QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Vigili del fuoco volontari: “Siete i custodi del territorio”, il messaggio di Rossi e Mellarini all’assemblea annuale in Trentino

lunedì, 6 luglio 2015

Lavis – Un messaggio e nel contempo il sostegno ai vigili del fuoco volontari. In occasione dell’assemblea annuale dei vigili del fuoco – alla presenza del presidente Alberto Flaim e ai comandanti dei corpi – sono intervenuti il presidente Ugo Rossi e l’assessore Tiziano Mellarini.

“Il vostro lavoro è prezioso e il mio ‘grazie’ è a nome dell’intera comunità trentina. Ma siete importanti anche per un’altra ragione: il Trentino deve sforzarsi di portare al di fuori dei suoi confini il meglio di sé, e i Vigili del fuoco volontari sono la parte migliore del Trentino e della sua Autonomia”: con queste parole il governatore Ugo Rossi ha salutato l’assembla annuale dei Vigili del fuoco volontari, riunitasi a Lavis (Trento) alla presenza, fra glassemblea 20i altri, del presidente Alberto Flaim e dell’assessore provinciale alla protezione civile Tiziano Mellarini.

Anche quest’anno i numeri sono in crescita: i Vigili del fuoco volontari sono in Trentino 7931, con un aumento di 67 unità rispetto all’anno scorso. Quelli in servizio attivo sono 5468. Il numero di interventi nel 2014 è stato di 25.786, rispetto ai poco meno di 23.000 del 2013 (+13%). L’aumento è dovuto fra l’altro ai servizi tecnici, sempre più importanti nel contesto generale degli interventi, ai servizi di prevenzione, agli incidenti stradali e ambientali, mentre sono diminuiti gli incendi (-23%) e il soccorso a persona.

“Un grazie innanzitutto a questi angeli custodi del Trentino – ha detto a sua volta l’assessore Mellarini – . In questa assemblea tocchiamo temi importanti, che vanno dalle visite mediche, sia agli effettivi che agli allievi, ai piani di allertamento, dall’avvio della Centrale unica di emergenza, previsto per i primi di gennaio, alla Scuola unitaria di formazione, fino ai nuovi criteri per la realizzazione delle caserme. Direi che uno dei temi più importanti che emergono è quello della formazione, sempre più necessaria a fronte della complessità degli interventi a cui oggi i Vigili del fuoco sono chiamati, che non riguardano solo gli incendi. Una formazione, quindi, specifica, puntuale, che faccia da volano all’innovazione, anche tecnologia. Tutto questo con il sostegno convinto della Provincia e delle municipalità”.

Dunque la scuola unica si farà, ha assicurato Mellarini, la disponibilità della Provincia c’è ma Comandanti e Ispettori devono presentare i programmi dei corsi che ritengono utili. “Sarà unitaria perché non c’è distinzione fra volontari e permanenti – ha sottolineato – e tutti i formatori che si sono già spesi fino ad oggi saranno opportunamente valorizzati”. Riguardo all’eventualità di fusioni fra i Corpi, e rispondendo ad un passaggio dell’intervento di Flaim, Mellarini ha assicurato che non esiste alcun disegno o proposta in questo senso, e che se fusioni ci saranno, il tutto dovrà avvenire su base libera e volontaria.

Ed ancora: i Piani di adattamento partiranno entro fine anno, mentre riguardo alla Centrale unica, l’assessore ha richiamato le parole lusinghiere espresse dal prefetto Matteo Piantedosi, il quale si è complimentato per il lavoro fatto su scala regionale, che pure poggia su due strutture a Bolzano e Trento. Relativamente alle caserme, in futuro saranno possibili solo interventi di manutenzione straordinaria, perché anche in questo ambito si impone una scelta di sobrietà, pur se coniugata all’efficienza e alla sicurezza.Riguardo a Tetra, un sistema radio che copre l’intero territorio provinciale e permette di supportare, in contemporanea, tutti gli addetti ai lavori, dai sanitari alle forze di polizia, dalle guardie forestali ai vigili del fuoco, 264 apparecchi sono stati consegnati recentemente e altri 300 arriveranno a fine luglio. A proposito delle visite mediche di richiamo, infine, oggetto di uno speciale ringraziamento da parte del comandante Flaim, Mellarini ha a sua volta ringraziato per la collaborazione l’assessora Donata Borgonovo e il direzione dell’Azienda sanitaria Luciano Flor per la collaborazione prestata.

