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Apre la pista ciclabile delle Giudicarie nel tratto del Limarò

sabato, 7 giugno 2014

Sarche - ”Le piste ciclabili sono un patrimonio del Trentino: sia da un punto di vista turistico, sia per la scelta di una provincia sempre più sostenibile”.

L’assessore provinciale all’ambiente Mauro Gilmozzi commenta così l’apertura del nuovo tratto della pista ciclabile che, recuperando la vecchia strada di collegamento tra Sarche e Ponte Arche, porta in valli Giudicarie. L’apertura ufficiale della ciclabile è prevista per oggi, sabato 7 giugno. L’intervento ha permesso il superamento del tratto del Limarò e delle gallerie che impedivano di fatto, fino ad oggi, il transito agevole delle biciclette.

I lavori hanno consentito la messa in sicurezza della parete rocciosa sovrastante e del tracciato della strada statale abbandonata da più di 30 anni. I ciclisti potranno così evitare di attraversare le 4 gallerie imboccando il nuovo percorso in corrispondenza del quinto tornante, salendo dalle Sarche, per deviare lungo l’itinerario riservato alle due ruote e sbucare, dopo circa 6 chilometri, in prossimità dell’uscita della galleria Ballandin verso Ponte Arche. La pista presenta un fondo stradale della larghezza di 3 metri, interamente asfaltato. Con l’apertura di questi due tratti, viene reso utilizzabile dai cicloamatori anche un ulteriore tratto di circa 550 metri, realizzato qualche anno fa nell’ambito degli interventi di sistemazione della viabilità a ridosso del Ponte dei Servi. “La Provincia – aggiunge Gilmozzi – continua nel suo impegno di realizzare una rete di piste ciclabile in Trentino che non ha pari in Italia e sarà tra le più complete e articolare d’Europa”. Il costo complessivo dell’opera si aggira sui 6 milioni di euro.

Il progetto di pista ciclabile, coordinato dall’Ufficio pista ciclopedonabili della Provincia autonoma di Trento, è diviso in due tronconi. Il primo stralcio riguarda il percorso lungo il vecchio tracciato della strada stalale 237, dal quinto tornante fino all’uscita della galleria Balandin per uno sviluppo complessivo di circa 4 chilometri. Il percorso, passando all’esterno delle 4 gallerie, recupera la vecchia strada, ad eccezione di due tratti di limitata estensione presso le uscite delle gallerie “Motte” e “Limarò”. In corrispondenza delle gallerie sono stati ricavati due nuovi tratti di pista che garantiscono la pedalata in sicurezza. Il primo tratto, della lunghezza di circa 840 metri, è caratterizzato da una pendenza della pista che raggiunge un massimo del 7%, mentre il restante tracciato è pressoché pianeggiante.

L’intervento ha consentito la sistemazione della sede stradale, con nuova pavimentazione. Lungo il lato a valle, verso la forra del fiume Sarca, sono stati recuperati i muri di protezione con corrimani e staccionate. A monte sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza della parete rocciosa sovrastante la strada, con interventi di disgaggio della roccia pericolante col posizionamento di reti e nuovi paramassi.

Il secondo stralcio riguarda il raccordo tra l’uscita della galleria Balandin e l’immissione in sicurezza sulla attuale statale 237 verso Ponte Arche e misura uno sviluppo complessivo di circa 300 metri. Il progetto è consentito l’allargamento della sede stradale, così da ricavare, verso l’esterno, lo spazio per la nuova pista ciclabile. La scelta ha permesso di conseguenza di operare sul lato di monte con il contemporaneo allargamento della carreggiata stradale, integralmente ottenuto con muri di sostegno, ancorati a terra con micropali.


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