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Via libera all’assestamento di bilancio della Provincia di Bolzano

venerdì, 28 luglio 2017

Bolzano – I disegni di legge della manovra di assestamento – Dlp 130/17 e 131/17 – sono stati approvati con 17 sì, 13 no e 3 astensioni. L’ultima parte della discussione articolata e le dichiarazioni di voto. È ripreso oggi in Consiglio provinciale l’esame articolato del disegno di legge 130/17, Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019 e si è concluso nel tardo pomeriggio.

Kompastscer

L’articolo 27 quinquies autorizza la Giunta a estinguere anticipatamente i debiti delle società controllate tramite parte dell’avanzo di amministrazione. Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha criticato l’apianamento a priori dei debiti delle societá, ritenendo necessario sapere di quali societá di tratta. Hans Heiss (Gruppo verde) ha chiarito che si tratta dell’appianamento del debito delle Terme di Merano, finanziato dai contribuenti. L’assessore Richard Theiner ha confermato che si tratta delle Terme di Merano. L’articolo é stato approvato con 17 sì e 15 astensioni.

Approvato l’art. 27 sexies, che interviene sulla finanziaria 2015 (17 sì, 15 ast.). L’articolo 27 septies riguarda le aree militari acquisite dallo Stato: invece che cedere a cooperative militari il 5% delle stesse, la Provincia potrà incaricare l’IPES di cedere a tali cooperative un numero equivalente di alloggi. Hans Heiss (Gruppo Verde) ha sottolineato che in questo modo il patrimonio dell’IPES ne risentirà, e chiesto quanti alloggi verranno riservati a quella che è una categoria che non ha grandi necessità. Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto se questo 5% é aggiuntivo o meno. L’assessore Christian Tommmsini ha risposto che non c’è una stima degli alloggi, e che la norma é stata discussa anche con l’IPES, il cui direttore ritiene gestibile la situazione. Giá oggi è prevista la riserva del 5% per cooperative militari, ora questa modifica sgraverà dall’obbligo di riserva. L’articolo è stato approvato con 18 sì, 6 no e 7 astensioni.

L’articolo 27 octies e l’articolo 27 novies consentono, intervenendo sulla legge in materia di dipendenze e su quella in materia di esercizi pubblici, di disporre la sospensione temporanea dell’attività degli esercizi pubblici in cui sono abusivamente collocati dei totem. Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha criticato l’uso del termine “totem”, chiedendo di usare la definizione “cosiddetti totem”. L’ass. Martha Stocker ha accettato la modifica, segnalando che a Bolzano l’apparecchio é molto diffuso, pertanto è stata chiesta una misura aggiuntiva di contrasto al gioco d’azzardo. Accolta la variante tecnica, l’articolo 27 octies é stato approvato con 20 sí e 11 astensioni, il 27 novies con 20 sì e 12 astensioni .

L’articolo 28 dispone abrogazioni di articoli di leggi in vigore. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto che il presidente Arno Kompatscher (nella foto) spiegasse un emendamento presentato all’ultimo minuto, protestando per questa prassi. L’assessore Richard Theiner ha riferito che si è tenuto conto di un rilievo emerso in discussione generale, e di aver già annunciato l’emendamento intervenendo ieri sull’articolo 7 sull’energia. L’assessore Waltraud Deeg ha fatto riferimento a una modifica necessaria per il personale ladino degli asili. L’emendamento è stato approvato con 16 sí e 16 astensioni. Hans Heiss (Gruppo Verde) ha chiesto informazione sulla posizione dei Comuni riguardo l’utilizzo e la disponibilitá dell’avanzo di amministrazione, l’ass. Arnold Schuler ha risposto che si tratta di una questione molto complessa anche dal punto di vista legale. A livello statale è prevista la restituzione allo Stato, che si aspettava entrate per circa 22 milioni: era chiaro fin dall’inizio che la norma non poteva essere applicata alla provincia di Bolzano, dove per i finanziamenti ai Comuni non è competente lo Stato. Inoltre, i Comuni possono continuare a utilizzarlo,m come deciso nel 2017 con una soluzione provvisoria: ora si cercano nuove formule per consentire il risparmio di questi mezzi per progetti futuri, questo è anche nell’interesse della provincia e dell’economia. L’articolo é stato approvato con 17 sì, 1 no e 15 astensioni.

