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Campionati italiani sci alpinismo a Campiglio, staffetta: oro all’Esercito, applausi al Trentino

sabato, 12 dicembre 2015

Madonna di Campiglio – L’Esercito, la coppia De Silvestro-Valmassoi e le Alpi Centrali salgono sul gradino più alto del podio nelle staffette dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio, che per il secondo giorno consecutivo hanno regalato spettacolo sul celebre pendio del Canalone Miramonti, lo stesso che il 22 dicembre prossimo ospiterà la 3-Tre di Coppa del Mondo di sci alpino.

I RISULTATI DELLE GARE A SQUADRE
Oggi pomeriggio, la rassegna tricolore magistralmente organizzata dallo sci club Brenta Team è stata animata dalla gara a squadre, con i senior maschi, senior donne e gli atleti della categoria Giovani chiamati a confrontarsi in notturna su un percorso con 180 metri di dislivello da ripetere una volta per ciascun frazionista. Eccezion fatta per la prima parte ricavata nel bosco, il tracciato ricalcava quello della sprint di venerdì sera, con un tratto in salita sci ai piedi, un tratto particolarmente ripido da affrontare con gli sci in spalla e la picchiata conclusiva verso la zona d’arrivo, sul medesimo pendio che tra pochi giorni vedrà protagonisti i big dello slalom speciale.

Nella gara senior maschile il pronostico pendeva dalla parte dell’Esercito, che non ha tradito le attese, ma tra le due squadre dei “big” è riuscito a inserirsi il giovane team trentino targato Brenta Team e composto dal figlio d’arte Federico Nicolini, Valentino Bacca e Nicola Pedergnana, capaci di tenere il passo dei più quotati avversari per oltre metà gara. I trentini hanno chiuso terzi al traguardo, a pochi secondi dalla seconda squadra dell’Esercito, che è però stata penalizzata di un minuto in quanto il terzo frazionista (Denis Trento) ha perso l’arva.

La prima frazione ha visto protagonisti il valdostano Nadir Maguet (Esercito) e Federico Nicolini, che hanno raggiunto la zona cambio distanziati di pochi metri, seguiti in scia dal portacolori della seconda squadra dell’Esercito Matteo Eydallin. Maguet ha lanciato Michele Boscacci, che nel tratto più duro del percorso è riuscito a scrollarsi definitivamente di dosso il trentino Valentino Bacca e l’esperto Manfred Reichegger, a propria volta bravo a guadagnare una posizione, cambiando per secondo.

Boscacci ha ceduto il testimone al neocampione italiano della sprint Robert Antonioli, che non si è comunque risparmiato e ha incrementato il gap su Denis Trento, terzo frazionista della seconda squadra dell’Esercito che ha tagliato il traguardo per secondo, ma la penalizzazione inflittagli per aver smarrito l’arva ha permesso al Trentino di Nicolini, Bacca e Pedergnana di conquistare un prestigioso argento a 1’31” dai vincitori.

Nella gara senior femminile, che vedeva al via due atlete per squadra, titolo e medaglia d’oro sono andate alle venete Alba De Silvestro e Martina Valmassoi. È stata quest’ultima a fare la differenza, dopo che la prima frazione aveva visto raggiungere per prima la zona cambio la trentina del Brenta Team Elena Nicolini, inseguita a vista da Alba De Silvestro. Poi è entrata in azione la forte Valmassoi, che si è esibita in una incontenibile progressione, andando a superare Margit Zulian (poi quarta all’arrivo) e a tagliare il traguardo in perfetta solitudine. Sul secondo gradino del podio è saluto il duo dell’Adamello Ski Team composto da Corinna Ghirardi e Bianca Balzarini, staccate di 53 secondi, mentre la lotta per il bronzo, incerta fino all’ultimo, ha premiato la coppia composta da Raffaella Rossi (Sc Valtartano) e Laura Besseghini (Sc Sondalo), con Elena Nicolini e Margit Zulian costrette ad accontentarsi del quarto posto dopo il primato di metà gara.

Dominio incontrastato delle Alpi Centrali nella staffetta Giovani, con ben 30 squadre al via composte da tre skialper ciascuna (un atleta al femminile, un cadetto e uno junior). Il successo, come da pronostico della vigilia, è andato al terzetto valtellinese composto da Giulia Compagnoni, Daniele Corazza e Nicolò Canclini, già vincitori tutti e tre della sprint di venerdì sera. Il terzetto delle Alpi Centrali ha dunque conquistato un oro bis e ha fatto gara a sé: Giulia Compagnoni ha subito preso il largo, permettendo ai compagni di disputare in condizioni ottimali la propria frazione. Sono andati alle Alpi Centrali anche il secondo e terzo posto, con la medaglia d’argento finita al collo di Francesca Cattaneo (Alta Valtellina), Federico Gusmeroli (Sc Valtartano) e Pietro Canclini (Alta Valtellina), staccati di 2’09”, mentre la lotta per il bronzo è stata decisa solamente al fotofinish, che ha premiato il colpo di reni di Stefano Confortola. Quest’ultimo è salito sul terzo gradino del podio insieme a Giulia Murada e Simone Antonioli, con i valdostani della Corrado Gex Alessia Re, Fabien Guichardaz e Andrea Della Valle quarti per l’inezia di due decimi di secondo.

