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Anche nelle Giudicarie attivo il nuovo Assegno Unico Provinciale: incontro a Tione

sabato, 13 gennaio 2018

Tione – Con il 1° gennaio 2018 diventa pienamente operativo l’Assegno Unico Provinciale, con l’obiettivo di rendere più universale, inclusivo ed equo il sistema del welfare trentino. Secondo le stime, la misura interesserà circa 40.000 nuclei familiari e circa 180.000 persone fisiche. Per illustrare i contenuti di questa importante novità, il Vicepresidente e Assessore allo sviluppo economico e lavoro, Alessandro Olivi, ha promosso una serie di incontri sul territorio, aperti a tutta la cittadinanza e rivolti in particolare ad amministratori comunali, tecnici e rappresentanti del terzo settore. L’incontro per le Giudicarie è previsto a Tione martedì 16 gennaio alle ore 18 presso la sala “Sette Pievi” della Comunità delle Giudicarie.

Questo nuovo strumento, il primo a livello nazionale, ha creato interesse e aspettative importanti, sia nel mondo sociale, sia nelle organizzazioni sindacali e nei rappresentanti delle categorie economiche.

E’ attivo dal gennaio 2018 con uno stanziamento di ben 75 milioni di euro, e potrà interessare circa 40mila nuclei familiari con prole. Una realtà giuridico–amministrativa che scompone le precedenti procedure e i diversi criteri, che variavano in base alle tipologie di categoria.

Un sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà, a rischio povertà, che va a interessare i nuclei con minori, le persone con disabilità, che migliora l’accesso ai servizi della prima infanzia, che riduce gli oneri per chi è con un lavoro precario o se viene a mancare una fonte di reddito.

È previsto inoltre un rafforzamento dell’aiuto provinciale dal secondo figlio. Quest’assegno unico unisce tre obiettivi principali: il sostegno alle famiglie, il contrasto alla povertà, l’aiuto all’invalidità, a prescindere dalla situazione economica.

olivi“Uno strumento innovativo – secondo il Vicepresidente Olivi – che amplifica ed espande il nostro welfare, puntando, in un quadro più omogeneo e più equo, a contrastare con maggiore efficacia le situazioni di povertà, a sostenere le famiglie con figli e la disabilità, anche grazie ad un incremento delle risorse, oltre 75 milioni di euro, all’interno del bilancio provinciale. Ma la vera sfida è quella di lavorare per rimuovere le cause delle disuguaglianze. Noi dobbiamo fare in modo che chi entra oggi sotto la protezione dell’assegno unico ne possa uscire domani. Infatti, l’assegno unico è pensato per spingere le persone ad attivarsi per uscire dalla condizione di bisogno. Ma per realizzare questo obiettivo è davvero fondamentale creare una vera e propria rete territoriale. Una rete di protezione sociale  che non dipende solo dalle norme, ma dalla capacità dei vari attori presenti nelle comunità di lavorare insieme e di confrontarsi. L’assegno unico è un cantiere aperto che dovrà essere sottoposto ad un’azione di rigorosa verifica e di monitoraggio, per la quale è davvero fondamentale il contributo di tutti”.

L’assegno unico si rivolge a tutti i cittadini e non a singole categorie, interessa anche quei nuclei che non sono in situazione di povertà ma che rischiano di entrarvi. La riunione servirà per illustrare questo nuovo strumento e confrontarsi con amministratori e cittadini su temi generali e quesiti specifici su casi concreti.


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