L’articolo 29 dispone la copertura finanziaria delle nuove disposizioni introdotte con la legge in esame. Due gli emendamenti, dell’assessore Achammer e del presidente Kompatscher. Hans Heiss (Gruppo Verde) ha riferito che Achammer introduceva la possibilità di avere più personale scolastico per l’integrazione, chiedendo informazioni su quanto avviene nelle scuole private, meno attive nell’accoglienza di alunni con disabilità o background migratorio. L’assessore Philipp Achammer ha chiarito che 10 posti ci saranno giá a partire dal prossimo anno scolastico, altri 40 dal 2018-19. In quanto alle scuole private, bisogna differenziare: le scuole paritarie non fanno di meno per i bambini con disabilità, per queste scuole, la Giunta prevede la restituzione fino al 90% dei costi per insegnanti e collaboratori per l’integrazione, al fine dell’adozione del principio di inclusione. Approvati gli emendamenti giuntali, l’articolo é stato approvato con 17 sì, 11 no e 3 astensioni.

L’articolo 30 dispone l’entrata in vigore della legge. Approvato con 17 sì, 9 no e 7 astensioni.

Si è passati quindi all’esame articolato del disegno di legge provinciale n. 131/17, Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019 (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher), i cui 8 articoli sono stati approvati senza discussione, e in alcuni casi con emendamenti giuntali.

Dichiarazioni di voto

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla manovra di assestamento, Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha annunciato voto contrario ai disegni di legge, “componente essenziale dell’impianto politico della Giunta”. Ha quindi segnalato che non erano presenti tutti i componenti della maggioranza, e che alla fine ci saranno 17 voti a favore contro 16 tra no e astensioni: questo dimostra che la maggioranza della Giunta non é così inossidabile, “il che è un buon segno per il futuro dell’Alto Adige in senso democratico, perché democrazia vuol dire alternanza. Farebbe bene alla SVP stare per una volta all’opposizione”. In questa situazione, il Partito democratico potrebbe esercitare una maggiore influenza, perché i suoi voti sono fondamentali: per esempio, poteva pretendere chiarezza su una questione di grande attualitá come quella degli asili, “ma rinuncia a farlo”. Assente nei giorni scorsi “per motivi di salute”, Urzì si é rammaricato di non essere potuto intervenire sul tema dell’acqua e il valore del bene pubblico, e in merito ha sostenuto che sarebbe stato più opportuno non solo impegnarsi a modificare i canoni, ma modificarli giá in questa sede senza delegare alla Giunta, restando vaghi su questo business miliardario. Il consigliere ha ricordato che la sua prima interrogazione sul tema fu nel 2009-2010, rammaricandosi che fossero passati tanti anni per far muovere qualcosa, senza peró decidere nulla: fino al 2018 ci sarà qualcuno che potrà continuare a sfruttare in maniera gratuita questa importante risorsa.

Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha rilevato che la Giunta ha bisogno di aiuto sul bilancio, che risulta confuso e non ordinato. Gli articoli in materia sanitaria “riformano la riforma” appena varata, e tutta la discussione sull’assestamento è stata squilibrata, portando la politica a dimostrare il peggio di sé. Si è dimostrato che i soldi dei contribuenti non vengono usati bene, e che per chi conosce le persone giuste e ha la tessera giusta si può fare un’apposita legge per non ridistribuire i soldi pubblici assegnati indebitamente: “Siamo tornati al Medio Evo!”. Il tutto mentre a famiglie con figli con disabilità viene chiesto di restituire un assegno se il figlio non è rimasto per più di 90 giorni a casa, e qui nessuno pensa a una legge ad hoc. Pöder ha aggiunto di essere ancora in attesa dello zero base budgeting, tanto annunciato ma non ancora realizzato, e criticato che nella legge accompagnatoria all’assestamento ci fossero articoli che inviano soldi là dove ci sono già, non a coloro da cui i soldi arrivano.

