oggi tutti ci invidiano”.

Rossi, in conclusione di intervento, ha ringraziato tutte le strutture forestali della Provincia autonoma: “Il vostro lavoro garantisce la salvaguardia di un bene ambientale e, soprattutto di un valore a cui tutti noi teniamo e per cui ci impegniamo ogni giorno”.

Un ringraziamento ai forestali è venuto dall’assessore provinciale alle foreste, Michele Dallapiccola (“Il vostro modo di agire è un esempio per la comunità trentina e il miglior biglietto da visita per i turisti che arrivano in Trentino”) e dal collega dell’ambiente Mauro Gilmozzi: “Il territorio trentino è straordinario e noi ne siamo orgogliosi. Il territorio è anche un’opportunità di sviluppo ma soprattutto per chi qui ci vive è una grande responsabilità perché è chiamato a gestirlo al meglio. Tutto questo possiamo farlo assieme, ognuno con i propri ruoli e le proprie sensibilità, condividendo un sentire comune”.

Su significato e valori del Corpo forestale del Trentino si è soffermato il comandante Romano Masè: “Essere un forestale significa essere al servizio del territorio e della gente che qui vive in maniera equilibrata e attenta, lavorando alla salvaguardia di un valore autentico dell’ambiente. La festa di San Gualberto non rappresenta solo un momento interno del corpo ma rappresenta un’opportunità per comunicare il ruolo, le funzioni esercitate, i risultati perseguiti e gli obiettivi del Corpo forestale e più in generale del settore forestale.

Il nostro impegno testimonia rispetto ai valori che il territorio esprime, di vicinanza alla nostra Comunità, dello spirito di servizio che caratterizza il nostro agire. Tutto questo assume un significato sostanziale, vero e credibile solo se rappresenta l’espressione di valori, di uno spirito e di comportamenti che connotano la quotidianità del nostro agire, del nostro impegno e del nostro porci al servizio del territorio e delle comunità che vi vivono. Dipende, quindi, da noi – ha continuato Masè -, dal contributo di ciascuno, oggi ed in ogni giorno dell’anno, far si che questa giornata sia in grado di esprimere, in modo coerente e credibile, questi valori e possa divenire occasione preziosa per condividere ed assumere consapevolezza, collettiva ed individuale, rispetto alla coerenza e alla conseguente credibilità del nostro operare”.

Secondo Masè, il territorio, in quanto esso rappresenta la risorsa principale di cui disponiamo, costituisce l’elemento fondamentale per una terra di montagna come il Trentino: “Quasi tutto può essere delocalizzato, globalizzato, omologato e a quel punto banalizzato: le risorse territoriali no. Esse esprimono tipicità, unicità e sono lo scrigno prezioso della nostra identità proprio perché si caratterizzano dall’interazione millenaria con le comunità locali che le hanno vissute ed utilizzate”.

A questi fattori e agli equilibri che nel tempo, grazie anche un’azione di governo pianificato del territorio, si sono determinati, è legato in modo indissolubile il futuro del Trentino. Dalla stabilità dei versanti, delle foreste e del reticolo idrografico dipende la nostra sicurezza; dalla qualità del contesto ambientale dipende la qualità della vita, dai valori naturali, paesaggistici, e quindi anche storico culturali, dipendono la nostra stessa identità, una parte importante della nostra economia e del nostro benessere.
Scheda Attività 2013 del Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento

I NUMERI DELLA FORESTALI

Personale: 244 unità (tra dirigenti, vice questori, commissari, ispettori e guardie)
Concorrono alla vigilanza e al controllo territoriale anche: 171 custodi forestali, dipendenti dai consorzi di vigilanza boschiva, 19 guardiaparco, dipendenti dai due parchi naturali provinciali, 38 guardiacaccia, dipendenti dall’associazione cacciatori trentini e 3 guardie giurate delle associazioni protezionistiche.

Strutture: Dipartimento, 3 Servizi, 1 Agenzia e 16 Uffici centrali, 9 Uffici Distrettuali forestali e 1 Ufficio Tecnico e Gestionale dell’Agenzia Provinciale delle foreste demaniali.

Le Stazioni forestali (comprese le 2 Stazioni forestali demaniali) sono 37; sono 39 se consideriamo anche i 2 Posti di custodia-Stazioni forestali del PNS di Rabbi e Peio.

Sul territorio, il numero di addetti alla vigilanza territoriale e ambientale del Corpo Forestale è 181, di cui 50 ufficiali di polizia giudiziaria e 131 agenti di polizia giudiziaria.

Alle Stazioni forestali, in particolare, sono assegnate 149 unità di personale (dato al 1.1.2014). 8 di queste unità, appartenenti alle qualifiche dei sovrintendenti, assistenti e agenti forestali, sono assegnate in dipendenza funzionale al Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, parte trentina, e prestano servizio nei 2 Posti di custodia-Stazioni forestali di Rabbi e Peio.

Nucleo operativo specialistico forestale (NOSF): attivato dal 1 gennaio 2010 con l’incarico di assicurare un’azione continuativa e specialistica di prevenzione, controllo e repressione in materia di ambiente, con particolare riferimento alle materia dell’antinquinamento e dei reati ambientali.

Gruppo speciale di reperibilità del Corpo forestale: attivato dal 3 agosto 2009

Sci: il servizio tra il 2012 e il 2013, per la decima stagione sciistica consecutiva, ha comportato la presenza del personale del Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento su 6 aree, a presidio esclusivo (Polsa San Valentino, Peio, Panarotta, P.sso Brocon, Bolbeno e, da ultimo, Colverde – San Martino di Castrozza).
Vigilanza e controllo

Le attività di vigilanza, controllo e tutela occupano in media circa 23.000 giornate/uomo all’anno, corrispondente al 60% delle giornate di lavoro del personale delle strutture periferiche.

L’attività di vigilanza e controllo si concentra prevalentemente nei settori:
⎫ Vincolo idrogeologico, idraulico, urbanistico e paesaggistico:
⎫ Fauna selvatica e armi:
⎫ Sistema delle aree protette:
⎫ Gestione dei rifiuti, bonifica dei siti inquinati e tutela dagli inquinamenti
⎫ Flora, fauna, funghi e tartufi:
⎫ Difesa dei boschi dagli incendi

ATTIVITÀ, QUADRO DI SINTESI
Attività operativa 2013
Notizie di reato totali 277
Notizie di reato contro persone identificate 206
Sequestri penali effettuati 53
Arresti 0
Violazioni amministrative 1591
Sequestri amministrativi effettuati 330
Totale importo sanzioni amministrative  390.633 euro


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