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Banda larga, dorsale di 232 chilometri per la connettività in Giudicarie

mercoledì, 11 settembre 2013

Pinzolo - Si è tenuto presso la sala Sette Pievi della Casa della Comunità delle Giudicarie l’incontro “Giudicarie 2.0. Stato di Connettività nel territorio delle Giudicarie e prospettive future”, un momento di informazione, di confronto e di riflessione con i principali attori del progetto di sviluppo provinciale della banda larga, amministratori, tecnici e cittadini. I risultati del progetto? Sono già attivabili collegamenti fino a 20 mbps tramite ADSL 2+ per cittadini, imprese ed Enti e dal 2014 tutte le pubbliche amministrazioni saranno connesse con la fibra ottica.1

Ad illustrare quanto realizzato sul territorio giudicariese in termini di infrastrutture per la connettività, di adeguamento delle centraline di distribuzione Telecom, di connettività erogata da Trentino Network al sistema pubblico locale sulla base degli attuali contratti e rispetto alla possibilità di evoluzione della stessa e rispetto a che cosa si sta facendo per le aree produttive e quali servizi sono erogati, Alessandro Zorer, amministratore delegato di Trentino Network e Paolo Simonetti, dirigente dell’area Tecnica e Infrastrutture di Trentino Network.

«Il futuro passa anche attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie in modo diffuso, per dare servizi migliori ed a costi più contenuti, per rendere più competitivi i territori – ha introdotto la Presidente della comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini – Con il progetto avviato dalla Provincia, nel giro di pochi anni anche le Giudicarie hanno conosciuto una evoluzione importante rispetto alla connettività, tale da permettere di ridurre i costi per le pubbliche amministrazioni ed al tempo stesso per imprese e cittadini, in risposta all’obiettivo di rendere le Giudicarie più competitive».

«Non è un passaggio facile e scontato – chiarisce l’assessore competente Flavio Riccadonna-: per questo abbiamo attivato un presidio presso la Comunità a cui gli enti e le realtà locali si possono rivolgere per ottenere servizi di consulenza informatica e di telecomunicazione. Abbiamo quindi pensato ad un incontro per informare e sensibilizzare la popolazione e soprattutto gli amministratori dei servizi già in essere e di quelli che a breve saranno offerti. Si parla di database, gestioni associate, strumenti informatici di supporto ai Comuni, razionalizzazione degli applicativi, siti web maggiormente interattivi, piattaforme che permettono di interagire con il cittadino e scambiare informazioni e fornire segnalazioni o criticità varie in modo puntuale e preciso, od ancora, per il turista, che permettono di fornire un’immagine completa ed omogenea del nostro splendido territorio e delle numerose peculiarità che lo caratterizzarono; se vogliamo quindi fare rete, con un sicuro beneficio per la nostra comunità e poter pensare ad un efficace funzionamento di queste nuove tecnologie con un conseguente scambio di enormi quantità di dati, abbiamo bisogno di una “strada” adeguata: questa strada sarà fornita dalla fibra ottica».

232 chilometri di dorsale di fibra ottica primaria ai quali si aggiungono 22 chilometri di linea secondaria. É questa la struttura portante di un sistema che dall’inizio del 2013 dà la possibilità a tutti gli enti delle Giudicarie di collegarsi ad un sistema che permetterà uno scambio di dati veloce ed affidabile. «Oggi sono già collegate alla rete già 17 sedi (tra cui la Comunità di Valle) ma a breve lo saranno tutti i 69 enti individuati» garantisce Paolo Simonetti, responsabile dell’area Tecnica e Infrastrutture di Trentino Network. Ma non solo: «In collaborazione con Asm sono state cablatele aree produttive di Tione, Zuclo, Roncone, Lardaro e , parzialmente, Bolbeno e realizzata una rete di distribuzione primaria per gli abitati di Tione, Zuclo, Bolbeno, Roncone, Lardaro e Saone».

Potenziata anche la rete wireless che permette di avere un buon servizio laddove la copertura Adsl è carente. «Possiamo connettere gli edifici alla rete mediante antenne da collocare sui tetti. La verifica della copertura avviene tramite un sopralluogo a carico della Pat». Grazie alla rete wireless sono già connesse le piazze di Bersone, Bocenago, Bolbeno, Bondone, Breguzzo, Caderzone, Carisolo, Castel Condino, Comano Terme, Fiavè, Spiazzo, Storo e Tione e 18 Rifugi di montagna: XII apostoli, Agostini, Al Cacciatore, Alimonta, Brentei, Caduti dell’Adamello, Carè alto, Casinei, Cornisello, Graffer, Mandrone, Nambino, Pedrotti, San Giuliano, Segantini, Tuckett, Val di Fumo.

La fibra ottica garantisce una maggiore potenzialità e quindi nuovi servizi. «Siamo in grado di garantire velocità implementabili tra 2mbs a 2gbs. È chiaro che a seconda della velocità e dal livello di assistenza il costo cambia» puntualizza l’amministratore delegato Alessandro Zorer. «Grazie a queste maggiori velocità garantite, si possono sviluppare nuovi servizi. Capofila è sicuramente la telefonia Ip». Con questo nuovo sistema che sfrutta la banda larga, si possono avere le funzionalità telefoniche standard di un normale centralino, ma anche servizi di call center, video chiamate, video conferenza, messaggi unificati e integrazione tra piattaforma telefonica e informatica. Ulteriori servizi basati sulla rete Ip sono la collaborazione da postazione lavoro(e-works), la videosorveglianza e la web Tv.

In chiusura la dottoressa Alessandra Toplicar ha esposto i risultati ottenuti da una verifica della situazione della connettività in Giudicarie e dei servizi informatici a supporto degli enti e della pubblica amministrazione: «Abbiamo coinvolto i comuni per fare una verifica sulla connettività ricevuta da ciascuno. Con questa verifica si è riusciti a capire le reali performances e individuare quelle che sono le criticità. Grazie a questi risultati si decideranno con il gruppo di lavoro ICT attivato dalla comunità delle Giudicarie le strategie per migliorare ulteriormente la connettività e per standardizzare il servizio su tutto il territorio delle Giudicarie.

Ne è seguito un vivace dibattito che ha evidenziato la necessità delle amministrazioni di avere dei “pacchetti” più flessibili rispetto a quelli offerti da Trentino Network per far fronte alle proprie esigenze particolari, la volontà di dare soluzioni anche alle Apt di ambito che non vengono coinvolte direttamente nel progetto e dato garanzia del potenziamento e attuazione del progetto Tetra con il quale la Provincia in collaborazione con Trentino Network, ha realizzato un sistema di telecomunicazioni per radiomobile in grado di consentire le comunicazioni tra le unità operative sul territorio sia durante il servizio ordinario, che in caso d’interventi di qualunque entità, compresi quelli necessari in caso di calamità pubblica. Con questo sistema nei casi di necessità o situazioni critiche (incendi, incidenti, calamità, …) tutti gli addetti ai lavori (soccorsi, sanitari, pubblica sicurezza, ecc.) potranno rimanere in contatto, consentendo loro di intervenire in maniera coordinata, organizzata e sinergica.

 


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