Vediamo ora i molti temi toccati dal presidente Flaim nella sua relazione, relativamente alle attività in corso e ai nuovi obiettivi. In apertura un forte appello all’assemblea per sottolineare come “sono i Corpi, per voce dei loro Comandanti, a gestire le scelte generali ed a scandirne i tempi di evoluzione per l’intero mondo pompieristico Trentino”. ribadendo quindi che devono essere i Comandanti i primi attori delle scelte, senza delegarle ad altri, “altrimenti, perderete la possibilità di gestire le scelte ma sarete gestiti”.

La relazione è proseguita ricordando gli obiettivi raggiunti nel 2014 e nei primi mesi del 2015, ma anche quelli ancora in itinere, In primo luogo la raccolta dei dati relativa ai piani di allertamento, attraverso un apposito software che permetterà di pianificare le scelte interventistiche territoriali sulla base delle casistiche d’intervento già definite e condivise. “Questi dati – ha detto Flaim – diventeranno la base su cui l’attivazione degli allarmi dovrà essere declinata da parte della centrale operativa unica: allarmi non più influenzati da scelte soggettive ma univocamente descritti e codificati”

Passando poi ad illustrare la parte di relazione programmatica sugli impegni dei prossimi mesi e sul 2016, e dopo essersi soffermato su alcuni obiettivi specifici dei Corpi, fra cui l’avvio materiale della nuova scuola unica e l’organizzazione dell’edizione 2016 del Simposium degli allievi, Flaim si è addentrato nei temi di tenore più rilevante, in sintesi : quello degli acquisti cumulativi che, a fronte della possibilità di probabili risparmi di denaro pubblico sia di parte provinciale che comunale, non devono mettere in discussione uno dei cardini della Legge regionale 24/54 che affida unicamente al Corpo, che certo meglio di altri conosce le proprie necessità ed esigenze, il diritto di acquistare in modo diretto attrezzature e mezzi attraverso il proprio bilancio; quello della sburocratizzazione; il tema del codice etico; l’elezione diretta del presidente, che deve dare garanzia di una sicura e certa governabilità del sistema, senza cambiare la configurazione dei distretti e senza rivedere, pesantemente, i ruoli e le responsabilità delle figure intermedie.

Assolta la parte di relazione dedicata alla programmazione, il presente Flaim ha infine tracciato alcune riflessioni più generali. La prima riguarda il reclutamento, prendendo spunto dalla recente visita del presidente della commissione internazionale allievi Kuinke il quale, parlando del personale che viene assunto tra le fila dei vigili trentini, è rimasto stupito del fatto che circa il 60% si avvicina al nostro mondo senza averne avuto conoscenza diretta prima dei diciotto anni e, invece, il rimanente 40% transita dopo un esperienza negli allievi, mentre in Germania l’ingresso avviene quasi esclusivamente dagli allievi. Ciò significa da un lato che la società civile trentina sa ancora rendersi disponibili al mutuo aiuto ed è al tempo stesso capace di attrarre nuova linfa dai ragazzi. Ma l’esperienza del nord Europa, classicamente più evoluta o, meglio, anticipatoria di quella italiana, potrebbe, probabilmente rappresentare anche il nostro futuro. “Il suggerimento quindi – ha detto Flaim – è facile e diretto sia ai Comandanti, in particolare a quelli più restii ad avere e gestire personale giovane, che alle nostre istituzioni: investiamo maggiormente negli allievi, potrebbero essere il nostro unico futuro.”

La seconda riflessione ha riguardato le recenti fusioni dei Comuni. “È vero che, per ora, abbiamo parato il colpo e fusioni dei comuni non hanno significato fusioni dei Corpi. Volutamente, a difesa delle possibili richieste di fusioni dei Corpi, ci siamo espressi con vari scritti e video informativi, abbiamo partecipato a varie riunioni sul territorio trentino con le Amministrazioni comunali che hanno percorso quella strada”. Ma in futuro potrebbe andare diversamente. “Nessun problema se saranno i Corpi a proporla, con la speranza, però, che dietro non vi siano gli amministratori che fanno pressioni sui Comandanti. Allora dove sta’ la possibile tutela? Primariamente nella convinzione del Comandante e dei suoi Vigili a voler mantenere i legami territoriali oggi in essere, ma soprattutto ribadendo che le istanze di risparmio noi le pratichiamo già da anni, attraverso la gratuità del nostro impegno.”
Su questo, come abbiamo detto, Mellarini è stato chiaro: non esiste alcun disegno del genere e ogni eventuale fusione sarà “libera”.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136