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Campus estivo dei ragazzi in val d’Ambiez

martedì, 9 luglio 2013

Madonna di Campiglio –  Campus estivo a pieno regime. L’assessore Lia Beltrami Giovanazzi ha inaugurato, al rifugio Cacciatore in Val d’Ambiez,  il secondo turno settimanale del Campus SAT Caré Alto, patrocinato dal Piano Giovani di Zona Val Rendena e Busa.foto

Ad accogliere i 32 giovanissimi partecipanti, tra cui due kosovari, un albanese e un bengalese provenienti dal Centro Profughi di Venezia, accanto all’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e alla convivenza c’erano Piergiorgio Motter, ex presidente della SAT, Arduino Leonardi e Franco Paissan, rispettivamente presidente e coordinatore di Mani Unite, presidente di Mani Unite, e Ferruccio Vidi, presidente delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio.

Toccherà infatti alle Guide Alpine affiancarsi agli accompagnatori del folto gruppo di giovani per accompagnarli alla scoperta delle bellezze e dei misteri della Natura e della montagna, mentre nella serata di ieri i responsabili dell’associazione di solidarietà internazionale “Mani Unite” hanno illustrato ai ragazzi le motivazioni che spingono moltissime persone a mettersi a disposizione di chi soffre a tutte le latitudini della terra. È stata molto toccante e vera la testimonianza del giovane giornalista afgano Alidad Shiri, che ha raccontato l’esperienza del proprio viaggio della speranza, oggi anche un libro dal titolo “Via dalla pazza guerra”.


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