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Madonna di Campiglio: emozionante serata tra sport e cultura su 3Tre e Canalone Miramonti. I racconti sulla Coppa del Mondo.

martedì, 22 dicembre 2015

Madonna di Campiglio – Tra sport e cultura, Campiglio riprende il filo della storia in una emozionante serata che precede la 3Tre dei record, l’attesissimo appuntamento di Coppa del Mondo con lo slalom notturno di domani sul Canalone Miramonti. “SciVolando… sul Novecento”, splendida sinergia tra due manifestazioni trentine diventate patrimonio dello sport mondiale – la 3Tre e la Marcialonga – ha fatto il pienone al Salone Hofer, dove il giornalista Massimo Bernardini ha sapientemente guidato una cavalcata a ritroso nel tempo.Campiglio Scivolando 0

LA COLMAR

Il filo dei ricordi è stato quello di una grande azienda tessile come Colmar, marchio storico dello sci, esempio virtuoso dell’imprenditorialità italiana del primo e secondo dopoguerra. Mario Colombo ha raccontato l’affascinante evoluzione che dal 1923 ai giorni nostri ha trasformato una piccola azienda brianzola, la Manifattura Mario Colombo, in un marchio internazionale all’avanguardia nell’abbigliamento per la neve, partendo da ghette e cappelli, passando per tute da lavoro e sahariane per la legione straniera, per poi abbracciare il business dello sci dopo la seconda guerra mondiale, fino ai capi iper-tecnologici dei giorni nostri. “La nostra storia – ha spiegato Colombo – è un insieme di tante cose: voglia di emergere, grande amore per il lavoro, genialità e gusto per l’innovazione”.

I TESTIMONIAL

Partner storico dello sci italiano dal 1947 con Zeno Colò primo testimonial, protagonista del boom della “valanga azzurra” e dell’era-Tomba, Colmar ha visto poi interrompersi il rapporto con la federazione italiana, ma non ha mai smesso di investire sullo sci agonistico e di coltivare il suo rapporto con Campiglio. “Siamo sempre un’azienda familiare – ha spiegato Colombo – che concepisce i pCampiglio Scivolando 10rodotti a Monza e segue la propria filiera produttiva all’estero, una scelta obbligata per contenere i prezzi di mercato, ma senza mai tradire la propria italianità”.

La scivolata sul Novecento degli sport invernali si è conclusa con le testimonianze di due campioni dei giorni nostri, Giorgio Rocca e Gabriella Paruzzi.


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