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Carisolo: ricatta rendese per una prestazione sessuale, arrestata dai carabinieri una donna di 21 anni

sabato, 7 marzo 2015

Carisolo – Una ricattatrice sessuale troppo avida e sprovveduta è stata arrestata dai carabinieri di Carisolo. Un giovane di Carisolo aveva concordato prestazioni sessuale tramite un sito incontri, ma poi si era dichiarata minorenne. Poi le indagini dei carabinieri di Carisolo hanno scoperto il ricatto e l’hanno arrestata.

L’EPISODIO

Tutto nasce da una richiesta di prestazioni sessuale fatta da un 35enne di Carisolo che, navigando scarabinieri manetteu internet, ha trovato un noto sito di incontri “a luci rosse” e individua una donna che promette passione a prezzi modici.

Dopo il primo approccio telefonico, a fine gennaio avviene l’incontro in un appartamento di Lavis.
Ma le cose non vanno come sperato. Infatti il 35enne non consuma nessun tipo di rapporto ma anzi si trova sotto ricatto: la donna – originaria della Romania – lo minaccia di denuncia sostenendo di essere minorenne, a meno che non le fosse dato un equo compenso.

Qui inizia la disavventura per il rendenese, perché le richieste si susseguono nel tempo le richieste di denaro da parte dell’avvenente signorina, peraltro non più minorenne da tre anni. Ma la donna fortunatamente commette degli errori.: comunicare via sms e  chiedere i versamenti su una carta di credito ricaricabile.
E così, quando il giovane è andato dai carabinieri  di Carisolo mostrando l’ultima minaccia, un sms per dirgli che conosceva indirizzo e automobile, per i militari è stata una passeggiata.

I militari della stazione di Carisolo hanno svolto una rapida ma ragionata attività di indagine riuscendo, tramite iban, a risalire all’identità della donna, peraltro già nota agli annuari della cronaca nera per reati contro il patrimonio. Quindi è scattata la trappola dopo l’ennesima richiesta di 500 euro.

La vittima, di concerto con i militari, incontra la “minorenne” per consegnarle la cifra richiesta, non tramite bonifico ma in contanti.

Ed è cosi che alle 20.30 di ieri sera scatta l’operazione. Dopo aver fotocopiato le banconote, e assistito alla consegna del denaro, scatta il blitz dei militari, aiutati dal Nucleo Investigativo Provinciale.

La romena 21enne viene arrestata in flagranza di reato. La perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare anche la carta di credito sulla quale la vittima aveva fatto i versamenti, rinvenuta nelle mani di un albanese (24enne pregiudicato) che stava nell’abitazione al momento della perquisizione.

L’arrestata, su disposizione della Procura di Trento è stata tradotta al carcere di Spini di Gardolo, mentre l’albanese 24 enne  è stato denunciato a piede libero.


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