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Costruzioni Meccaniche Valentini di Roncone, saranno creati 200 posti di lavoro. Olivi: “Nuove opportunità”

venerdì, 16 ottobre 2015

Roncone – Avviata l’operazione CMV (Costruzioni Meccaniche Valentini) di Roncone (Trento) stabilizzerà nelle Giudicarie un bacino di oltre 200 posti di lavoro. Trentino Sviluppo sottoscriverà un prestito obbligazionario da 2 milioni di euro. Olivi: “Un’operazione che rafforza una filiera di prodotto e di territorio, creando una rete tra imprese a beneficio dell’occupazione”.

Un intervento mirato (nelle foto il rendering della CMV e l’incontro con il vicepresidente della Provincia di Trento, Alessandro Olivi), quello di Trentino Sviluppo, che sottoscriverà il prestito obbligazionario da 2 milioni di euro emesso dalla Costruzioni Meccaniche Valentini di Roncone, azienda costruttrice di macchine ed impianti per CMV_nuova sede_rendering 1la metallurgia e la siderurgia. La società di sistema della Provincia autonoma di Trento ottiene così due risultati: sostiene i piani di sviluppo di un’azienda sana che negli ultimi 18 mesi ha investito 5 milioni di euro realizzando una nuova sede e nuove linee produttive, arrivando ad occupare 37 persone, e consolida un vero e proprio indotto di territorio costituito da una rete di imprese fornitrici che operano nell’Alta Valle del Chiese ed impiegano oltre 160 addetti. L’intervento è peraltro funzionale al rafforzamento della filiera meccatronica sul territorio Trentino, comparto considerato strategico per l’evoluzione verso una nuova “manifattura intelligente”. La firma dell’accordo a Roncone presso la sede di CMV, da parte del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, del sindaco di Roncone Erminio Rizzonelli, del consigliere delegato di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e di Paolo Cagol, della Fim-Cisl, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali.

L’INTERVENTO DI OLIVI 

«Con questo intervento – ha sottolineato Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento – abbiamo voluto dare un segnale preciso e molto chiaro. Non è vero che la manifattura non può vivere nelle valli. Non è vero non puoi essere al contempo un’azienda innovativa fortemente radicata in Val del Chiese, come peraltro in qualsiasi altra nostra valle, ed operare da leader nel tuo settore a livello internazionale. Perché ciò che conta è come si fanno le cose, è l’innovazione che ci si mette, è l’efficienza dei processi produttivi che si continuano a migliorare, è la qualità delle persone che ci lavorano dentro, è la formazione che fai ai tuoi collaboratori, è ancora l’idea di costruirti attorno una rete di fornitori locali che compattino un distretto».

«In questo caso – ha concluso Olivi – abbiamo guardato a dei requisiti che sono meno quantitativi ma più qualitativi e questa è una piccola svolta anche per Trentino Sviluppo. Abbiamo voluto dare un segnale a tutto il Trentino. Dobbiamo renderci conto che in questa fase in cui la crisi non è finita è però normale guardare al di là di questa stagione faticosa e scovare in giro per il Trentino i talenti imprenditoriali, quelli veramente bravi, quelli che attraverso un nostro aiuto possono svilupparsi facendo crescere assieme a loro tutto un territorio».

Un concetto, quest’ultimo, ripreso anche dal sindaco di Roncone Erminio Rizzonelli. «Questa è una ditta storica di Roncone che negli anni ha dato lavoro a tante persone del paese e dei comuni limitrofi. E’ importante che la periferia possa avere questi presidi, che territori ritenuti più marginali non vengano sacrificati a zone magari più vocate a livello infrastrutturale. Perché l’esempio di CMV dimostra come si può essere innovativi e competitivi anche operando fuori da quelli che vengono normalmente considerati i principali assi industriali del territorio».

«Questo ampliamento – ha spiegato Davide Salvi, amministratore delegato di CMV – ci consente di collaudare qui, nello stabilimento di a Roncone, i nostri impianti, prima di smontarli e spedirli in giro per il mondo. Con più ordine, più sicurezza, più efficienza produttiva, elemento fondamentale per competere sui mercati esteri che rappresentano ormai il 97% del nostro fatturato». «Nessun segreto alla base delle nostra capacità produttiva – ha commentato Salvi – solo merito della nostra forza lavoro interna e di una filiera di fornitori locali molto qualificata».

