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Violenza di genere: i dati in Trentino, il messaggio degli assessori Ferrari e Re. Oggi convegno della Polizia

martedì, 25 novembre 2014

Trento – I dati sulla violenza alle donne sono stati presentati, in vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne dagli assessori Sara Ferrari e Donata Borgonovo Re. Nella sala Belli della Provincia sono stati illustrati i dati con i protagonisti di un impegno e di una battaglia che per sua natura ha bisogno di una condivisione trasversale, di unità di intenti, di fattiva collaborazione. Lo hanno ribadito Sara Ferrari, assessora alle pari opportunità e Donata Borgonovo Re, assessora alla solidarietà sociale, che hanno aperto il partecipato appuntamento e che hanno sottolineato la collaborazione con le forze dell’ordine, il ruolo della formazione, i nuovi format comunicativi utilizzati per raggiungere e sensibilizzare un sempre maggior numero di persone.

 Il FENOMENO 

I dati aggiornati sono stati presentati da Cristiano Vezzoni, ricercatore preDati violenza trentinosso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli studi di Trento e da Laura Castegnaro, Servizio politiche sociali e abitative. Dai rappresentanti delle istituzioni impegnate in quella che è stata definita una battaglia culturale oltre che sociale e giudiziaria, la conferma di una condivisione che – a partire dalla sottoscrizione del protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza di genere in provincia di Trento, siglato nel 2012 da Commissariato del Governo e Provincia autonoma di Trento – non potrà che continuare. In questa direzione gli interventi del Procuratore Capo della Repubblica di Rovereto, Aldo Celentano; del Questore di Trento, Giorgio Iacobone; del Comandante provinciale dei Carabinieri, Maurizio Graziano; del Sostituito procuratore della Repubblica di Trento, Rosalia Affinito; del Vice Prefetto Serena Pompili del Commissario del Governo della provincia di Trento; della rappresentante del Consorzio dei Comuni, Antonietta Nardin: della presidente della Commissione pari opportunità tra uomo e donna, Simonetta Fedrizzi e della Consigliera di Parità, Eleonora Stenico.

I DATI

Per rendersi conto della dimensione del fenomeno della violenza contro le donne, è significativo calcolare l’incidenza delle denunce sulla popolazione femminile. Questo valore si può ottenererapportando la cifra totale di denunce rilevate nel triennio 2011‐2013 al numero complessivo di donne presenti in Trentino nello stesso periodo nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni.

Sommando tutte le denunce raccolte dal 2011 al 2013, si raggiunge la cifra di 1.693 denunce. Per il triennio questi dati sono leggermente sottostimati, perché per il 2011 e il 2012 non abbiamo i dati di Procure e polizie locali. Ma già considerando le 1693 denunce rilevate, considerando che la popolazione femminile nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni in Trentino è di poco superiore alle 150.000 unità, si arriva al risultato di più di una denuncia ogni 100 donne nei 36 mesi considerati.
Totale denunce rilevate nel triennio 2011 ‐ 2013     1.693
Numero di donne tra i 20 e i 64 anni in Trentino    157.575
Incidenza delle denunce sulla popolazione femminile 1,1 ogni 100 donne

Numero di reati per denuncia
La selezione delle denunce da rilevare è stata effettuata attraverso un lavoro di screening di tutte le denunce presentate alle istituzioni che partecipano al sistema di monitoraggio della violenza di genere in Trentino. Le denunce incluse nella rilevazione rispondono ad una serie di requisiti. Oltre al fatto di contemplare una vittima di sesso femminile e un presunto autore di sesso maschile, le denunce selezionate devono indicare almeno un’ipotesi di reato tra quelle elencate in una lista definita a priori dai responsabili della ricerca in collaborazione con le forze dell’ordine e riportata nella scheda di rilevazione. La scelta dei reati è stata effettuata considerando quelle fattispecie che contemplando un presunto autore uomo e una vittima donna, possono con buona approssimazione discendere da un episodio di violenza di genere.
Il requisito minimo per la selezione di una denuncia da includere nella rilevazione è che almeno un reato incluso nella lista compaia nella denuncia selezionata. Ciò non preclude il fatto che una denuncia possa contenere più reati.

Considerando tutte le 1.693 denunce, si trovano elencati in media 1,5 reati, con valori abbastanza differenziati tra i diversi gruppi di denunce.
Da un lato, troviamo le Procure, con quasi due reati in media per ogni denuncia e circa la solo metà delle denunce che presentano un solo reato. All’estremo opposto la polizia locale, con 1,2 reati in media per ogni denuncia e con 8 denunce su 10 con un solo reato
indicato (21%). In posizione intermedia si trovano le denunce presentate a Carabinieri e Polizia di Stato con in media 1,5 reati per denuncia e circa due terzi delle denunce che presentano un solo reato (tra 62 e 68%), con una situazione piuttosto stabile attraverso il tempo, in quanto i dati del 2011, 2012 e 2013 non differiscono sostanzialmente.

Gruppo Numero denunce Numero reati totali Media reati per denuncia
Carabinieri e Polizia di Stato 2011      506        754              1,5
Carabinieri e Polizia di Stato 2012     574          834            1,5
Carabinieri e Polizia di Stato 2013      523        738             1,4
Procure di Trento e di Rovereto           61           115              1,9
Polizia locale                                                 29             36             1,2
Totale                                                           1.693          2.477        1,5

LA POLIZIA DI STATO A DIFESA DELLE DONNE: TESTIMONIANZE DI VITTIME ED OPERATORI

Oggi, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, di terrà presso la sala riunioni della Questura di Trento, alle ore 11, un convegno sul tema “La Polizia di Stato a difesa delle donne: testimonianze di vittime e operatori”.

Il convegno vuole essere occasione per presentare, attraverso la testimonianza diretta, l’impegno della Polizia di Stato contro la violenza di genere ad un anno dall’entrata in vigore della legge 119/2013, ma vuole essere anche momento di riflessione sul perdurare dei tragici eventi di cui sono vittime le donne con l’obiettivo di accrescere la loro fiducia verso le Istituzioni, in modo da favorire l’emersione dei reati di discriminazione motivati dal genere. Interverranno il Questore per la provincia di Trento Giorgio Iacobone, il Pubblico Ministero Rosalia Affinito, la Dirigente della Divisione Anticrimine Annamaria Maggio e verranno presentate testimonianze di donne vittime di violenze e di operatori delle case di accoglienza, dalla cui vivavoce si apprenderà l’attualità e la drammaticità del fenomeno.


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