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Vini del Trentino: da prodotto di eccellenza a volano per nuove formule turistiche

giovedì, 11 dicembre 2014

Trento – Si è svolta oggi a Palazzo Trauttmannsdorf la presentazione dell’indagine Wine Monitor Nomisma, commissionata dal Consorzio Vini del Trentino, dal titolo “Il mercato interno: consumi, tendenze, prospettive. L’attrattività del vino nella scelta delle mete turistiche e il ruolo degli acquisti diretti di vino durante le vacanze/escursioni” che, dopo aver offerto un quadro sulle dinamiche del mercato italiano, con un consumo procapite fortemente ridotto negli ultimi anni (dai 49,4 litri del 2004 ai 35,1 del 2014), ha affrontato le potenzialità offerte dall’enoturismo e dalla vendita diretta del vino in azienda.Enoteca Autunno Divino 2 - web

Un fattore di attrattiva molto importante ma non ancora completamente sfruttato dal nostro Paese. Il 9% dei turisti stranieri dichiara che la scelta del territorio italiano è collegata ad una prevalente motivazione enogastronomica (nel 2008 la percentuale era sotto il 5%), ma solo il 4,6% dei turisti italiani è spinto da questa variabile (in crescita, tuttavia, rispetto al 2008, in cui era del 3,2%).

Un quadro dal quale emergono le enormi potenzialità del Trentino, grazie al suo ottimo posizionamento reputazionale. Il 12% degli italiani lo giudica infatti il territorio ideale dove trascorrere vacanze e fare escursioni (al quinto posto, insieme al Veneto, dopo Toscana, Sicilia, Puglia e Sardegna e con una buona capacità di creare fedeltà oltre al trial) ed tra i luoghi del Bel Paese in cui i vigneti contribuiscono maggiormente a rendere unica la bellezza del paesaggio (al quarto posto, insieme alle Langhe, con l’11% di preferenze, a ridosso dei Terrazzamenti liguri, al 12%, del Franciacorta, al 13%, ma distaccato dal 29% delle colline senesi, al primo posto della classifica). Numeri confermati dall’alto tasso di Retention Rate (39 su 100), rapporto tra esperienza recente e trial-almeno una volta, che dimostra la capacità del brand Trentino di creare fedeltà dopo la prima esperienza di vacanza.

Interessante rilevare come tra i punti di forza, a fianco della natura incontaminata, che vede primeggiare le Dolomiti con il 38% di preferenze, vi sia anche l’enogastronomia, considerata al primo posto per l’11% dei turisti (percentuale che raggiunge il 44% nell’insieme delle citazioni espresse sugli attributi percepiti). Infatti, all’interno della mappa valoriale, il Trentino è percepito innanzitutto come luogo amico della natura (prima risposta per il 32% della public opinion) ma anche come ricco giacimento di cibi e vini di grande qualità (28%), oltre che ospitale (25%) e salutare (24%).

Che il Trentino sia un importante territorio vitivinicolo italiano è confermato dall’ampia awareness spontanea dei suoi vini: il 48% degli italiani dichiara di conoscere i vini Trentini. I vini più conosciuti sono i bianchi fermi: Pinot Grigio, Müller Thurgau e Chardonnay, soprattutto tra turisti ed escursionisti del Trentino dove la notorietà raggiunge oltre il 70% del target. Tra le bollicine, primeggia il Trentodoc, la cui awareness raggiunge il 50% tra i “frequentatori” del Trentino.

Oltre a rappresentare occasioni per incrementare la notorietà delle principali denominazioni, le vacanze e gite in Trentino sono anche il momento perfetto per sperimentare e approcciarsi alle eccellenze del territorio: il 77% di turisti ed escursionisti ha bevuto in almeno una occasione vini trentini durante il soggiorno e ben il 24% dei turisti acquista vino del territorio in negozi/enoteche ogni volta che trascorre una vacanza in Trentino.

Anche gli acquisti diretti in azienda rappresentano un canale utilizzato da escursionisti e turisti: sono soprattutto questi ultimi che acquistano più spesso vino in cantina (11% del totale dei turisti acquista spesso quando è in vacanza, un ulteriore 9% ha avuto occasioni sporadiche).

“Sono dati che ci aiutano a capire quali sono le potenziali strade da intraprendere per la promozione delle nostre eccellenze – ha dichiarato Fabio Piccoli, Responsabile della promozione del Consorzio Vini del Trentino -. Interessante notare, per esempio, che oltre il 40% degli escursionisti e turisti del Trentino potrebbe essere interessato a trascorrere un breve periodo di vacanze accolto da un’azienda vitivinicola trentina. Questo ci fa capire che forse i tempi sono maturi per sviluppare un modello ricettivo nuovo che non fa solo leva sull’originalità ma che stimola la componente enoica ancora latente nel turismo italiano e strizza l’occhio al turismo internazionale, maggiormente attento a questi aspetti.”


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