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Comunità delle Giudicarie: “Training for job” con 260 ragazzi. Malfer: “Così si realizzano i loro sogni”

giovedì, 10 settembre 2015

Tione – L’iniziativa Training for Job è un ponte tra scuola e mondo del lavoro. Coinvolti nel progetto 260 ragazzi e durante la serata conclusiva sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai ragazzi. La cerimonia si è tenuta presso la Casa della Comunità.

Il progetto “Training for job” è nato per favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro degli studenti giudicariesi, in risposta ad una specifica esigenza emersa dai giovani stessi e dalle loro famiglie. Si tratta di un percorso articolato per creare un ponte fra la scuola ed il mondo del lavoro, organizzato insieme all’Agenzia del Lavoro, agli Istituti scolastici e professionali delle Giudicarie ed ai tre Piani Giovani. Un’opportunità ai giovani per mettersi in gioco e prepararsi alle sfide che il mondo del lavoro riserverà loro al termine degli studi e anche per dare un contributo al bilancio familiare mediante l’erogazione di una borsa di tirocinio di 70 euro a settimana. 

L’iniziativa, avviata ad inizio dell’estate, ha coinvolto ben 260 ragazzi che hanno svolto almeno un mese di tirocinio presso numerose aziende ed enti pubblici delle Giudicarie: una testimonianza di quanto questa iniziativa abbia riscosso l’adesione del territorio e abbia trovato terreno fertile in tutti i comparti. Gli aspetti di accompagnamento e assistenza ai ragazzi sono stati garantiti dalla Cooperativa l’Ancora di Tione e dall’Istituto di Istruzione “L. Guetti” per i propri studenti, che hanno svolto un prezioso lavoro di tutoraggio, orientamento, formazione e collegamento tra tirocinanti ed aziende.

Al termine del progetto “Training for job” la Comunità ha ritenuto opportuno organizzare un momento di incontro e confronto tra tutti i soggetti coinvolti, teso alla condivisione del percorso e dei risultati del progetto, oltre ad alcune riflessioni utili per eventuali ulteriori iniziative dedicate ai giovani da attivarsi prossimamente e la consegna a ciascun studente dell’attestato di partecipazione al progetto.

La serata è stata condotta dall’Assessore alle Politiche per la famiglia e giovanili della Comunità, Michela Simoni, la Tione ragazziquale ha ringraziato i soggetti coinvolti nell’iniziativa: Istituti scolastici, la Cooperativa l’Ancora, il Centro per l’Impiego di Tione ed i Piani Giovani delle Giudicarie.

LA CERIMONIA E IL MESSAGGIO

Il Presidente della Comunità, Giorgio Butterini, ringraziando i precedenti amministratori dell’ente che hanno avviato e creduto nell’iniziativa, ha sottolineato come sia importante stimolare i ragazzi affinché siano protagonisti del proprio futuro, ricordando come un genitore sia soddisfatto quando vede il proprio figlio realizzarsi professionalmente.
Luciano Malfer, direttore dell’Agenzia per la Famiglia, portando il saluto della Giunta provinciale, ha sottolineato gli aspetti positivi dell’iniziativa, plaudendo all’ottima rete istituzionale esistente in Giudicarie, che permette la realizzazione di progetti come “Training for Job”, non esistente in altri territori. Malfer ha affermato che l’Agenzia «punta sul tema dell’autonomia dei giovani affinché continuino a Giudicarie - Tione ragazzisognare ed è importante dare loro gli strumenti per aiutarli a realizzare questi sogni». Obiettivo prioritario dei Piani Giovani è proprio la conciliazione scuola-lavoro per permettere ai ragazzi di fare un’esperienza lavorativa, aspetto fondamentale per la loro crescita professionale e sociale.

Rosanna Parisi, responsabile del Centro per l’Impiego di Tione, ha parlato del tirocinio quale “ponte fra la scuola e il lavoro”, momento di confronto fra saperi teorici e realtà lavorativa. Con la proiezione di una serie di slide, ha elencato alcuni dati sui tirocini estivi del 2015 in Giudicarie: oltre ai 260 attivati con “Training for Job”, ha comunicato che sul territorio ne sono stati organizzati altri 30 da parte dell’Agenzia del Lavoro e di Confindustria. Per quanto riguarda “Training for Job” le settimane totali di tirocinio sono state 1.153 per 6.918 giorni complessivi. Molteplici le attività in cui sono stati coinvolti gli studenti: webmaster, aiuto odontotecnico, designer orafo, animatore, assistente educatore, banconista e cuoco.

SITUAZIONE OCCUPAZIONE GIUDICARIE

Rosanna Parisi ha quindi fornito alcune cifre indicative della situazione occupazionale in Giudicarie nei primi sei mesi di quest’anno, dalle quali sembra emergere finalmente una piccola ripresa: +293 gli occupati nei vari settori lavorativi (7,9% sul 2014), con 569 assunzioni a tempo indeterminato nel semestre, un +67,8% rispetto al periodo dello scorso anno (effetto dell’applicazione del jobs act). Di conseguenza sono diminuiti gli iscritti al Centro per l’Impiego con un calo di 234 persone rispetto al 1° semestre 2014 (-7,7%). Alcuni segnali di ripresa che fanno ben sperare dopo tanti anni negativi per quanto riguarda l’occupazione.
E’ poi toccato a Massimo Ravasi della Cooperativa l’Ancora, che ha seguito il tutoraggio degli studenti ed ha voluto sottolineare i risultati di un indagine, da cui risulta come l’esperienza del tirocinio abbia migliorato l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità in oltre l’80% dei partecipanti.

E’ toccato quindi a Flavio Antolini, esperto in comunicazioni, catturare l’interesse della giovane platea parlando sul tema “Giovani in crisi nella crisi: che esperienza straordinaria”. Antolini ha ricordato che il termine “crisi” nasce da un verbo greco (kryno) che significa “separare”: e quindi discernere, valutare, decidere, scegliere… «La crisi non è una situazione ma un’azione: è la scelta che siamo chiamati a fare non una sola volta decidendo cos’è “giusto” e “sbagliato” fare per sempre (come si faceva, probabilmente, un tempo in una realtà statica), ma costantemente, ogni giorno, confrontandoci con le sfide che la realtà di oggi, sempre più dinamica e complessa, ci pone davanti», ha detto Antolini, che ha continuato: «Si tratta di un atteggiamento costante e “giovane” che può sopravvivere all’invecchiamento cronologico di una persona alimentato da una passione che, giocando con il piacere e il sacrificio di cui è fatta, cambia non la realtà ma il nostro modo di affrontarla valorizzando le competenze che, comunque, dobbiamo acquisire e rafforzare. La capacità di affrontare scelte con passione diventa probabilmente la strada migliore per costruire un percorso di vita originale capace di salvare il bene più prezioso che ciascuno possiede: la propria unicità».


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