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Campionati Italiani di Scialpinismo: bis di Boscacci a Campiglio. Suo e di Alba De Silvestro il titolo vertical: risultati e classifiche

domenica, 11 dicembre 2016

Madonna di Campiglio – Tutti si aspettavano l’exploit di Michele Boscacci nella vertical race, l’ultimo atto della tre giorni dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio e il forte atleta del Centro sportivo Esercito non ha tradito le attese, confermando il titolo italiano dello scorso anno ottenuto sempre sullo stesso tracciato rendenese. Le altre medaglie d’oro tricolori di giornata sono andate al collo di Alba De Silvestro, prima assoluta e prima espoir (under23), di Federico Nicolini, terzo assoluto e primo espoir, di Davide Magnini e Giulia Murada, migliori junior, di Matteo Sostizzo e Samantha Bertolina, i più veloci fra i cadetti, mentre per quanto riguarda le categorie master il successo ha arriso a Marzio Deho e a Monica Sartogo. (Foto di Raffaele Merler)boscacci

Il 26enne di Albosaggia, vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, ha dimostrato che in questa tipologia di gare è il numero uno, ponendo il proprio ineluttabile sigillo al termine dei 3,5 km del tracciato di gara e dei 600 metri di dislivello compresi fra la partenza in centro a Madonna di Campiglio e l’arrivo posto sul Monte Spinale. Dopo aver affrontato la prima parte di gara assieme al compagno di squadra Damiano Lenzi, Boscacci ha aumentato il ritmo con una progressione risultata determinante, giungendo sul traguardo con il tempo complessivo di 24’55”43, di un minuto circa superiore rispetto alla prestazione fatta registrare dodici mesi fa. In seconda piazza è giunto l’ossolano Damiano Lenzi, che ha provato in tutte le maniere a ricucire il gap dal compagno di squadra, ma si è dovuto definitivamente arrendere, facendo gara in solitaria e giungendo con un ritardo di 16 secondi. de-silvestroStraordinaria invece la prova dell’under 23 di Molveno Federico Nicolini, che ha lottato spalla a spalla con gli avversari agguerriti e poi nel finale è riuscito ad ingranare la quinta e a precedere tutti sul traguardo. Per lui una medaglia di bronzo assoluta a 31 secondi dal vincitore, ma soprattutto l’oro nella categoria espoir. Subito dietro l’altoatesino Martin Stofner, quindi i due alfieri del Cs Esercito Robert Antonioli e Manfred Reichgger.

Fra gli under 23, alle spalle di Federico Nicolini, hanno centrato la medaglia il valdostano Henri Aymonod e il gardenese Alex Oberbacher.

Passando alla sfida femminile, con partenza più a monte per complessivi 3 km e 460 metri di dislivello, la veneta di Padola Alba De Silvestro ha fatto l’en plein a questo appuntamento tricolore, aggiudicandosi anche la vertical race. Dopo aver gestito le energie ad inizio prova, la De Silvestro ha condotto una buona parte di gara con la cuneese Katia Tomatis, per poi allungare nel finale e tagliare il traguardo a braccia alzate con il tempo di 23’02”98. Piazza d’onore a 27 secondi per Katia Tomatis, quindi terza assoluta la giovane valtellinese Giulia Compagnoni, che è riuscita a precedere di pochissimo la trentina Elena Nicolini, la quale puntava ad una medaglia importante, ma ha faticato più del previsto.

Pronostico rispettato nella gara junior maschile, dove il fuoriclasse vermigliano dell’Esercito Davide Magnini ha dominato con autorità dal primo all’ultimo metro i 3 km del tracciato. Eccellente il suo riscontro cronometrico, ovvero 19’02”00, che gli ha permesso di staccare di 48 secondi il valtellinese Andrea Prandi e di 1’08” il sorprendente valdostano Sebastien Guichardaz, quarto il fratello Fabien.

