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Campionati italiani scialpinismo: Antonioli e De Silvestro tricolori sprint a Campiglio. Risultati e classifiche

venerdì, 9 dicembre 2016

Madonna di Campiglio – Robert Antonioli ha concesso il bis e per il secondo anno consecutivo ha conquistato il titolo tricolore nella gara sprint che ha aperto il lungo weekend dei campionati italiani di Madonna di Campiglio e che è stata disputata sul pendio del Canalone Miramonti, lo stesso che il 22 dicembre ospiterà la 3Tre, il celebre slalom di Coppa del Mondo di sci alpino (Foto di Raffaele Merler).

antonioliAssieme ad Antonioli, si sono infilati la medaglia d’oro al collo anche la bellunese dell’Esercito Alba De Silvestro (senior donne) e il trentino Federico Nicolini (espoir), mentre nelle categorie giovanili è arrivato un poker tutto valtellinese, grazie alle affermazioni di Nicolò Canclini e Giulia Murada tra gli junior, quindi di Simone Antonioli e Samantha Bertolina tra i cadetti. Tra i master oro per Monica Sartogo dell’Us Aldo Moro al femminile e per Ivan Antiga del Brenta Team al maschile.

La prima giornata della rassegna tricolore organizzata dal Brenta Team, premiato con ben oltre 450 atleti iscritti, ha visto i miglior skialper sfidarsi su un percorso di 600 metri e 60 metri di dislivello, con qualificazioni e successive semifinali e finali. Vario e impegnativo il tracciato, caratterizzato da un primo tratto da affrontare sci ai piedi con alcune inversioni, seguito da una lunga e ripida erta da coprire con gli sci in spalla, a precedere l’ultimo cambio di assetto e la picchiata verso il traguardo, allestito nel parterre del Canalone Miramonti.

m2Nella gara regina, la senior maschile, il 26enne di Valfurva Robert Antonioli ha confermato i pronostici della vigilia e in finale ha tagliato per primo il traguardo in 3’30”81, vincendo la sfida in famiglia con i compagni di squadra del Cs Esercito Michele Boscacci e Nadir Maguet al termine di una appassionante battaglia sportiva. Antonioli ha allungato il passo nel tratto da affrontare a piedi e all’arrivo ha preceduto di poco meno di quattro secondi Boscacci (argento) e di 10 secondi Maguet (bronzo), seguito in scia appena un secondo più dietro dal trentino portacolori della società organizzatrice Federico Nicolini, quarto e nuovo campione italiano categoria espoir. Da segnalare la squalifica di Damiano Lenzi, che aveva chiuso al quinto posto la finale ma è stato estromesso dalla classifica per essere stato pescato dalla giuria con il casco slacciato.

mSuccesso dell’Esercito anche nella gara senior femminile, che ha avuto nella giovane Alba De Silvestro la propria dominatrice. La bellunese classe 1995, che vista l’età è ancora una espoir, è riuscita ad avvantaggiarsi già nella parte iniziale del percorso ed è poi riuscita ad amministrare il vantaggio, andando a chiudere braccia al cielo con il tempo finale di 4’05”32. Medaglia d’argento per la campionessa in carica Elena Nicolini, trentina del Brenta Team, che ha pagato 16 secondi di ritardo, mentre sul terzo gradino del podio è salita la ventenne Giulia Compagnoni, lo scorso anno vittoriosa tra le junior.

scialpinismoTra gli junior gli occhi erano puntati sulla sfida tra il trentino dell’Esercito Davide Magnini e il valtellinese campione in carica della specialità Nicolò Canclini, che grazie a un avvio bruciante è riuscito a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa, sempre a Madonna di Campiglio, chiudendo con lo straordinario tempo di 3’21”42, il migliore in assoluto tra quelli fatti segnare in giornata. Canclini ha sfruttato la propria potenza per prendere subito il largo ed è riuscito nell’impegnativo tratto a piedi a resistere al tentativo di rimonta di Magnini, costretto al pari dello scorso anno ad accontentarsi della medaglia d’argento, staccato di 10” dal vincitore. Poco più dietro un altro atleta trentino, Enrico Loss, skialper che difende i colori dello Ski Alp Valdobbiadene e che aveva fatto registrare il miglior tempo in qualifica (3’26”80).

Nella gara junior femminile, Giulia Murada non ha conosciuto avversarie e ha portato i colori della Polisportiva Albosaggia sul gradino più alto del podio. La valtellinese, dominatrice delle qualificazioni, non ha conosciuto avversarie e ha preso il largo fin dalle battute iniziali di gara, per poi andare a incrementare progressivamente il proprio vantaggio: 4’25”76 il tempo che le è valso la medaglia d’oro e il titolo tricolore, con l’altoatesina del Bogn Da Nia Melanie Ploner argento in 4’52”35 e la friulana Mara Martini (Asd Bachmann) terza in 5’01”06.

