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Le Giudicarie puntano sulla pesca sportiva: progetto di valorizzazione per l’offerta turistica

martedì, 21 ottobre 2014

Tione – 124 mila euro per potenziare la pesca nelle Giudicarie. È quanto ha stanziato la Comunità per dare attuazione alla proposta del Consorzio Giudicarie Centrali (capofila del progetto) e degli altri enti di promozione turistica presenti sul territorio per un progetto ampio e ambizioso, che guarda alla pesca sportiva come un possibile tassello rilevante della proposta turistica delle Giudicarie. Come un possibile arricchimento di un’offerta che può essere ulteriormente impreziosita, puntando ad un turismo di nicchia in grado di valorizzare anche quella che oggi è definita “bassa stagione”’. Con una particolare attenzione ad uno sviluppo sostenibile del territorio.val-di-pejo-4

«Viviamo in un territorio unico per bellezza e per risorse naturali. Con questo progetto si va a potenziare un’iniziativa che si inserisce perfettamente nel quadro generale che abbiamo delineato che vede lo sviluppo sostenibile del territorio come scena dominante ed imprescindibile nel quale si inserisce il nostro operato» precisa la Presidente della Comunità Patrizia Ballardini. Una scelta che è la naturale conseguenza di quanto scritto nel Piano Territoriale di Comunità con il quale si sono date delle linee guida molto chiare sulla necessità di individuare delle iniziative che potessero favorire uno sviluppo compatibile, in una logica di sistema.

«La pesca apre a fine febbraio, e chiude a fine settembre, ed è quindi uno strumento privilegiato per puntare alla destagionalizzazione» conferma  Redi Pollini, direttore del Consorzio per il Turismo Giudicarie Centrali:  «Abbiamo cercato di rendere la pesca fruibile da una platea più ampia e di fornire ai pescatori le informazioni necessarie in tempo reale, prime tra tutte la possibilità di sapere se le acque del fiume sono pescabili. Puntiamo ad offrire un servizio che è novità assoluta per il Trentino e raramente riscontrabile in altre regioni italiane, grazie al finanziamento della Comunità delle Giudicarie”.

Per questo l’installazione di sei webcam (4 sul Sarca e 2 sul Chiese) che daranno un’immagine costante e aggiornata dello stato dell’acqua anche tramite computer o smartphone ed una serie di piattaforme in zinco-legno affacciate, non solo su laghi come Cornisello, Strembo o Ponte Pià, ma anche lungo fiumi rigogliosi come Sarca e Chiese. Con l’obiettivo di facilitare l’esercizio della pesca ad anziani con problemi di deambulazione e a pescatori diversamente abili. Infine, brochure didattiche, filmati e strumenti digitali di informazione, in grado di permettere l’acquisto a distanza dei permessi di pesca e di localizzare l’itinerario del corso d’acqua tramite Gps. Tra i vari servizi offerti anche quello di poter acquistare i permessi di pesca on-line sul sito www.altosarca.it quello di “staccare” in anticipo l’autorizzazione a pescare in esclusiva in un determinato tratto di fiume.

Un progetto che sarà già attivo con l’anno prossimo, e che porterà nelle Giudicarie nuovi appassionati della pesca alla trota, del temolo e del salmerino alpino, resa possibile dalle acque cristalline che ancora oggi si possono trovare nel territorio giudicariese. Un progetto che punta ad attrarre gli appassionati della pesca no kill, pescatori alla ricerca di un ambiente fluviale il più naturale possibile e che credono che la cosa più importante sia mantenere nel fiume il pesce che nasce e cresce nel fiume, nel pieno rispetto dell’ambiente naturale.

Un progetto, quello della “pesca in Giudicarie”, che si inserisce nel protocollo di intesa Turismo Giudicarie 2020 proposto dalla Comunità delle Giudicarie e sottoscritto da Apt  Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, Apt Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, Consorzio per il Turismo Giudicarie Centrali e Consorzio Turistico Valle del Chiese per realizzare nuove iniziative che coinvolgono le Giudicarie, favorendo sinergie tra enti ed operatori, che mette al centro l’ambiente naturale e le attività all’aria aperta, a partire dalla bicicletta (classica, mountain bike, e-bike, ..), con proposte mirate anche per il trekking, la pesca ed attività emergenti quali il bouldering ed il canyoning.

Sul piatto 550 mila euro. Una somma importante in quanto «il Turismo è, e si ritiene sarà anche in prospettiva, il settore trainante dell’economia giudicariese, in termini di flussi direttamente generati ed in termini di indotto, anche alla luce del delicato momento che sta attraversando l’economia». Risorse dunque messe a disposizione dalla Comunità delle Giudicarie per l’esercizio finanziario 2014 a supporto dell’economia e dello sviluppo sostenibile del territorio.


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