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Madonna di Campiglio: Agenda 21 boccia l’ampliamento dell’area sciabile nella zona Serodoli-Nambino

mercoledì, 12 marzo 2014

Madonna di Campiglio –  Il progetto delle piste nella zona Serodoli ha un primo stop. Lo studio di Agenda 21 Consulting è stato consegnato alla Comunità delle Giudicarie con tre giorni di anticipo sulla data fissata e nelle conclusioni indica uno primo stop. Il progetto potrebbe essere accantonato. Patrizia Ballardini, presidente della Comunità delle Giudicarie, proporrà una discussione del documento stilato da Agenda 21 in una delle prossime assemblee. Di fatto è stato bloccato il progetto di ampliamento dell’area sciabile Serodoli- Nambino.

LA SFIDA DEGLI ALPINISTIMadonna Campiglio 2

Una salita collettiva con gli sci sabato 15 marzo nella piana di Nambino tra le 7.30 e le 9.30. Il raduno spontaneo “Serodoli resti Serodoli” di scialpinismo o racchette da neve è organizzato dalla SAT con le scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata del CAI e si svilupperà in una salita libera a Cima Serodoli in Val Nambino. L’evento, promosso dal Sat, insieme a tutti gli appassionati di montagna e alle associazioni ambientaliste. Obiettivo: preservare la natura e i paesaggi del Parco Naturale Adamello Brenta e dire no a qualsiasi ampliamento di impianti e piste da sci a Serodoli e Nambino. Appuntamento alle 7.30 di sabato 15 marzo. E’ un modo significativo di prendere posizione sulla questione Cima Serodoli. Lo slogan: “Chi vuole che questa montagna rimanga come è adesso”.

MOZIONE IN PROVINCIA

Il Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione in Consiglio Provinciale per porre all’attenzione e chiedere un intervento tempestivo della Giunta rispetto alle iniziative intraprese dalla Comunità delle Giudicarie, che si sta adoperando con ogni mezzo per ampliare le zone sciabili nelle località Serodoli e Nambino in particolare. Infatti – si legge nella mozione – “la Comunità delle Giudicarie, nella sua bozza di Piano Territoriale di Comunità, ha proposto l’allargamento delle aree sciabili in una ampia area che coinvolge le località Serodoli e Nambino, Malga Darè e Monte Vigo, Plaza e Vagliana Mondifra. Queste aree sarebbero di fatto escluse in quanto sono già tutelate all’interno del PUP. Il piano non consente di individuare ulteriori ipotesi di nuove piste o ulteriori allargamenti di piste significative piuttosto che la costruzione di nuovi impianti e strutture sciistiche, considerata la delicatezza dell’area di Campiglio che è demanio tutelato dal punto di vista dell’ambiente e del paesaggio in quanto parte integrante del Parco Adamello Brenta. Tuttavia le zone dei laghi di Serodoli e Nambino sono rimaste nell’occhio del mirino della Comunità che pare non voglia mollare l’iniziativa. A fronte di tutto questo modus operandi piuttosto discutibile della Comunità delle Giudicarie,  il M5S ha chiesto alla Giunta provinciale di riaffermare quanto già previsto all’interno del PUP, attuando tutte le misure necessarie per non approvare il Piano Territoriale di Comunità per non conformità dello stesso al Piano Provinciale, e allo stesso tempo garantire che ogni parte terza coinvolta possa trovare espressione democratica e partecipazione diretta sia in sede di dibattito che di progettazione”.


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