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Blitz a Carisolo, Spiazzo e Tione: rubano capi griffati, inseguiti e arrestati dai carabinieri tre rom

giovedì, 26 maggio 2016

Tione – I carabinieri delle stazioni di Tione, Spiazzo e Carisolo (Trento) hanno arrestato tre persone in flagranza di reato di furto aggravato. In Val Rendena è stato un pomeriggio movimentato con tre persone (due donne ed un uomo) che, fingendosi turisti e clienti, sono entrate nel negozio di abbigliamento Lorenzetti Sport di Giustino (Trento). Mentre la donna più distinta distraeva la commessa gli altri due ne approfittavano per appropriarsi a più riprese di capi di abbigliamento griffati (Burberrys e Ralph Loren), strappando le placche antitaccheggio per poi uscire e riporre la refurtiva nella nuovissima BMW serie 1.

carabinierei riva - arresto

La commessa insospettita dalle molteplici richieste della finta cliente, (senza concludere alcun acquisto), si accorgeva del movimento lesto dei due complici che vistisi scoperti, tutti e tre, si davano a travolgente fuga a bordo della auto.

La commessa, accertato l’ammanco, allertava il 112. La Centrale Operativa della Compagnia di Riva del Garda, immediatamente, faceva eseguire alle pattuglie che in quel momento perlustravano la giurisdizione il piano antirapina: quindi venivano attuati i posti di blocco delle arterie stradali della valle. Poco dopo i tre venivano fermati a Tione di Trento e dall’immediata perquisizione si rinveniva la merce rubata del valore di 4000 euro ed anche le etichette dei capi che erano state rimosse e custodite nella borsetta di una delle donne.

Durante la perquisizione personale delle donne permetteva di rinvenire nel reggiseno la somma contante di 5mila euro (tutti tagli da 100), sottoposta a sequestro.

Gli arrestati, tutti pregiudicati, di etnia Rom sono: Claudia Antonietta De Letteriis, 52enne, residente nella Bergamasca;  Lachi Hudorovich, 35enne residente in Friuli, Natascia Pesce, 37enne, residente nella Bergamasca.

I carabinieri restituivano la merce al negoziante che ringraziava per il tempestivo intervento dell’Arma mentre proseguono gli accertamenti al fine di stabilire la provenienza dell’ingente somma di denaro.

Il Pubblico Ministero, Carmine Russo, ha disposto la custodia dei tre nelle camere di sicurezza per celebrare in data odierna il rito direttissimo innanzi al Tribunale di Trento. Il Giudice del tribunale di Trento, poco fa, ha condannato i tre a mesi 10 di reclusione da scontare fin da subito ai domiciliari presso le rispettive abitazioni ed il risarcimento alla persona offesa di 1500 euro.


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