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Casa del Parco Geopark di Carisolo, inaugurata ‘Geological Landscape’

giovedì, 12 luglio 2018

Carisolo – Ottima partenza per la mostra temporanea “Geological Landscape” esposta alla Casa del Parco Geopark di Carisolo. Il pubblico delle occasioni lunedì sera alle 18 ha incorniciato la cerimonia di inaugurazione di questa nuova esposizione fotografica che rimarrà allestita nelle sale della Casa del Parco fino alla fine di febbraio 2019, facendo anche da sfondo alla 8° Conferenza internazionale dei Geoparchi mondiali UNESCO, in programma dall’8 al 14 settembre a Madonna di Campiglio.

landscapeLa Casa del Parco è solita ospitare mostre che mettono in luce la geologia e il paesaggio dell’area protetta, animando la vita culturale della valle, come ha sottolineato nel suo saluto di benvenuto Arturo Povinelli, sindaco di Carisolo. Questa mostra ha la particolarità di saper unire sia l’aspetto paesaggistico che quello geologico. Foto panoramiche in grande formato sono, infatti, il cuore della mostra che, però, si compone anche di approfondimenti e contenuti scientifici che offrono spunti per saper leggere l’anima geologica e morfologica di ogni paesaggio trentino ritratto. Gli stessi curatori, presenti lunedì sera, hanno percorsi formativi differenti: un fotografo naturalista, Matteo Visintainer, che ha prodotto le foto ad un livello di dettaglio elevatissimo grazie alla tecnica del photostitching, e un geologo, Riccardo Tomasoni, che si è invece occupato dei contenuti di approfondimento.

“Quest’anno celebriamo i 30 anni del nostro Parco e pochi giorni fa il Geoparco ha compiuto 10 anni – ha ricordato il Presidente del Parco, Joseph Masè, soffermandosi sulle ragioni che hanno spinto la Giunta del Parco a volere questo progetto – e questa mostra vuole essere, sì, un regalo che facciamo alla popolazione, agli ospiti, agli amanti della geologia, della montagna e della fotografia, ma vuole soprattutto rappresentare quell’impegno che ho assunto di riportare il focus del Parco sui principi fondanti della conservazione e della tutela del nostro patrimonio naturale, anche attraverso la conoscenza del territorio. Il Parco – ha proseguito Masè – deve ritornare ad essere un centro di studio, di approfondimento della nostra fauna, della flora, della geologia, della biodiversità e poi queste conoscenze devono essere divulgate affinché chi conosce il valore del nostro patrimonio naturale sia portato a rispettarlo”.

La cerimonia è proseguita con una visita guidata lungo il percorso espositivo da parte dei due curatori che hanno raccontato come è nata e cosa vuole rappresentare la loro idea. “La mostra – ha spiegato Tomasoni – è nata da una chiacchierata tra di noi e vuole raccontare l’anima geologica e geomorfologica del nostro territorio, con l’auspicio che lo svelarsi dell’ancestrale storia del paesaggio naturale possa trasformarsi in una gratificante esperienza che susciti curiosità e spirito di scoperta.”. “Scorrendo con lo sguardo le panoramiche – ha poi sottolineato Visintainer – potrà capitare di riconoscere cime note e passi già valicati con gli scarponi ai piedi, ma da una prospettiva inedita. Paesaggi a volte famigliari, ma al contempo nuovi perché arricchiti di una storia immemorabile che ci precede e oggi, come voltandoci per la prima volta, ci sorprende.”.

Fino a febbraio l’apertura della mostra seguirà gli orari di visita della Casa del Parco Geopark. Durante l’estate sarà aperta con i seguenti orari:

1 luglio – 2 settembre: 10.00 – 13.00 / 14.30 – 18.30 (chiuso lunedì)

Weekend di settembre: 10.00 – 13.00 / 14.30 – 18.30


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