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Cavezzo, missione compiuta: consegnato il polo scolastico alla comunità emiliana. Mezzo milione dalle Giudicarie

lunedì, 26 maggio 2014

Tione - A meno di due anni dal terribile terremoto che ha colpito l’Emilia consegnati anche gli ultimi lavori del Polo scolastico di Cavezzo e sciolto il “Comitato Insieme per Cavezzo”.

Scuola Cavezzo

Un vero e proprio centro scolastico ottenuto grazie ad una gara di solidarietà a cui hanno partecipato oltre agli enti e alle genti giudicariesi, il Corriere della Sera, il TG di LA7 e altre importanti realtà che hanno ritenuto importante e prioritario dare il proprio sostegno ad un paese fortemente colpito e distrutto dal sisma. A certificare la qualità del progetto l’architetto di fama internazionale Renzo Piano, a renderlo possibile l’impegno, la grande determinazione e la convinzione con cui il comitato ‘Insieme, una scuola per Cavezzo’, la Comunità delle Giudicarie e l’Assessore Olivieri in particolare hanno seguito le varie fasi di progettazione, realizzazione e raccolta fondi.

Il “Comitato Insieme per Cavezzo” guidato dalla Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini e dal sindaco di Cavezzo Stefano Draghetti, con vice presidente Luigi Olivieri, è riuscito nel non facile compito di costruire la scuola media “Dante Alighieri”, comprensiva degli spazi esterni ricreativi, per un ammontare di 984.236,37 euro.

Per recuperare il milione di euro, il “Comitato” si è avvalso della generosità di imprese private, comuni, enti e privati cittadini e dell’aiuto di Conad, Cariparma, da associazioni di volontariato come gli Ambiti Territoriali di Caccia di Modena (Mo1, Mo2 e Mo3) e del Zontal International Club. Più i contributi versati dal gruppo di Catechesi di Carisolo e dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo del Chiese (coop. Cora 2000). Nella lista dettagliatamente ci sono: Comunità delle Giudicarie, Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Comuni delle Giudicarie, Bim del Sarca e del Chiese, Casse Rurali delle Giudicarie, Famiglia Cooperativa di Pinzolo, Funivie di Pinzolo e Funivie di Madonna di Campiglio, Risto3 , Imprese private , Associazioni di volontariato , privati cittadini .

Nella realizzazione della struttura vi è stato un coinvolgimento importante delle aziende giudicariesi che hanno avuto la possibilità di esprimere la propria efficienza e la propria professionalità, privilegiando materiali nobili come il legno, usato non solo per la scuola ma anche per rendere più accoglienti le pertinenze e il granito della Val Genova, impiegato nelle rifiniture degli spazi ricreativi esterni.

«Questi ultimi sono stati terminati e consegnati, insieme alla palestra, e agli elementi strutturali di collegamento con la scuola elementare. Il nostro compito è ora concluso» sottolinea l’assessore alle politiche sociale della Comunità delle Giudicarie, Luigi Olivieri, che aggiunge: «Un ringraziamento particolare a Maurizio Polla e Fabrizio Maffei dell’Ufficio Tecnico della Comunità delle Giudicarie, a Cinzia Caliari e al segretario della Comunità delle Giudicarie dott. Michele Carboni, per il loro prezioso lavoro e la disponibilità, e a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno permesso con grande generosità, responsabilità e impegno che questa iniziativa potesse completarsi nel modo migliore». Ora il Comitato è stato sciolto, con grande soddisfazione di tutti. «Siamo riusciti a corrispondere ad una esigenza degli amici di Cavezzo in tempi non comuni, dimostrando che quando le Giudicarie lavorano unite possono fare ciò che per molti è difficilmente pensabile».

Un’esperienza che non ha solo permesso di ridare speranza ed una scuola a quasi 200 ragazzi, ma che ha fatto nascere un’amicizia vera e sincera tra le genti emiliane e quelle trentine. «Un’esperienza che è andata ben oltre la costruzione di una scuola – ha commentato la presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini – e che ha trovato nel rapporto umano e nella voglia di compartecipazione i suoi elementi distintivi e peculiari. I giudicariesi, e le genti del Trentino, hanno dato prova ancora una volta della loro sensibilità e della loro tenacia nel raggiungere i propri obiettivi. Come presidente della Comunità e del Comitato non posso che essere soddisfatta per quanto fatto ed augurarmi che questa amicizia nata in un momento di bisogno possa continuare anche con progetti di relazione e di collaborazione con le genti emiliane anche nei prossimi anni».

Una soddisfazione espressa più volte anche dal Sindaco di Cavezzo Stefano Draghetti: «Ringrazio quanti hanno partecipato a vario titolo alla ricostruzione del centro scolastico del mio paese. Era importante farlo in tempi rapidi per dare un segnale concreto di speranza e di prospettiva alla mia comunità. Ce n’era estremo bisogno e il Comitato “Insieme, una scuola per Cavezzo” è riuscito nel non facile compito di mantenere gli impegni presi nei tempi prefissati. Ora il Comitato si è sciolto, ma rimane ciò che ha fatto e la grande amicizia nata con il popolo trentino che ha saputo esserci così vicino in un momento particolarmente difficile».


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