Singolare l’arrivo delle prove giovanili femminili sulla distanza di 2 km e 320 metri di dislivello. A vincere fra le junior, centrando tre vittorie su tre gare, è stata la valtellinese della Polisportiva Albosaggia Giulia Murada con il tempo di 19’04”93, ma la prima cadetta Samantha Bertolina, di tre anni più giovane, è arrivata poco distante, a soli 6 secondi. Ottimo poi l’argento della trentina dello Ski Team Lagorai Valeria Pasquazzo, al primo anno da junior, quindi terza Valentina Giorgi della Polisportiva Albosaggia. Fra le cadette argento per Anna Folini, a 1’44” dalla vincitrice, quindi terza l’altoatesina Sophie Poernbacher.

Prova di forza anche fra i cadetti, grazie al vicentino Matteo Sostizzo che ha impresso un forcing insostenibile per gli avversari, chiudendo la sua prova con il tempo di 15’42”50. Una prestazione che gli ha permesso di precedere Mirko Sanelli del Premana ed Alessandro Gadola del Valtartano.

Infine nelle categorie master le medaglie sono state appannaggio di Monica Sartogo dell’Us Aldo Moro, Bice Bones dello Sci club Valle dei Laghi e Claudia Pontirolli del Brenta Team in campo femminile, quindi del biker Marzio Deho dell’Asd Gan, che ha preceduto Ivan Antiga del Brenta Team e Guido Pinamonti del Bogn da Nia.

Grande successo organizzativo dunque per la tre giorni dei Campionati Italiani di skialp organizzati dal Brenta Team, organizzazione che in passato ha già ospitato tre prove di Coppa del Mondo e che ambisce a tornare nel massimo circuito già dal 2018, sperando poi anche in un Campionato Mondiale.

Le voci dei protagonisti della Vertical Race

Michele Boscacci (1° classificato Vertical Race senior maschile): «Essere i favoriti alla vigilia non è mai una bella cosa, perché tutti hanno gli occhi puntati su di te e ti senti in dovere di rispettare il pronostico. Ho cercato di spegnere il cervello e di fare il mio. La prima parte di gara è stata molto dura, una battaglia serrata tra me e Lenzi. A metà percorso, quindi, ho provato a fare il forcing e ho preso un un po’ di margine, che ho cercato di mantenere fino al traguardo. Ce l’ho fatta e sono contento di questa vittoria, anche se non è stato facile. Complimenti a Damiano e a tutto il Centro Sportivo Esercito, ma anche a Federico Nicolini, che correva in casa e ha fatto davvero una grande gara»

Damiano Lenzi (2° classificato Vertical Race senior maschile): «Negli ultimi anni Boscacci ha dimostrato di essere pressoché imbattibile in questa gara a inizio stagione. Riesce a partire forte già a dicembre. Proprio per questo, sono contento di essere riuscito a tenergli testa. Abbiamo dato vita a una bella battaglia, fino a quando ho sentito le gambe che iniziavano a cedere. Quando ha provato ad allungare il passo, ho pensato di mantenere il piazzamento e di pensare solo alla mia gara, senza guardare più lui. È andata bene e sono contento del secondo posto, anche perché credo che la mia condizione sia inferiore a quella di Michele in questo momento. Il mio obiettivo principale sono i Mondiali del febbraio prossimo. Michele comunque è sempre un osso duro: lui ha vinto la Coppa del Mondo lo scorso anno, io due anni fa. È stato un bel confronto, che spero si ripeta nel prosieguo della stagione, così come spero di riuscire a batterlo qualche volta»

Federico Nicolini (3° classificato Vertical Race senior maschile e 1° classificato espoir maschile): «Sono davvero contento della mia prova e del risultato, anche perché questa mattina prima del via sentivo le gambe un po’ pesanti. Ho cercato di gestire lo sforzo fino a metà gara, poi mi sono detto “ci devo provare, o la va o la spacca”. Per fortuna è andata bene ed è arrivato un terzo posto che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Boscacci e Lenzi hanno un altro passo. Io sono rimasto con un gruppetto e nel finale sono riuscito ad avere la meglio nella lotta per il bronzo. Meglio di così non poteva davvero andare»