Assegnati, infine, anche i titoli tricolori della staffetta categoria master, con successo al maschile dei veterani Alberto Stanchina, Franco Nicolini e Omar Oprandi, tre nomi che hanno fatto la storia dello sci alpinismo azzurro, e al femminile del duo del Brenta Team composto da Claudia Pontirolli e Sabrina Valenti.

Domani è in programma la terza e ultima giornata dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio, con la disputa delle gare vertical. I primi partire saranno i senior, che scatteranno alle 8 da località Belvedere, con arrivo posto in vetta allo Spinale, sede del traguardo anche delle altre gare di giornata. Alle 8.30 ci sarà quindi lo start degli junior e delle categorie femminili, mentre la chiusura spetterà ai cadetti (start alle 9).

Le interviste ai protagonisti delle staffette

L’Esercito partiva da favorito e non ha tradito le attese nella staffetta senior maschile che ha chiuso la seconda giornata di gare ai campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio. Ad accendere la miccia è stato il giovane Nadir Maguet, protagonista di un appassionante testa a testa con Federico Nicolini. «Nicolini sta andando veramente forte, soprattutto nelle gare brevi – spiega Maguet, primo frazionista della staffetta d’oro dell’Esercito -. Si è migliorato molto e abbiamo battagliato fino all’ultimo metro. Sono contento di essere riuscito a dare il cambio a Boscacci in prima posizione e… il resto lo hanno fatto lui e Antonioli».

«Ho cercato di amministrarmi nella prima salita, poi, sul tratto più duro in mezzo al pubblico, ho accelerato per prendere un po’ di vantaggio, sapendo che se avessi dato il cambio ad Antonioli in prima posizione lui avrebbe completato l’opera».

Così è stato, con il forte atleta di Valfurva che è riuscito a bissare il titolo conquistato venerdì sera nella sprint. «Ora sarebbe bello riuscire a vincere anche la gara vertical e a fare l’en plein come lo scorso anno – commenta Antonioli -. Non sarà facile, perché la concorrenza è alta e anche oggi, nonostante avessi un buon vantaggio, non mi sono risparmiato. Ho voluto testarmi e sono contento del mio stato di forma. Questa però è la vittoria di un grande team».

Sono usciti tra gli applausi anche i tre giovani trentini Federico Nicolini, Valentino Bacca e Nicola Pedergnana, che hanno conquistato un argento che vale oro. «Non posso che essere contento – spiega Nicolini -. Giocavamo tutti in casa e tutti volevamo fare una bella gara. Ci siamo riusciti, giocandocela con atleti che sono veri e propri professionisti. Più di così non potevamo chiedere».

«Non capita tutti i giorni di avere un’occasione del genere e abbiamo cercato di sfruttarla fino in fondo – aggiunge Bacca, secondo frazionista -. Riuscire a fare gara di testa insieme agli atleti dell’Esercito non è cosa da pocoBacca: essere lì a giocarsela con atleti dell’Esercito non è cosa da poco».

A completare l’opera ci ha pensato Nicola Pedergnana. «Ho cercato di finalizzare il lavoro dei miei compagni – racconta Pedergnana – e dobbiamo essere contenti della nostra gara».

Si è dimostrata una grande squadra anche quella composta dalla venete Alba De Silvestro e Martina Valmassoi, campionesse italiane della sprint senior femminile. «La stagione è partita con il piede giusto – spiega la De Silvestro, prima frazionista -. Sono contenta di questa vittoria e devo ringraziare Martina, perché se abbiamo vinto gran parte del merito è suo. Con Elena Nicolini sapeve che avrei avuto vita dura e così è stato: sono riuscito a starle vicino, ma andava veramente forte».

«Ho fatto la mia gara – aggiunge Martina Valmassoi -. Sono riuscita a dare tutto e a portare a casa una medaglia d’oro a cui tenevo molto, ma a servirmela su un piatto d’argento è stata Alba. È stato davvero bello gareggiare in un contesto spettacolare come quello offerto dal Canalone Miramonti».

Applausi a scena aperta, infine, anche per gli emergenti Giulia Compagnoni, Daniele Corazza e Nicolò Canclini, tutti e tre al secondo titolo tricolore in due giorni. «Abbiamo fatto una bella gara – spiega Giulia Compagnoni, schierata in prima frazione -. Ho cercato di fare un buon ritmo fin da subito con l’obiettivo di dare un buon margine di vantaggio ai miei compagni: sono riuscita a farlo e devo ringraziare Daniele e Nicolò per la grande gara che hanno fatto».

«Ho dato il massimo – conferma il cadetto Daniele Corazza – e tutto è stato più facile perché abbiamo preso fin da subito un buon vantaggio. Il mio unico pensiero era quello di dare il cambio a Nicolò in prima posizione e sono contento di essere riuscito a fare la mia parte su un percorso che ho trovato particolarmente duro».

A mettere il sigillo sull’oro targato Alpi Centrali ci ha pensato il forte Nicolò Canclini. «Vincere due ori in due giorni è sicuramente bello e voglio godermi questo momento perché non so quanto durerà ancora – conclude Canclini -. Nella vertical sarà dura tenere il passo di Davide Magnini, che è il favorito d’obbligo. Con Giulia avevo già vinto la staffetta lo scorso anno agli Italiani, con Andrea Prandi terzo frazionista: oggi ci siamo ripetuti insieme a Daniele. Bene così».


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