Pronostici rispettati, infine, anche tra i cadetti, con i successi dei due portacolori dello sci club Alta Valtellina Simone Antonioli e Samantha Bertolina, entrambi autori di uno splendido percorso netto. La giovane Bertolina ha chiuso la finale per le medaglie con il tempo di 5’01”96, di oltre 7 secondi più basso rispetto a quello dell’altoatesina dell’Asc Olang Sophie Poernbacher (argento), con Anna Folini della Polisportiva Albosaggia a completare il podio, terza in 5’44”21.
Ancora più marcato il dominio di Simone Antonioli nella gara maschile. Il giovane skialper valtellinese, primo nelle qualificazioni con il crono di 4’02”, è riuscito in finale a scendere sotto il muro dei 4 minuti e a tagliare il traguardo in solitaria dopo 3’57”79 di gara. Medaglia d’argento per Alberto Gontier della Corrado Gex (4’18”), bronzo per Mirko Sanelli dell’As Premana (4’27”).

Domani seconda giornata di gare, con le staffette in programma sempre sul Canalone Miramonti a partire dalle 16. Domenica si chiuderà con la Vertical Race, che assegnerà gli ultimi titoli tricolori del lungo weekend tricolore.

Ecco le classifiche di gara:

SENIOR MASCHILE: 1. Robert Antonioli (Cs Esercito) 3’30″81; 2. Michele Boscacci (Cs Esercito) 3’34″64; 3. Nadir Maguet (Cs Esercito) 3’41″35; 4. Federico Nicolini (Brenta Team) 3’42″42; 5. Luca Faifer (Alta Valtellina) 4’10″09.
SENIOR FEMMINILE: 1. Alba De Silvestro (Cs Esercito) 4’05″32; 2. Elena Nicolini (Brenta Team) 4’21″54; 3. Giulia Compagnoni (Cs Esercito) 4’24″29; 4. Bianca Balzarini (Adamello Ski Team) 4’26″34; 5. Gloriana Pellissier (Cs Esercito) 4’45″34; 6. Maria Dimitra Theocharis (Us Aldo Moro) 4’54″01.
ESPOIR MASCHILE: 1. Federico Nicolini (Brenta Team) 3’42″42; 2. Luca Faifer (Alta Valtellina) 4’10″09; 3. Pietro Canclini (Alta Valtellina).
ESPOIR DONNE: 1. Alba De Silvestro (Cs Esercito) 4’05″32; 2. Giulia Compagnoni (Cs Esercito) 4’24″29; 3. Natalia Mastrota (Corrado Gex).
JUNIOR MASCHILE: 1. Nicolò Canclini (Alta Valtellina) 3’21”42; 2. Davide Magnini (Cs Esercito) 3’31”89; 3. Enrico Loss (Ski Alp Valdobbiadene) 3’39”29; 4. Daniele Carobbio (Clusone) 3’45”12; 5. Stefano Confortola (Alta Valtellina) 3’45”60; 6. Andrea Prandi (Alta Valtellina) 3’48”65.
JUNIOR FEMMINILE: 1. Giulia Murada (Polisportiva Albosaggia) 4’25”76; 2. Melanie Ploner (Bogn da Nia) 4’52”35; 3. Mara Martini (Asd Bachmann) 5’01”06; 4. Giorgia Felicetti (Bogn da Nia) 5’12”18; 5. Francesca Cattaneo (Alta Valtellina) 5’27”62; 6. Olesia Ronzon (Ski Alp Valdobbiadene) 7’18”42.
CADETTI MASCHILE: 1. Simone Antonioli (Alta Valtellina) 3’57”79; 2. Alberto Gontier (Corrado Gex) 4’18”51; 3. Mirko Sanelli (As Premana) 4’27”31; 4. Alessandro Rossi (Asd Lanzada) 4’37”79; 5. Davide Lucchini (Sc Sondalo) 4’40”70; 6. Mattia Tanara (Cai Schio) 4’41”65.
CADETTI FEMMINILE: 1. Samantha Bertolina (Alta Valtellina) 5’01”96; 2. Sophie Poernbacher (Asc Olang) 5’09”40; 3. Anna Folini (Polisportiva Albosaggia) 5’44”21; 4. Giulia Giudici (Sc Sondalo) 6’18”98; 5. Margherita Hofer (Sc Brenta Team) 6’44”90; 6. Sara Zanardelli (Brenta Team) 6’54”17.

