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Lavori socialmente utili: la Comunità delle Giudicarie attiva 70 posti aggiuntivi

giovedì, 24 marzo 2016

Porte di Rendena – La Comunità anche quest’anno attiva un fondo straordinario per l’assunzione di una settantina di lavoratori in difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro – Verrà inoltre attuato il consueto progetto che, coordinato dalla Comunità, consente l’assunzione di una ventina di lavoratori suddivisi nelle quattro squadre dei Comuni di Sella Giudicarie, Borgo Lares, Tre Ville e Porte di Rendena.

Negli ultimi quattro anni sono aumentati costantemente gli iscritti alle liste dell’Intervento 19, l’azione promossa dall’Agenzia del Lavoro a favore dei lavoratori disoccupati, deboli e svantaggiati. Sono i numeri a testimoniare un incremento indicativo della crisi occupazionale che stiamo tuttora vivendo e che si è abbattuta particolarmente sulle categorie sociali più deboli, specie per quanto riguarda il genere femminile: infatti dai 204 iscritti in Giudicarie nel 2012, si è progressivamente passati ai 450 del 2016.assessore roberto failoni

Verso la metà del mese di aprile prenderà avvio il consueto progetto gestito dalla Comunità, che prevede l’occupazione di 22 lavoratori (di cui 7 part-time), suddivisi nelle quattro squadre dei Comuni di Sella Giudicarie (per gli ex Comuni di Bondo e Breguzzo), Borgo Làres, Tre Ville e Porte di Rendena (inizio lavori previsto verso metà aprile). L’Assessore al Lavoro della Comunità, Roberto Failoni, informa che, “a fianco di tale progetto, come avvenuto negli ultimi due anni, il Comitato Esecutivo ne ha approvato uno straordinario che prevede la possibilità di un ulteriore impiego di una settantina di operai (di cui una quarantina part-time) nelle varie squadre gestite dai Comuni giudicariesi, sempre nell’ambito dell’Intervento 19, grazie ad un apposito stanziamento a Bilancio di 350mila Euro complessivi, che consente di dare sollievo alle molte famiglie di lavoratori per le quali la crisi di questi anni ha contribuito a minare la sicurezza occupazionale ed economica”.

La durata del contratto prevista per i lavoratori interessati dall’iniziativa varia tra i sei ed i sette mesi, per una spesa complessiva, a carico dei Comuni “capofila” di Bleggio Superiore, Comano Terme, Stenico, Sella Giudicarie, Pieve di Bono-Prezzo, Bondone, Storo, Strembo, Spiazzo, Borgo Làres, Tre Ville e Tione di Trento, pari ad Euro 498.800 che verrà finanziata al 70%, con un contributo di Euro 349.160, equamente ripartita tra i Comuni in base alle assunzioni effettuate. I lavoratori verranno destinati a lavori per l’abbellimento urbano e rurale e per particolari servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo per l’affiancamento degli operai impegnati nelle squadre per l’esecuzione dei progetti relativi all’Intervento 19 che saranno attivati dai Comuni.Butterini comunità giudicarie

L’Intervento 19 – riferisce il Presidente della Comunità Giorgio Butterini riguarda l’attuazione di progetti per lavori socialmente utili, in considerazione del fatto che solamente in tale ambito è possibile organizzare squadre di lavoratori in modo da permettere una positiva integrazione dei soggetti svantaggiati. Questo consente ai Comuni di occuparsi, ad esempio, anche di quegli aspetti dell’arredo urbano che altrimenti potrebbero rimanere trascurati: ne è prova il fatto che da diverso tempo i nostri paesi possiedono un “biglietto da visita” migliore rispetto al passato, senza dimenticare l’opportunità data ai lavoratori di potersi inserire, sia pure per un periodo ridotto, nel mondo del lavoro. Inoltre anche quest’anno, con l’intervento straordinario voluto dalla Comunità, si è cercato di dare un po’ di sollievo alle molte famiglie di lavoratori giudicariesi per le quali la crisi di questi anni ha contribuito a minarne la sicurezza occupazionale ed economica”.

SPECIFICHE DEL PROGETTO

I lavoratori coinvolti nei progetti relativi all’Intervento 19 attuati dagli enti pubblici in Giudicarie, vengono impiegati in base ad un’apposita lista predisposta dal Centro per l’Impiego di Tione ed approvata dall’Agenzia del Lavoro nel mese di gennaio di ogni anno. I soggetti interessati devono iscriversi entro il 31 dicembre dell’anno precedente, mentre per i ritardatari è prevista l’opportunità di effettuare l’iscrizione entro il 31 marzo successivo.

Per quanto riguarda l’anno in corso, i lavoratori della prima lista iscritti all’Intervento 19 sono n. 375: cifra simile allo scorso anno, ma di 83 unità in più rispetto al 2014 e addirittura 118 in più rispetto al 2013, ai quali si aggiungeranno una trentina di lavoratori che si iscriveranno  entro il 31 marzo; sono numeri significativi della crisi occupazionale tuttora esistente e che si è abbattuta particolarmente sulle categorie sociali più deboli e sulle lavoratrici.


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