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Approvato l’accordo di programma e stanziate le risorse: si parte con le piste ciclabili nelle Giudicarie

giovedì, 26 marzo 2015

Tione – I Soggetti finanziatori del progetto di completamento delle piste ciclabili delle Giudicarie hanno approvato l’Accordo di programma e lo stanziamento delle risorse per gli interventi condivisi nei mesi scorsi nell’ambito della Conferenza dei Sindaci e prosegue l’iter di approvazione da parte dei Consigli Comunali. L’investimento per collegare le Dolomiti al Garda su due ruote prende così forma, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuovi flussi turistici e la destagionalizzazione.

Giudicarie unite sul progetto piste ciclabili. Dopo aver ottenuto il sì dalla Conferenza dei sindaci, la Comunità delle Giudicarie (11 dicembre 2014), la Provincia autonoma di Trento (19 gennaio 2015), il Bim del Sarca (18 marzo 2015) e il Bim del Chiese (23 marzo 2015) hanno approvato l’accordo di programma per la realizzazione e il completamento della rete delle piste ciclabili delle Giudicarie. Un accordo che, in linea con i “Criteri ed indirizzi generali” del Piano Territoriale della Comunità delle Giudicarie, individua tra le strategie principali per lo sviluppo turistico e la mobilità in genere, un progetto che permetta di unire con una rete ciclabile le Dolomiti al Lago di Garda e al Lago d’Idro.

«È un passo importante perché dà corpo ad progetto ambizioso – ha sottolineato la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini – costruito insieme al territorio, che prevede numerosi interventi nei prossimi tre anni e apre delle prospettive nuove per le Giudicare. Da un lato si cerca di ampliare e arricchire l’offerta turistica per gli amanti delle due ruote, dall’altra si mettono in collegamento con una rete diffusa i nostri paesi e le nostre valli. Senza dimenticare l’opportunità di lavoro, sia in fase di progettazione e realizzazione che, successivamente, nella fase di predisposizione di nuovi servizi dedicati per i turisti appassionati della bike. Per il Territorio è un intervento importante, con risorse finanziarie legate ai cosiddetti ‘canoni ambientali’, che ad oggi hanno pesanti vincoli rispetto alle possibili modalità di impiego. Un investimento sul futuro di questo territorio, pur consapevoli che vi sono altri interventi urgenti e prioritari per i quali non era possibile fare riferimento a questo tipo di finanziamento».

“Questo progetto – prosegue – si inserisce in un contesto più ampio che ha visto la Comunità delle Giudicarie investire importanti risorse per favorire lo sviluppo del turismo sostenibile, che veda nella proposta outdoor il suo punto di forza, e nell’ambito del quale abbiamo finanziato: la nuova pista di downhill delle Giudicarie (Doss del Sabion), il progetto “E-VVAI e.bike your life. Su e giù per le Giudicarie in e.bike” (noleggio e percorsi per biciclette elettriche, con annesse colonnine per la riparazione e la ricarica), insieme al nuovo Boulder Park (Val Daone) e al progetto “Pesca Giudicarie 360°” (sistema di monitoraggio aree dedicate all apesca no kill su Sarca e Chiese e creazione di postazioni attrezzate per la pratica sportiva, adatte anche per persone con disabilità)”

L’intento diventa quindi quello di completare e collegare gli attuali tratti delle piste ciclo-pedonali, in modo da realizzare una completa infrastrutturazione del territorio sul piano della mobilità alternativa di tipo dolce. «In quest’ottica tale progetto appare particolarmente rilevante in quanto interessa ed avvalora ciascun ambito e le intere Giudicarie, – puntualizza l’assessore Gianpaolo Vaia- offrendo nuove opportunità anche per i residenti, non solo in termini di spostamento e quindi di miglioramento della qualità della vita nei paesi, ma anche di lavoro per il sistema economico locale, sia nella fase realizzativa che a regime, stimolando nuove iniziative imprenditoriali legate al cicloturismo e più in generale la possibilità di aumentare i flussi turistici, anche con una destagionalizzazione e delocalizzazione delle proposte turistiche che attualmente il territorio offre». «E’ poi evidente che il sistema delle piste ciclopedonali delle Giudicarie potrà e dovrà trovare il definitivo completamento nel prossimo futuro –aggiunge Vaia – con la realizzazione di quei tratti che consentano le ulteriori importanti connessioni con analoghi tracciati, esistenti o auspicabilmente da realizzare, a ovest verso la zona del Banale e l’Altopiano della Paganella, a sud verso il passo del Ballino e la Busa di Riva del Garda, e verso il Lago di Idro, e a nord verso la pista della Val di Sole».comunità delle giudicarie

