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Centenario Grande Guerra: la Comunità delle Giudicarie illustra le prime iniziative

sabato, 1 febbraio 2014

Tione – Il Centenario della Grande Guerra è dietro l’angolo. Alla Casa della Comunità si è tenuto un incontro con l’assessore provinciale Tiziano Mellarini per condividere progetti e iniziative in vista del Centenario della Grande Guerra. In sala un centinaio di persone in rappresentanza delle associazioni culturali, di quelle impegnate direttamente sul tema Grande Guerra e delle Amministrazioni. Oltre alla Presidente Patrizia Ballardini, all’assessore Paolo Pasi e alla consigliera Loreta Failoni, sono intervenuti l’assessore alla Cultura della PAT Tiziano Mellarini, il direttore di Trentino Turismo Paolo Manfrini, il dirigente generale PAT Sergio Bettotti insieme a Claudio Martinelli.museo montozzo guerra

LA PRESIDENTE BALLARDINI

“Il nostro territorio porta ancora le ferite insanabili di una fase storica drammatica e, quasi per farci ricordare gli orrori della guerra, ci restituisce di tanto in tanto cimeli bellici e ciò che resta dei corpi di chi ha perso la vita combattendo a tremila metri di quota” ha esordito la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini. “Con il Centenario della Grande Guerra abbiamo un’occasione per far comprendere alle nuove generazioni l’orrore della guerra e attraverso questo, soprattutto il valore inestimabile della Pace. Perché proprio i giovani operino affinché non vi siano più guerre”.
“Questi luoghi un tempo di guerra ora sono diventati luoghi di pace…” aveva detto Papa Wojtyla nell’anno del Giubileo alla benedizione alla grande croce posta a Punta Paolo Giovanni XXIII, a pochi passi dal cannone di Cresta Croce. “Il territorio giudicariese, sposando appieno il tema proposto per la commemorazione ‘Dalla Guerra alla Pace’, si candida dunque come luogo messaggero di pace, per promuovere la fratellanza e la solidarietà tra i nostri Cittadini, coinvolgendo anche i milioni di ospiti che ogni anno visitano le Giudicarie, dando attenzione in primis ai Giovani. Ed il territorio è motivato e pronto per questo, grazie soprattutto all’impegno di tantissimi volontari (sono un’ottantina le associazioni e gli enti che a vario titolo sono coinvolte con passione in questo percorso) che si sono confrontati con noi negli ultimi due anni per elaborare iniziative e progetti culturali, di carattere storico scientifico e di carattere divulgativo, che si distribuiranno in un piano pluriennale a partire dal 2014.”Il ruolo della Comunità delle Giudicarie? “La Comunità si è messa a disposizione del territorio per favorire un coordinamento ed un’integrazione delle iniziative, per riuscire a costruire- insieme – un vero progetto di sistema nel quel siano valorizzati i contributi di ciascun soggetto territoriale.” ha precisato la presidente Ballardini “A fronte della grande partecipazione del territorio, nelle sue diverse espressioni, e della rilevanza del progetto, sia per la nostra popolazione che per la valenza rispetto alla nostra proposta turistica (si pensi che la Francia per il 2014 propone i luoghi della commemorazione della Grande Guerra come proposta chiave sui mercati internazionali!), accanto all’Assessore Pasi, ho chiesto la disponibilità a collaborare in modo operativo sul progetto al nostro consigliere Loreta Failoni, anche Presidente del Coordinamento Teatrale Trentino, che ringrazio nuovamente.”

I PROGETTI

“Dall’agosto 2011 stiamo lavorando per censire le testimonianze e i manufatti storici presenti sul nostro territorio e capire insieme alla Sovrintendenza per i Beni architettonici e archeologici della Pat quali siano gli interventi per la conservazione di questi patrimoni» precisa Paolo Pasi Assessore alla Cultura della Comunità delle Giudicarie. «Allo stesso tempo abbiamo già raccolto moltissime iniziative che andremo a proporre per il Centenario della Grande Guerra grazie al coinvolgimento di tutte le realtà del territorio: dall’Ecomuseo della Valle del Chiese a quello della Judicaria, dal museo della Grande Guerra della Valle del Chiese di Bersone a quello della Guerra Bianca Adamellina di Spiazzo, dalla Sat, ai Bim del Sarca e del Chiese, dal Parco Naturale Adamello Brenta ai consorzi turistici, dalle Apt al Centro Studi Judicaria senza dimenticare le moltissime associazioni che hanno aderito e le amministrazioni comunali coinvolte». Obiettivo, valorizzare il contributo di ciascun soggetto territoriale in un progetto di sistema, integrato nel quale ognuno possa sentirsi parte ed essere funzionale alla realizzazione di un progetto complessivo e articolato.