L’OBIETTIVO DI TRENTINO SVILUPPO

L’analisi svolta da Trentino Sviluppo ha permesso di tracciare in modo analitico e dettagliato la rete di prodotto, evidenziando come questa generi un beneficio numericamente importante e distribuito sul territorio. Nel 2014 CMV ha contribuito al fatturato dei propri fornitori situati nell’Alta Valle del Chiese per un totale di 3,9 milioni di euro, di cui quasi 3 milioni riconducibili ai soli fornitori “strategici” che impiegano sul territorio delle Giudicarie circa 162 addetti. Ma il fatturato generato dall’indotto sale a quasi 10 milioni di euro se si considera che negli ultimi anni le commesse riguardanti la parte di elettronica dei sistemi e macchinari realizzati da CMV non vengono più subappaltate ma girate subito ai fornitori locali, che ne beneficiano quindi in via diretta.

Costruzioni Meccaniche Valentini Spa nasce a Roncone nel 1968 per iniziativa di Fausto Valentini e produce inizialmente macchinari di movimentazione per il settore legno. A partire dal 1980, si specializza nella produzione di impianti, macchinari e meccanismi di movimentazione automatica dei prodotti siderurgici. Si tratta di macchinari e sistemi complessi, composti da una parte meccanica, una elettronica ed una elettrico-oleodinamica.

Attualmente CMV dà lavoro a 37 persone. Un’azienda di medie dimensioni che ha saputo ritagliarsi un ruolo significativo in un comparto produttivo molto tecnico e specializzato. L’azienda infatti è ben riuscita ad interpretare ed agganciare, negli ultimi anni, lo sviluppo del mercato mondiale delle fonti energetiche specializzandosi nel settore della produzione di tubi per l’estrazione di petrolio, gas e shale gas (gas ottenuto da argille).

Significativo che proprio nella giornata di oggi, mentre il management dell’azienda stava firmando il protocollo d’intesa con Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo, si stia completando la spedizione dell’ultima di tre linee destinate ad un grande stabilimento della multinazionale Tenaris a Veracruz, in Messico, uno dei più importanti impianti di produzione di tubi per estrazione di idrocarburi per il mercato del continente americano. Un impianto del peso di 1.890 tonnellate, per la cui spedizione sono salpati dal porto di Genova, alla volta del Messico, ben 126 container.

Il valore della produzione fatto registrare da CMV è passato dai 15,6 milioni del 2012 ai 20,4 milioni del 2014 e dovrebbe crescere fino a raggiungere i 25 milioni di euro a fine anno. Tra i clienti di CMV ci sono grandi gruppi siderurgici italiani ma anche e soprattutto esteri: il 97% del fatturato è infatti generato da commesse che provengono da Stati Uniti d’America, Messico, Germania, Francia, Spagna, Colombia e Argentina.

Per soddisfare le richieste di forniture provenienti da importanti clienti esteri l’azienda, che in precedenza svolgeva la propria attività in due unità separate di circa 6.500 metri quadrati di superficie, nel corso del 2014 ha trasferito la produzione nella nuova sede realizzata in un unico immobile adiacente di 9.500 metri quadrati coperti, così da poter disporre di maggiori spazi per la produzione, lo stoccaggio ed il collaudo degli impianti. Un investimento complessivo che sfiora i 5 milioni di euro.

Per finanziare i propri piani di sviluppo CMV emetterà, indicativamente entro il 31 ottobre, un prestito obbligazionario del valore di 2 milioni di euro, durata 18 anni, che verrà interamente sottoscritto da Trentino Sviluppo, in virtù degli “indirizzi” varati dalla Giunta provinciale nel 2014.

A fronte del supporto finanziario pubblico, CMV raggiungerà presso il compendio di Roncone un livello occupazionale complessivo pari a 40 addetti. Ma soprattutto l’azienda si impegna a contribuire al consolidamento della rete di imprese dell’indotto locale, mantenendo e accrescendo nei loro confronti i livelli di commessa, consentendo così il rafforzamento dell’indotto in termini occupazionali che ad oggi è pari a 162 addetti.

A testimonianza dell’intendimento dell’azienda di investire su se stessa e sulla filiera, verranno inoltre “congelati”, per il periodo 2016-2020, sia i compensi degli amministratori che la distribuzione di dividendo.


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