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Vita in azienda: quando stare sul posto di lavoro non è poi così male

venerdì, 13 luglio 2018

In un momento così delicato a livello nazionale, l’argomento relativo alle potenzialità dell’industria italiana si trova ovviamente in cima alla lista. Il nostro Paese, infatti, porta con sé buone notizie e notizie meno buone. Da un lato la crescita economica è resa evidente dai numeri riguardanti il tasso di occupazione e il PIL. Dall’altro, però, è un’Italia che procede a due velocità: il Nord brucia velocemente le tappe e spinge il Paese verso una crescita importante, il Mezzogiorno fatica invece ad ingranare la marcia. Per quanto concerne il PIL si parla di un aumento delle medie nazionali pari al +1,5%: se si guarda alle diverse zone della nazione, però, è il Nord a trainare la crescita (+1,8%). In una zona del paese così industrializzata, dunque, è importante dare il giusto peso alla qualità di vita in azienda perché no migliorandola.

workQualità di vita in azienda: cosa si può migliorare?

Lavorare in un’azienda non è poi così male, soprattutto se il datore di lavoro presta attenzione alla vita lavorativa dei dipendenti. Tra gli interventi attuabili per venire incontro alle necessità dei lavoratori figura lo smart working: un sistema per consentire ai dipendenti una maggiore elasticità degli orari lavorativi, tramite un tot di ore di lavoro in remoto. Un buon datore di lavoro dovrebbe poi fornire tutto un set di strumenti per facilitare il lavoro dei dipendenti: primo tra tutti ai giorni d’oggi è senza dubbio una connessione aziendale che sia realmente performante e veloce – cosa resa possibile dalle connessioni in fibra ottica per partita iva offerte da operatori come Vodafone. Un altro sistema per migliorare la qualità di vita in azienda è premiare i dipendenti seguendo un metodo di giudizio meritocratico con bonus, premi e incentivi. Anche i programmi di welfare aziendale sono consigliati così come tutte le opportunità date dal team building.

Cosa si aspettano i dipendenti dall’azienda?

Un po’ come accade in qualsiasi mercato, il segreto per il successo è anticipare le necessità del target così da poterlo soddisfare prima che sia lui a chiedere. Lo stesso principio va applicato ai dipendenti: cosa si aspettano, dunque, dall’azienda? Innanzitutto di motivazione per rendere il proprio lavoro più interessante e performante. Un altro elemento spesso ricercato dai lavoratori è il coinvolgimento: un passaggio indispensabile per creare il necessario spirito di squadra. Ovviamente un dipendente che lavora sodo si aspetta anche un riconoscimento da parte dei quadri, un premio che di riflesso si lega alla motivazione del dipendente. Fra gli altri elementi si trovano inoltre la chiarezza degli obiettivi e la possibilità di poter fare carriera in azienda. I primi servono per poter ottenere delle valutazioni oggettive, la seconda per stimolare ulteriormente la motivazione e un tipo di competizione sana. Infine, il benessere: il dipendente deve trovarsi a suo agio sul posto di lavoro.


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