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Lago di Idro: accordo tra Trentino e Lombardia su gestione acque, turismo e viabilità

giovedì, 16 febbraio 2017

Tione – Lombardia e Trentino vedono nel lago di Idro un’opportunità turistica e di sviluppo del territorio ed è per questo motivo che stamani è stato sottoscritto l’accordo per la valorizzazione del bacino. La firma è avvenuta a Tione, presso la Comunità di valle delle Giudicarie, ed ha visto la partecipazione dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi per la Provincia autonoma di Trento, ed il sottosegretario alla presidenza Ugo Parolo (Regione Lombardia) e Provincia di Brescia. “L’intesa .- come spiega l’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi – fissa le nuove regole per l’utilizzo dell’acqua del lago di Idro, la costruzione di opere idrauliche, un percorso ciclopedonale e il collegamento in galleria con Valvestino. Trentino e Lombardia hanno lavorato insieme per risolvere nel suo complesso questioni che riguardavano in prima istanza la qualità della vita della popolazione locale, legate essenzialmente al lago e alla viabilità, ma anche a monte con la produzione dell’energia elettrica e a valle con l’utilizzo delle stesse acque per l’irrigazione delle aree agricole”.

idL’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi conferma il ruolo centrale del Lago di Idro nell’area di confine tra Trentino e Lombardia: “Le acque del fiume Chiese, che confluisce nel Lago d’Idro, alimentano le centrali idroelettriche trentine, garantiscono la vita della popolazione locale e l’agricoltura lombarda. Su questi tre aspetti abbiamo lavorato per trovare una risposta, seppur transitoria, ad esigenze precise. Credo che l’accordo di oggi soddisfi tutte le parti e, soprattutto, della gente locale a cui dobbiamo garantire opportunità di sviluppo e qualità della vita”.

Ecco, nel dettaglio, i contenuti dell’intesa.

Valorizzazione Lago Idro e gestione coordinata della risorsa idrica

Provincia autonoma di Trento e Regione Lombardia concordano sulle modalità di regolazione del lago d’Idro derivanti dalla sperimentazione attuata e fissate nel Regolamento del 2002, regolazione per la quale i due enti si avvarranno di un Regolatore idraulico (nominato dalla Regione Lombardia in accordo con la Provincia di Trento). Il livello massimo di escursione del lago sarà di 1,3 metri. Nel periodo intercorrente dall’avvio dei lavori delle nuove opere di regolazione per le parti direttamente interferenti con i livelli idrici lacustri e la loro conclusione, il coordinamento tra l’utilizzazione idroelettrica de concessionario Alto Chiese e il Commissario Regolatore per il lago d’Idro e il bacino del fiume Chiese, avverrà, nel periodo primavera-estate, sulla base di un protocollo operativo temporaneo. L’accordo prevede l’impegno da parte della Regione Lombardia ad ultimare le opere entro la fine del 2020.

Impegni programmatici per interventi di fruibilità turistica

Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Provincia autonoma di Trento si impegna a promuovere il percorso ciclopedonale ad anello, lungo poco meno di 24 chilometri, sul periplo del lago d’Idro. La nuova ciclopedonale andrà ad integrarsi con la rete trentina realizzata dalla Comunità delle Giudicarie e consentirà di incrementare la fruibilità del lago e delle sue rive potenziandone l’attrattività turistica. Costo di progetto 10.018.000 euro coperti dal Fondo Comuni di Confine. Si prevede che l’opera sarà ultimata entro il 2023.

Interventi per il potenziamento infrastrutturale

- Realizzazione del collegamento in galleria Trentino-Valvestino. il progetto prevede la costruzione di una galleria stradale a senso unico alternato che collega il territorio di Valvestino e Magasa con le Valli Giudicarie. Costo dell’opera 32.400.000 euro così coperti: 18.792.000 Fondo ex ODI, 6 milioni Provincia autonoma di Trento, 4 milioni Regione Lombardia, 1,5 milioni a testa per i Comuni di Magasa e Valvestino, 608.000 euro Fondo Comuni di Confine. Il collegamento sarà progettato e realizzato dalla Provincia autonoma di Trento.

- Sistemazione della strada comunale Bagolino-passo Maniva, di importanza turistica, con interventi di allargamento e realizzazione di piazzole di scambio, installazione di barriere di protezione nei tratti più esposti, rifacimento della pavimentazione, realizzazione di una rotatoria. Costo di progetto 3.800.000 euro coperti per 3 milioni dal Fondo Comuni di Confine e il rimanente da economie complessive.

- Revisione della viabilità principale lungo la bretella tangenziale di variante alla SS 669 realizzata a sud di Bagolino con rifacimento di due rotatorie e rettifiche di alcuni tratti in strettoia. Costo delle opere previste 1.600.000 euro a carico del Fondo Comuni di Confine (600.000 euro) e della Provincia di Brescia (1 milione).

- Sistemazione e messa in sicurezza del collegamento pedonale lungolago tra il paese di Anfo e la Rocca. Si prevedono la costruzione di un ponte pedonale a superamento della strada provinciale del Caffaro per collegare la zona lungolago, il percorso pedonale e i parcheggi esistenti con il compendio della Rocca, la messa in sicurezza della Batteria Statuto oggi ridotta ad un rudere, il consolidamento e la valorizzazione delle mura difensive sul lungolago, dei percorsi, zone a prato con realizzazione anche di alcune aree pic-nic. Costo dei lavori 1.495.000 euro coperti da Fondo Comuni di Confine.

- Realizzazione di un nuovo ingresso viario nel paese di Idro, intervento rientrante nella riqualificazione dell’intera area a vocazione turistica del lago d’Idro permettendo la soluzione al problema di viabilità provinciale della SP 237 del Caffaro.

L’esecuzione del percorso ciclopedonale e la corresponsione degli oneri per la galleria stradale Trentino-Valvestino liberano la Regione Lombardia dall’eventuale corresponsione dell’indennizzo collegato alla gestione straordinaria degli invasi Alto Chiese atta a sopperire al mancato volume invasabile nel lago d’Idro.


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