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Attività agro-silvo-pastorali, il provvedimento riconosce l’importanza delle realtà montane. Panizza: “Valorizzare l’identità territoriale”

venerdì, 2 giugno 2017

Trento – Proprietà collettive, il senatore Panizza (PATT): “Una legge a favore della partecipazione”. Le novità arrivano da Roma. “Collettività, bisogni, ambiente, sostenibilità, responsabilità, comunità: la legge sui domini collettivi non sta semplicemente riconoscendo un’antica consuetudine, sta conferendo personalità giuridica a tutte le diverse realtà operanti del nostro Paese e sta parlando dei temi del presente”, così intervenendo in aula nella discussione generale sulla legge sui domini collettivi, il segretario politico del PATT e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, senatore Franco Panizza (foto).
Senatore Franco Panizza 1

“Questo provvedimento riconosce l’importanza delle attività agro-silvo-pastorali, soprattutto quelle di montagna. Ma è importante anche per l’identità territoriale, per dare valore e sostanza alla nostra offerta agroalimentare e turistica. Sbaglia chi ritiene questa consuetudine un mero retaggio del passato. È invece attualissima, perché parla di sostenibilità attraverso il buon uso del territorio, ossia di come godere della crescita senza intaccare il patrimonio o, detto in termini economici, di come godere degli interessi senza intaccare il capitale. Ma parla anche del ruolo della comunità, della partecipazione attiva dei suoi componenti, nelle scelte e nella gestione diretta che è un tema sempre più sentito in un’epoca storica caratterizzata dalla scarsità delle risorse, ma anche dal disimpegno e dalla disaffezione”, ha proseguito il senatore trentino.

“In provincia di Trento le proprietà collettive – ha detto il senatore Panizza – interessano il 42% della superficie complessiva. In questi anni ho avuto tante occasioni di confronto con le ASUC del Trentino e con l’associazione che le rappresenta e che, in più occasioni, ha sollecitato l’approvazione di questo Provvedimento. A loro, così come alla Consulta nazionale, dobbiamo un grande grazie per il forte attaccamento che esprimono ogni giorno al nostro territorio e per aver promosso la sua valorizzazione. Ma è importante anche per la sinergia con cui lavorano sia al loro interno che in collaborazione con tutte le altre realtà nazionali e alpine”.

“Questo felice connubio tra salvaguardia del territorio e ruolo attivo delle comunità è lo stesso principio alla base di un’autonomia responsabile. Ascoltando gli interventi competenti e appassionati dei relatori e dei colleghi, mi piace pensare che il riconoscimento del valore delle proprietà collettive riveli anche una nuova sensibilità sul ruolo dei territori, perché dare loro più fiducia non può essere visto come un problema, ma deve essere, al contrario, un’opportunità di responsabilizzazione e di crescita”, ha concluso il segretario del PATT.


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