«Gli interventi previsti dall’accordo di programma diventano il primo tassello importante ed in piena coerenza con gli obiettivi assegnati dalla legislazione provinciale sulle “Reti delle Riserve” e con l’istituzione dei “Parchi Fluviali” – puntualizza il presidente del Bim del Sarca Gianfranco Pederzolli, che prosegue “Ringrazio la Comunità, che ha coordinato e coinvolto tutti i comuni su questo importante progetto che, peraltro, è supportato anche dal Basso Sarca. Dimostra che insieme si può lavorare bene e che l’unità fa la forza”

“E’ uno degli interventi per i quali il territorio ha trovato convergenza. Esprimo grande soddisfazione per questo progetto e per questo risultato, al quale ho puntato sin dal mio insediamento quale presidente del Bim del Sarca. Un plauso alla Comunità delle Giudicarie” aggiunge il Presidente del Bim del Chiese Giorgio Butterini.

«In generale – amplia la prospettiva l’Assessore provinciale Mauro Gilmozzi- l’obiettivo è quello di assicurare la connessione delle Giudicarie con il sistema delle piste ciclabili della Provincia di Trento, in modo che anche il territorio delle Giudicarie sia collegato e raggiungibile attraverso la rete delle piste ciclopedonali che potenzialmente collega o dovrebbe collegare le diverse vallate del Trentino con i territori limitrofi, anche extraregionali. Un primo passo in questa direzione è infatti rappresentato dall’impegno, che con il presente accordo la Provincia Autonoma di Trento si assume, di realizzare il collegamento con i tratti già esistenti ed in corso di realizzazione della pista ciclabile del Limarò, nella prospettiva di giungere alla costruzione di un unico percorso ciclabile, idealmente denominato ‘Dalle Dolomiti al Garda’» così come inserito anche nel Protocollo di intesa per l’approvazione del “Piano Stralcio della viabilità e mobilità della Comunità delle Giudicarie”, sottoscritto dalla Comunità di Valle delle Giudicarie e dalla Provincia Autonoma di Trento nel settembre 2013. L’approvazione del presente accordo risulta quindi strumentale alle politiche di sviluppo ed implementazione della rete provinciale delle piste ciclo-pedonali, che da diversi anni la Provincia Autonoma di Trento sta perseguendo e sostenendo, compatibilmente con il quadro delle risorse disponibili. Avete il grande merito di essere riusciti a creare reti ed aggregazioni per realizzare un progetto importante. Un plauso perché, in particolare, siete riusciti a contestualizzare iniziative ed essere selettivi, investendo su un’idea di sviluppo coerente con il vostro piano territoriale. E’ un buon esempio anche per gli altri territori. Anche la Provincia è della partita, in modo convinto!”

Molti gli interventi previsti. Il più complesso e articolato è sicuramente quello necessario per collegare Ponte Arche a Ragoli, passando da Ponte Pià. La soluzione prescelta è quella di realizzare un nuovo tracciato a fianco della statale del Caffaro sino a poco oltre la diga dell’Enel (ora Hydrodolomiti); qui con un ponte “di tipo leggero” recuperare i vecchi tracciati della statale dismessi all’esterno delle gallerie e dall’uscita sino a Ragoli, per collegarsi con la pista# esistente. Per connettere invece la Busa di Tione al Chiese si prevede di realizzare il tratto lungo il Sarca da Sesena sino al Basso Arno, per poi salire verso Bolbeno e di qui ripristinare vecchi relitti stradali per riprendere la strada forestale che giunge sino a Bondo, dove parte attualmente la pista del Chiese.

La realizzazione del tratto mancante tra Lardaro e Pieve di Bono è un impegno che la Provincia si è assunta di far realizzare nell’ambito dei lavori della circonvallazione della conca pievana, accanto a quello di completare il tratto mancante in zona Limarò, dal Ponte dei Servi. Nel programma della Comunità ci sono poi il nuovo tratto di collegamento tra Cimego e le porte di Condino e quello per bypassare l’abitato di Condino, nella zona del centro sportivo; i completamenti in zona bicigrill, presso il nuovo ponte agricolo e quelli verso Darzo e verso Baitoni. Infine, si prevede di realizzare i tratti mancanti per l’utilizzo esclusivo ciclopedonale, nella zona di Spiazzo-Ches e di Villa Rendena in zona CRM.


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