Robert Antonioli si conferma sul Miramonti per Alba de Silvestro primo titolo sprint senior

Robert Antonioli precede ancora una volta i compagni del Centro Sportivo Esercito, mentre per Alba De Silvestro arriva il primo titolo assoluto nella sprint. Ecco le interviste ai protagonisti dei campionati italiani sprint di Madonna di Campiglio:
Robert Antonioli (1° classificato sprint senior): ”Che bello gareggiare in uno stadio dello sci come questo. E’ particolarmente emozionante, anche se in una sprint come questa devi dare il tutto per tutto. Avevo vinto dodici mesi fa e mi sono ripetuto oggi, diciamo che questa location mi porta bebe. Non è stata una vittoria facile, perché i miei compagni dell’Esercito hanno provato in tutte le maniere a farmi la pelle, ma sono riuscito ancora una volta a precederli. E’ stata una prova davvero combattuta ed io non ero così in forma rispetto allo scorso anno e proprio per questo motivo sono doppiamente soddisfatto. Ci aspettano altri due giorni di gare e sono proprio curioso di vedere come andrà”.
Alba De Silvestro (1ª classificata sprint senior): “E’ il mio primo titolo assoluto nella sprint. Sono davvero felice per aver centrato due vittorie in un colpo solo, essendo ancora una under 23. Le avversarie mi hanno dato parecchio filo da torcere. Nella parte inziale c’è stata molta bagarre ed ho faticato un pochino. Dove ho vinto? Sicuramente nei cambi assetto, è li che ho fatto la differenza grazia ad una maggiore rapidità, soprattutto nell’ultimo. Sono riuscita a prendere un leggero vantaggio sulle rivali, gestendo in discesa fino al traguardo. Un gara al Miramonti è un inno allo sport. Un’opportunità promozionale per il nostro sport di nicchia per farsi conoscere”.
Federico Nicolini (1° classificato sprint espoir): “Gran bella finale. Ho dato il massimo e sono contento del quarto posto assoluto e della medaglia d’oro fra gli espoir. Me la sono giocata fino all’ultimo per il bronzo assoluto con Nadir Maguet. Un buon inizio di stagione”.
Nicolò Canclini (1° classificato sprint junior maschile): “Il Canalone Miramonti mi porta fortuna e sono riuscito a bissare il successo dello scorso anno. Da piccolo sognavo di fare il discesista e magari di fare come Hirscher e vincere la 3Tre qui a Madonna di Campiglio. Poi ho cambiato e ho scelto lo sci alpinismo e le soddisfazioni non stanno mancando. Nelle qualifiche e in semifinale ho cercato di risparmiarmi un po’, per poi dare tutto in finale. La scelta ha pagato ed è arrivata questa bella vittoria. A dire il vero, sono un po’ indietro con l’allenamento, visto che quest’estate sono dovuto rimanere fermo per due mesi, ma la velocità non mi manca e nelle sprint riesco a esprimermi bene”.
Davide Magnini (2° classificato sprint junior maschile)
“Prendo il via a ogni gara per fare del mio meglio e per provare a vincere, ma oggi devo essere contento anche del secondo posto. La sprint non è la specialità che più mi si addice, preferisco le gare di resistenza. A dire il vero, speravo di riuscire a rendere un po’ più dura la vita a Niccolò, ma non c’è stato nulla da fare: ha un’esplosività notevole ed è subito riuscito a prendere un bel vantaggio. Ho provato a recuperare qualcosa nel tratto a piedi, ma non è bastato. Spero di rifarmi nella gara vertical di domenica”.
Giulia Murada (1ª classificata sprint junior femminile): ”Ho cercato di gestirmi al meglio e di rimanere concentrata e sono davvero contenta della mia prova. Non sono velocissima in partenza, ma sono riuscita a guadagnare progressivamente in progressione, per poi amministrare nel tratto conclusivo in discesa. La formula di gara è molto bella, così come lo scenario del Canalone Miramonti e il fatto che si gareggia in notturna. Davvero spettacolare. Penso che eventi come questi siano un bello spot per la nostra disciplina e permettano di avvicinare il pubblico”.
Simone Antonioli (1° classificato sprint cadetti maschile): ”Sinceramente non pensavo di iniziare così bene la stagione e per questo sono doppiamente contento del risultato finale. La sprint è una gara breve, ma correre qualifiche, semifinali e finale a distanza ravvicinata non è facile. Il tratto più duro è stato sicuramente quello a piedi e l’ultimo tratto mi sembrava non finisse più. Non sono stato impeccabile nei cambi, ma sono riuscito a tenere un buon ritmo ed è arrivata questa bella vittoria. Voglio dedicare questo titolo di campione italiano al nosro ex allenatore Luca Dei Cas, che purtroppo è scomparso lo scorso anno”.
Samantha Bertolina (1ª classificata sprint cadetti femminile): ”Ho fatto una bella gara e non posso che essere soddisfatta. È stato davvero bello gareggiare sul Canalone Miramonti, in notturna, e ho apprezzato soprattutto il tratto a piedi. Mi piace correre e penso che proprio quella parte del percorso mi abbia favorito. Non sono ancora al top della forma, ma sono partita subito bene e sono riuscita a mantenermi davanti. Nell’ultimo cambio ho impiegato forse un attimo di troppo a mettere via le pelli, ma in discesa mi sono rifatta”.


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