“È sicuramente questa la nostra sfida- ha precisato la coordinatrice Loreta Failoni- far sì che il territorio delle Giudicarie riesca al suo interno a fare rete e a condividere iniziative e progetti e si proponga all’esterno con un progetto culturale, di recupero della memoria e di valorizzazione del territorio, unitario”. In questo contesto un ruolo importante lo avranno le scuole: “Le scuole delle Giudicarie hanno dimostrato particolare interesse a partecipare. Non solo come fruitori di ciò che verrà proposto ma anche diventando protagonisti attivi per la ricerca e per il recupero della memoria con iniziative proprie che si inseriscono nel quadro generale”.

Concetto ripreso anche dall’Assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento Tiziano Mellarini che indica nel fare rete una scelta obbligata: «Nella storia del Trentino la Grande Guerra è l’evento che più ha provocato una forte trasformazione del territorio e della società. È quindi fondamentale coinvolgere le istituzioni locali, i musei, le associazioni, le Comunità di Valle quali punti di riferimento per la provincia sul territorio, il mondo della scuola per offrire diverse letture e interpretazioni del primo conflitto mondiale tenendo in considerazione che l’unico modo per riuscire a proporre delle iniziative di interesse è quello di unire le forze, di considerare il territorio come patrimonio di tutti e non dei singoli e di capire che come ogni comune fa parte di un contesto allargato come quello delle Comunità, le stesse fanno parte di una realtà trentina inserita in un contesto nazionale ed europeo».
L’assessore si è poi calato, dopo aver evidenziato le straordinarie potenzialità del Trentino grazie alla presenza del mondo della solidarietà e dell’associazionismo, nelle questioni più pratiche legate alla commemorazione della Grande Guerra. “Non si conoscono ancora le risorse che verranno destinate a questo progetto. Ma sappiamo che andremo a finanziare, con percentuali fino al 50%, quei progetti di territorio che si inseriranno nel quadro di proposte complessivo senza accavallarsi con altri, privilegiando quelli di maggiore qualità. Si porrà anche attenzione al fatto che la proposta all’interno di ciascuna comunità di valle non vada a sovrapporsi a quella di altre comunità. I bandi saranno disponibili da maggio. Tutta la promozione delle iniziative verrà fatta a carattere centrale dalla Provincia, con un coinvolgimento diretto delle comunità di valle”.

Il centenario sarà anche occasione per una grande promozione del territorio e di crescita per il comparto turistico come spiegato da Paolo Manfrini che ha illustrato le due grandi iniziative in cui è impegnata la Pat. Una iniziativa legata alla comunicazione e che propone una importante collaborazione con la Rai. Con la trasmissione “Parco della memoria” verranno fatte su Radio2 e Radio3 in fasce orarie importanti, 40 ore di diretta, sui temi della guerra e della pace, approfondimenti storico cultura: “Si darà in questo modo visibilità a tutti i luoghi della memoria e a tutte le iniziative che verranno fatte nelle varie valli e nelle varie comunità”.

L’altro progetto, realizzato dal Mart e dal Museo della Grande guerra di Rovereto prevede una importante mostra alla quale saranno collegate le altre iniziative che verranno realizzate sul territorio. A queste iniziative verranno aggiunte educational per i giornalisti, conferenze stampa nelle più importanti città europee (Roma, Milano, Varsavia, Praga, Londra… ) e verranno preparati dei pacchetti per attirare turisti sui luoghi della Grande Guerra. A tal proposito importanti gli accordi raggiunti con l’Alpenverein, che proporrà ai propri associati la visita ai territori di guerra.

Agli interventi dei relatori sono seguiti dalla sala numerosi interventi che hanno messo in luce le molte proposte che il territorio sta preparando e la grande attenzione e il grande interesse che questo Centenario ha suscitato in tutta la popolazione giudicariese.


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