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Vigili del fuoco: no allo “scippo” dei mezzi ai distaccamenti volontari. Nel Bresciano cresce la protesta

giovedì, 28 maggio 2015

Brescia (Al. Pa.) – Prosegue lo stato di agitazione dei vigili del fuoco volontari della provincia di Brescia: nei giorni scorsi i militi hanno promosso un’iniziativa di sensibilizzazione verso le istituzioni locali e i cittadini.

La spending review ha scatenato una serie di reazioni a livello nazionale e locale. Infatti i soldi che il Governo ha sbloccato per il Corpo dei Vigili del fuoco sono stati destinati al pagamento degli straordinari. Rimangono aperte alcune questioni, in particolare la riduzione del personale in servizio e la carenza di mezzi a disposizione, anche perché scarseggia la manutenzione dei mezzi a disposizione.Andalo Vigili del fuoco 1

Il rischio è adesso lo scippo di mezzi ai distaccamenti, in particolare quelli dei volontari. Un’ipotesi che tocca il comando di Brescia, ma anche quello di Bergamo e Sondrio, tra le aree che hanno subito il maggior taglio delle risorse.

Il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, ha ribadito in più occasioni che “i 17 distaccamenti volontari del Bresciano sono una ricchezza del territorio. Sono fondamentali per la sicurezza e gli interventi nelle nostre valli o in aree lontane dal capoluogo”.

Sullo “scippo di mezzi” ai distaccamenti volontari c’è poi una questione etica: infatti i mezzi utilizzati sono frutto di donazioni, aiuti e sostegno da parte di cittadini e della comunità locale per l’acquisto di mezzi. Se quei mezzi venissero “scippati” da un comando provinciale si porrebbe una questione di correttezza e potrebbe nascere anche una querelle che inevitabilmente finirebbe in qualche aula di tribunale.


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