Alba De Silvestro (1ª classificata Vertical Race senior femminile): «Meglio di così questo weekend non poteva davvero andare. Sapevo che avrei potuto giocarmi la vittoria nella sprint e che nella staffetta il compito sarebbe stato abbastanza agevole, ma non pensavo di riuscire a vincere anche la Vertical Race. Non me l’aspettavo e per questo sono doppiamente contenta. La gamba è gamba, la condizione pure e a questo punto spero che duri. In partenza ho faticato un po’, ma dopo i primi minuti di gara sono riuscita a prendere un buon ritmo. Con Katia Tomatis ci siamo date una mano, poi nel tratto più duro sono riuscita a prendere un po’ di vantaggio e a portarlo fino al traguardo»

Davide Magnini (1° classificato Vertical Race junior maschile): «Sono molto contento della gara di oggi, anche perché non ero rimasto molto soddisfatto della sprint di venerdì sera. Ci tenevo a fare una bella gara perché questa è la specialità che si addice di più alle mie caratteristiche. Sono partito subito forte: gli altri hanno provato a seguirmi, ma nel finale sono riuscito a fare la differenza e a concludere bene. La forma sta crescendo e spero continui a farlo, perché i prossimi impegni internazionali saranno ancora più impegnativi»

Giulia Murada (1ª classificata Vertical Race junior femminile): «Speravo di tornare a casa qualche medaglia, ma a tre ori non ci pensavo. La stagione non poteva iniziare meglio. La Vertical è la gara che mi piace meno, perché è solo fatica. Questa, tra l’altro, è molto impegnativa, perché ci sono dei bei muri. Ho cercato di stare con il gruppo delle migliori, poi quando ho visto che la gamba era ancora buona ho provato ad accelerare ed è andata bene. La dedica di questa vittoria è per la mia famiglia e per mio papà in particolare, che mi sopporta sia nel ruolo di padre che di allenatore e non è facile»

Matteo Sostizzo (1° classificato Vertical Race cadetti maschile): «La Vertical Race era la gara a cui puntavo tra le tre disputate qui a Madonna di Campiglio. Nella prima parte di gara sono rimasto in scia ad Alberto Gontier, che è partito molto forte, poi, quando ho visto che la sua andatura cominciava a calare, ho provato ad aumentare il ritmo e nel finale sono riuscito a staccarlo. Voglio dedicare questa vittoria al Comitato Veneto, alla mia famiglia e al Sci Cai, che mi hanno permesso di arrivare fino a qui»

Samantha Bertolina (1ª classificata Vertical Race cadetti femminile): «Sono molto contenta di aver chiuso questo weekend con una vittoria, dopo l’oro della sprint e l’argento in staffetta, che pure è stato un bel risultato. La Vertical mi è piaciuta molto, ma io d’altronde amo la salita. La fatica si è fatta sentire, ma è stata una bella gara. Nel finale ho visto Giulia Murada lì davanti a me: nel finale ho provato a prenderla, ma va benissimo così, anche perché corriamo in due categorie diverse. Voglio dedicare questa vittoria ai miei genitori, che non mi fanno mai mancare il loro sostegno»

Rino Pedergnana (direttore di gara dei Campionati Italiani): «Siamo molto soddisfatti di questa nuova edizione dei Campionati Italiani qui a Madonna di Campiglio: gli atleti stessi si sono detti soddisfatti, il resto lo hanno fatto la location e le tre splendide giornate sotto il profilo del metro. La gara sprint sul Canalone Miramonti, così come la staffetta, penso rappresenti un’esperienza unica per tutti, sia per i grandi campioni che per i giovani atleti che si avvicinano a questa disciplina. Il format è vincente e vorremmo proporlo anche per la Coppa del Mondo, cercando di portare nel prossimo futuro una tappa di Coppa del Mondo qui a Madonna di Campiglio e di farla diventare un appuntamento fisso del massimo circuito internazionale almeno per qualche stagione. La formula olimpica per lo sci alpinismo è questa e anche gli atleti hanno dimostrato di essersi preparati per questo tipo di gara»

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CAMPIONATI ITALIANI 2016 – VERTICAL RACE
CAMPIONATI ITALIANI SCIALPINISMO – VERTICAL Categorie ESPOIR/SENIOR/MASTER MASCHILE


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