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Casa, le novita’ in tema di incentivi presentate a Pinzolo

venerdì, 23 marzo 2018

Pinzolo – Continuano gli incontri tra l’assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica ed enti locali Carlo Daldoss e la cittadinanza, per presentare in modo dettagliato, le nuove opportunità relative ai contributi per la ristrutturazione e l’acquisto della prima casa. Nella serata di martedì 20 marzo, a Pinzolo, in una sala gremita, il messaggio è chiaro: case e abitazioni più belle e più ecologiche vogliono dire migliore qualità della vita, minore impatto ambientale, più risparmi in tasca ai cittadini, e non da ultimo, maggiore attrattività dei paesi, con conseguenti benefici per il turismo.

daldossL’obiettivo inoltre dell’amministrazione provinciale è quello sì, di sostenere economicamente le coppie nell’acquisto della prima casa, ma con una importante finalità di natura culturale. Infatti, il contributo elargito sarà a fondo perduto, ma vincolato all’attivazione di una pensione complementare.

Gli incontri territoriali dal titolo “Interventi concreti per la tua abitazione e il tuo territorio” sono stati organizzati in collaborazione con Casse Rurali Trentine, Associazione Artigiani della Provincia di Trento e Laborfonds.

Nella serata di martedì 20 marzo, si è tenuto a Pinzolo in Val Rendena un incontro, alquanto partecipato, tra l’assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica ed enti locali Carlo Daldoss e la cittadinanza, per presentare la nuova campagna indetta dalla Provincia autonoma di Trento che mette al centro la casa e il paesaggio urbano. Nello specifico, sono tre le misure contributive previste:

L’anticipo delle detrazioni fiscali statali: un contributo che va a copertura degli interessi del mutuo, riferiti alla quota capitale massima pari all’ammontare della detrazione d’imposta statale. Una forma di incentivo già messa in campo dalla Provincia nel 2016 e 2017, con risultati notevoli in termini numerici (in due anni sono stati movimentati circa 300 milioni di lavori).

Il contributo per l’acquisto della prima casa. La finalità qui è duplice: il sostegno all’acquisto dell’abitazione per i soggetti sotto i 55 anni attraverso un contributo a fondo perduto è infatti vincolato all’attivazione di un fondo pensionistico complementare, nel quale la stessa Provincia destinerà quota parte del contributo complessivo.

La riqualificazione dei centri storici, attraverso incentivi economici per ristrutturare le facciate degli edifici, e per la risistemazione degli interni. L’assessore Daldoss è impegnato in queste settimane ad incontrare i cittadini in una serie di appuntamenti su tutto il territorio provinciale, per illustrare in maniera dettagliata le ragioni di questa e di altre misure.

Case e abitazioni più belle e più ecologiche vogliono dire migliore qualità della vita, minore impatto ambientale, più risparmi in tasca ai cittadini, e non da ultimo maggiore attrattività dei nostri paesi, con conseguenti benefici per il turismo.

Il Piano straordinario per gli interventi di abbellimento e di riqualificazione dei centri storici, contenuto nell’ultima Finanziaria, affronta in maniera organica ed esaustiva il tema della riqualificazione dei borghi del Trentino, sotto un duplice profilo, funzionale ed estetico.

“L’intervento – ha spiegato l’assessore Daldoss – consiste nella concessione di contributi a fondo perduto per l’abbellimento delle facciate degli edifici e contestuale possibilità di finanziamento anche della ristrutturazione interna, con fondi dedicati a giovani coppie ed anziani. Un aspetto determinante – ha sottolineato Daldoss – sono le importanti finalità culturali di questi aiuti. In primo luogo, il contributo elargito per l’acquisto prima casa sarà a fondo perduto, ma vincolato all’attivazione di una pensione complementare. Un chiaro e consapevole invito da parte della amministrazione pubblica alla diffusione della cultura della previdenza complementare a favore del benessere futuro della comunità. In secondo luogo – ha proseguito l’assessore – il Piano si colloca in piena continuità con altri interventi sviluppati dalla Provincia in questi ultimi anni in ambito di tutela e valorizzazione del paesaggio, offrendo un contributo importante alla grande questione “dell’abitare”; perché è evidente che un centro storico bello e in salute è, anche, un centro storico abitato, un centro storico in cui famiglie, esercizi commerciali, laboratori artigiani, servizi, vivono, si sviluppano, e interagiscono”.

Con questo concetto di attrattività, la Provincia ha introdotto un’altra ragione oltre a quella meramente identitaria, che spinge a sostenere con forza gli interventi volti ad un recupero o miglioramento dei centri storici: un paesaggio valorizzato, oltre a migliorare la qualità della vita di chi lo vive quotidianamente, è anche un fattore decisivo per la competitività territoriale. La valorizzazione degli insediamenti storici inoltre, produce in particolare ricadute positive sul fronte del turismo, una delle più importanti risorse di cui il Trentino dispone, e si traduce quindi in opportunità di lavoro e di reddito che vanno anche al di là di quelle generate dagli interventi stessi, e che durano nel tempo.

Durante la serata, grazie anche agli interventi esaustivi dei rappresentanti di Casse Rurali Trentine, Associazione Artigiani della Provincia di Trento e Laborfonds, sono state fornite ai presenti tutte le informazioni su requisiti e modalità di accesso ai contributi. Nelle prossime settimane, sul portale della Provincia saranno a disposizione la modulistica e tutte le informazioni utili per procedere alle richieste.


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