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Vigili del fuoco, con la festa di Santa Barbara è tempo di bilanci: in Trentino si confermano i 7mila interventi annuali

mercoledì, 4 dicembre 2013

Trento - Passione, professionalità, condivisione operativa delle competenze: sono questi per Ugo Rossi gli “ingredienti” che hanno fatto crescere il sistema della protezione civile trentina, una realtà invidiata in tutt’Italia, e che “possono essere utili anche a chi ha responsabilità istituzionali”. Una realtà di cui il Corpo dei Vigili del fuoco permanenti di Trento, che ha festeggiato stamane la patrona Santa Barbara, è un pilastro fondamentale e che “è parte integrante della nostra storia e della nostra identità”.vigili_fuoco2_incendio_ott12

Le parole del presidente della Provincia hanno chiuso, presso la caserma di piazza Centa a Trento e che tra qualche mese ospiterà la Centrale unica dell’emergenza, una mattinata di raccoglimento e di interventi; una giornata in cui spicca una data: 1863, l’anno in cui nacque il Civico Corpo dei pompieri di Trento, una storia iniziata 150 anni fa dunque e che una mostra, annunciata oggi dalla sezione trentina dell’Associazione dei Vigili del fuoco nazionali, ripercorrerà domenica prossima in occasione della giornata di “caserma aperta” e che transiterà con le immagini d’epoca proiettate anche sui muri di alcuni edifici storici della città.

Com’è d’uso, la celebrazione è iniziata con un minuto di silenzio e la deposizione di una corona al cippo che, all’ingresso della caserma di Piazza Centa, ricorda i pompieri scomparsi o caduti per cause di servizio. Pompieri come il compianto comandante provinciale Ezio Mattivi e il giovane vigile del fuoco Danilo Tomaselli, perito nell’agosto dello scorso anno durante un’escursione alpinistica sulla Via Normale del Sassolungo ed i cui genitori hanno voluto essere presenti oggi alla cerimonia.

Ai 151 Vigili del Fuoco permanenti (ai quali si aggiungeranno presto altri 25 nuovi vigili da poco assunti) hanno voluto portare il proprio saluto i rappresentanti del Commissariato del Governo e della Questura di Trento, il presidente della Giunta provinciale Ugo Rossi, l’assessore Tiziano Mellarini (la protezione civile è tra le sue competenze), il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti (“Lo spirito di corpo dei pompieri deve essere lo stesso di tutta la nostra comunità”), l’assessore del Comune di Trento Italo Gilmozzi (“Se Trento è la città dove si vive meglio in Italia è anche grazie alla presenza della protezione civile”), il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile Roberto Bertoldi.

Rappresentati dal presidente della Federazione provinciale Alberto Flaim erano invece i 7.777 Vigili del Fuoco volontari del Trentino (5.414 in servizio attivo, 1.240 allievi, 1.123 componenti complementari, membri onorari e sostenitori), che con i permanenti costituiscono l’ossatura del sistema di protezione civile trentino.

I festeggiamenti per la patrona dei pompieri cadono tra l’altro quest’anno con il 150° anniversario della costituzione del Corpo dei “civici pompieri” della città di Trento (1863), un evento che la sezione trentina dell’Associazione nazionale dei Vigili del fuoco del Corpo nazionale (ANVVF), oggi rappresentata da Nicola Salvati, celebrerà come si conviene la prossima primavera ma che avrà un’anteprima domenica 8 dicembre in occasione di “Caserma aperta”, la giornata in cui la caserma di piazza Centa potrà essere visitata dalla cittadinanza, e che sarà ricordata, sabato sera, con la proiezione su alcuni edifici pubblici di Trento, Torre Vanga e Duomo ad esempio, delle immagini storiche più significative sull’attività dei “civici pompieri” di Trento.

Momento centrale della cerimonia, preceduta dalla celebrazione della messa, la relazione (in allegato) del dirigente del Servizio Antincendi Silvio Zanetti. Il 2013 ha visto i vigili del fuoco permanenti sempre meno impegnati a spegnere incendi e sempre più chiamati ad intervenire per soccorsi tecnici urgenti: i dati sull’attività del Corpo (7054 interventi, di cui 2638 effettuati dal Nucleo Elicotteri, a fronte dei 7406 dello scorso anno), mostrano numeri inferiori rispetto al 2012 (anno “record” segnato, tra l’altro, dall’emergenza neve in centro Italia e dal terremoto in Emilia) ma sostanzialmente allineati ai valori medi del decennio. Per Zanetti si tratta di un dato interessante, perchè se rapportato all’aumento delle occasioni potenzialmente a rischio avvenuto nell’ultimo decennio, denota “una generalizzata attenzione nei confronti della sicurezza”.

Il comandante ha riassunto, settore per settore, l’attività interventistica del 2013, sottolineando come la competenza e professionalità riconosciute al Corpo permanente derivino da addestramento e formazione costante. Ma il Corpo non è solo interventistica, è anche prevenzione, e lo è a tal punto – come ha affermato Zanetti – “che il settore interventistico agisce talvolta proprio dove non si è potuto incidere in modo appropriato nell’ambito prevenzionistico”. Si tratta forse del “lato oscuro” dell’attività dei vigili del fuoco, quello meno visibile ma certo più importante: basti pensare alla valutazione dei progetti di scuole, magazzini, alberghi, centrali termiche, autorimesse ecc. sottoposti al controllo dei vigili del fuoco. Circa 3 mila sono state le istanze evase nel corso dell’anno dall’Ufficio prevenzione di piazza Centa.

Nel 2013 ha preso anche avvio l’attività del neo costituito Comitato provinciale di prevenzione incendi, organismo nato per effetto della legge provinciale 9/2011. A valle di prevenzione e interventistica c’è poi un’altra funzione del Corpo permanente, quella specifica di polizia giudiziaria in supporto della Procura della Repubblica.
Quali gli impegni che aspettano i pompieri di Trento per il 2014? Per Roberto Bertoldi, dirigente generale della Protezione civile trentina, sono soprattutto due: l’arrivo in piazza Centa della Centrale unica di emergenza e il varo dei Piani di allertamento. Sulla prima Bertoldi ha rassicurato i permanenti: “Le modifiche strutturali previste per la caserma ridurranno al minimo i disagi; sui secondi “dovremo trovare le soluzioni più adatte per assicurare la necessaria collaborazione tra vigili del fuoco permanenti e volontari”.


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