Hans Heiss (Gruppo Verde) ha sottolineato l’importanza di queste leggi, che comprendono oltre all’assestamento di per sé anche norme generali e disposizioni aggiuntive. Si tratta di disporre l’uso di 195 milioni, che sono tanti: di essi L’agricoltura partecipa solo moderatamente, mentre 57 milioni vanno all’economia. Ci vorrebbe qualcosa per lavoratori, lavoratrici e fasce basse. Il fondo di riserva viene dotato di quasi 70 milioni, che la Giunta potrà spendere quest’anno e del cui utilizzo si sa poco; sono state poi introdotte importanti riforme di fondo che poco hanno a che vedere con la finanziaria, come la riforma del Dipartimento dell’istruzione e gli interventi per la medicina generale, che sarebbero dovuti rientrare nella riforma sanitaria di aprile, in modo da essere discussi dalla commissione competente. Lo stesso vale per il passaggio del contributo per la famiglia dalla Regione alla Provincia. In merito alla questione dell’acqua minerale, Heiss ha citato Fred Buscaglione: “Se c’è una cosa che mi fa tanto male, é l’acqua minerale”, criticando il ridotto intervento, così come quello sull’elettricitá gratuita, che ignora una legge già esistente. Ha quindi criticato il “condono vergognoso” nel settore dell’energia, ritenendo “inaccettabile” l’intervento a favore dei due esercenti, che calpesta i principi dello stato di diritto.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ritenuto che era stato dimostrato come non si deve trattare una legge sul bilancio, dato che non erano chiari importo totale, importi minori ecc., ed erano stati presentati emendamenti all’ultimo momento e senza documentazione, confusi per gli stessi presentatori. Si era parlato di temi diversi, ma troppo poco di entrate e uscite: bisogna trovare un modo che permetta di esercitare veramente la funzione di controllo, garantendo il tempo necessario per occuparsi del bilancio. La legge di assestamento é diventata una omnibus: su alcuni punti egli si è detto d’accordo, per esempio su difesa civica digitale e interventi per i giovani medici, ma la Giunta non ha avuto il coraggio di affrontare alla radice la questione del rientro in provincia dei giovani medici. La gente vuole essere sicura di poter andare in ospedale ed esprimersi nella propria lingua, ma di fatto i giovani medici non rientrano. Knoll ha poi fatto riferimento alle disposizioni sugli studentati, solo in parte finanziati, ritenendo fondamentale la possibilità di garantire l’istruzione nella madrelingua. Ha chiesto interventi per la gestione dle traffico, sempre più invasivo, e sottolineato che per il turismo sarebbero importanti i collegamenti con la Pusteria, mentre la politica dei collegamenti é troppo concentrata su Bolzano; bisognerebbe intervenire senza limitarsi ad aspettare il tunnel del Brennero, così come per il collegamento con l’Oltradige, di cui si parla da tempo senza risultati concreti: ci vorrebbe un piano generale del traffico. Knoll ha quindi annunciato astensione, essendoci nel bilancio cose positive.

Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen) ha ringraziato per l’accoglimento di due ordini del giorno, sottolineando l’importanza della musicoterapia e l’opportunità di maggiore equità fiscale nell’ambito dell’IMI. Tuttavia, i Freiheitlichen voteranno contro, innanzitutto per il mancato passaggio di alcuni ambiti nelle commissioni competenti: per sanità e scuola si è proceduto troppo velocemente, a scapito dei contenuti. Anche quello degli insegnanti nelle scuole dell’infanzia, in particolare di quelle in lingua tedesca dove i bambini con questa madrelingua sono in minoranza, è un tema che avrebbe meritato maggiore attenzione. La misura per i dipendenti pubblici all’art. 3, che permette ulteriori possibilità in ambito sanitario, è positiva, ma è necessario superare il gap con il settore privato. Le misure per rivalutare il mestiere del medico vanno sostenute, ma per quanto riguarda il bilinguismo c’è ancora tanto da fare, per promuovere il rientro di medici sudtirolesi. Non bastano infatti solo i mezzi finanziari, perché pare che sia il clima di lavoro che non funziona. Nella legge, infine, ci sono troppe disposizioni “possibiliste”, a scapito di impegni chiari: questo permette più flessibilitá, ma la politica dovrebbe parlare in modo più chiaro.

Elena Artioli (Team Autonomie) ha annunciato voto contrario, “”perché non si puó tornare indietro agli anni 70”. Dal giovane assessore Achammer non si aspettava “una tale cavolata, una tale divisione che fa tornare indietro nel tempo, invece che migliorare convivenza e bilinguismo”, stante anche il grande numero di extracomunitari presenti. Ellecosta diceva che era meglio un pachistano che un italiano, e pare che si sia allo stesso punto: “Lei non si rende conto del danno che ha fatto alla convivenza, e la cosa più grave é il silenzio dell’ass. Tommasini”, ha detto Artioli rivolgendosi ad Achammer, aggiungendo che con i grandi problemi che ci sono, compresi masi e alberghi che vanno all’asta, ci si mette a fare la conta degli italiani negli asili tedeschi: “Vi dovete vergognare!”.


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