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Visita in Tibet, ecco i risultati del viaggio. Il senatore Panizza (PATT) : “Grande attenzione della Cina verso l’Italia”

martedì, 1 dicembre 2015

Roma - Presentati in Senato i risultati della sesta visita politica in Tibet organizzata dall’associazione “Amici della Cina” che ha avuto, come capo-delegazione, il Senatore e segretario politico del PATT, Franco Panizza.

Alla conferenza, che si è tenuta oggi a Roma, ha partecipato la delegazione guidata dal vicepresidente della Conferenza Consultiva della Regione Autonoma del Tibet, l’onorevole Wang, il Presidente dell’Interparlamentare Vinicio Peluffo e i deputati D’Incecco e Carella, che con Panizza hanno preso parte alla missione. Presenti anche il copanizza Tibet 2nsigliere Andrea Perugini del Ministero degli Esteri ed il rappresentante dell’Ambasciata cinese in Italia.

“Durante il nostro viaggio – ha detto Franco Panizza illustrando la relazione – abbiamo appurato la grande attenzione che la Cina ha verso il nostro Paese, in particolare per il settore del tessile e nello sviluppo delle energie rinnovabili. I cinesi vorrebbero sviluppare nuove collaborazioni, date anche le potenzialità del Made in Italy su un mercato così grande e complesso, dove, probabilmente, c’è la necessità di stringere alleanze con partner locali”.

“Da quello che abbiamo constatato nella visita – ha continuato Panizza – oggi la Cina sta evolvendo verso una compiuta economia di mercato che apre spazi interessanti per un prodotto italiano visto come sinonimo di bellezza e qualità. Credo sia un’occasione da cogliere, anche per tanti imprenditori trentini. Non a caso la Provincia Autonoma di Trento ha avviato una proficua collaborazione con la Regione dello Sichuan, che sta vivendo un fortissimo sviluppo economico, e si sta organizzando l’apertura a Chengdu di un ufficio di rappresentanza del Trentino”.

Panizza ha poi voluto ribadire come “grazie alle relazioni commerciali, al turismo, alla cultura, alla scienza, l’Italia e la Cina possono celebrare quest’anno il 45esimo anniversario della ripresa dei rapporti diplomatici all’insegna di un rapporto di vera fiducia tra i due Paesi. In Tibet è oggettivo lo sforzo cinese per la modernizzazione e lo sviluppo di una delle regioni più arretrate dell’intero territorio nazionale. Il Tibet è più autonoma delle regioni della Cina, ma resta tuttavia un forte controllo da parte dello Stato centrale. Così come non va sottovalutato il problema legato alla reale accettazione, da parte delle comunità locali, di una politica che rischia di omologare un territorio e una popolazione con un’identità forte e una spiritualità particolarmente radicata.

“Vengo da una terra – ha insistito il Senatore – in cui ho sperimentato che la convivenza non solo è possiPanizza Tibetbile, ma diventa strumento di sviluppo se si aprono spazi di autonomia reale. Che non sono solo quelli legati al puro mantenimento delle tradizioni e della libertà di culto, ma che punta sulla possibilità concreta di autogovernarsi. L’invito che mi sento di rivolgere alla Cina è di guardare all’esperienza storica dei nostri territori, perché credo che la nostra esperienza possa essere utile anche per risolvere la “questione tibetana”.

“Continueremo a guardare con attenzione a ciò che accade oggi in Cina e nella Regione Autonoma del Tibet – ha concluso Panizza -. Con la Cina condividiamo anche la stessa posizione di equilibrio nei confronti di uno scenario mondiale sempre più allarmante: è la riprova della stima che lega i nostri due paesi e di un’amicizia che, ne sono certo, si manterrà nel tempo con la stessa forza e lo stesso rapporto di fiducia”.


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