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Via libera al bilancio di previsione della Provincia di Trento. Le risorse ammontano a 5,25 miliardi

giovedì, 22 dicembre 2016

Trento – Approvato nella serata di ieri il Bilancio di previsione 2017 della Provincia. Via libera questa sera dal Consiglio provinciale, al termine del lungo dibattito in aula, al Bilancio di previsione 2017 della Provincia autonoma di Trento. Un bilancio orientato alla crescita, che contiene misure per sgravare il carico fiscale delle imprese e sostenere la loro competitività, ma che guarda in pari misura al mantenimento della coesione sociale e dei livelli di qualità della vita in Trentino. Fra le misure che caratterizzano la legge, l’utilizzo delle agevolazioni Irap per favorire le imprese che incrementano l’occupazione ed un “pacchetto” di interventi mirati in favore delle famiglie e della natalità, in particolare quelle più bisognose, con l’esenzione dell’addizionale Irpef, detrazioni d’imposta per figli a carico e riduzione delle rette dei servizi per la prima infanzia (asili nido, tagesmutter, buoni per nidi privati). Confermate anche le risorse per il finanziamento di opere pubbliche strategiche e per gli investimenti che potranno essere realizzati dagli enti locali.

Ugo Rossi al Consiglio2014Investimenti sono previsti inoltre per le aree di montagna, al fine di renderle ancora più competitive e vivibili, con la previsione di bandi per la costituzione di nuove imprese formate da giovani e e per l’evoluzione dei servizi.

In chiusura dei lavori il presidente Rossi ha ringraziato tutti i consiglieri per il contributo apportato nel corso del dibattito in aula. Le risorse totali per il 2017 ammontano a 5,25 miliardi di euro.

ALCUNI INTERVENTI IN CONSIGLIO

Irap. sgravi anche per le aziende stagionali che aumentino i dipendenti
Sull’articolo 1 del disegno di legge 175 è intervenuto Gianfranco Zanon, autore di diverse proposte di modifica. La Giunta, ha dichiarato il consigliere di Progetto Trentino, ha deciso di virare rispetto alle scelte fatte fin qui aumentando l’aliquota Irap per tutte le imprese per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Una scelta che a suo avviso danneggia non poco le aziende, soprattutto quelle piccole: si tratta per tutti lo 0,38% in più; tolti anche l’incentivo che portava l’Irap all’1,8% a chi manteneva invariata la forza lavoro. Zanon ha espresso comunque soddisfazione per l’approvazione di una correzione da lui introdotta che prevede la riduzione dell’Irap per le aziende che svolgano attività stagionali e aumentino l’organico di almeno una unità.

L’assessore Alessandro Olivi ha precisato che l’aliquota Irap in Trentino rimane comunque una delle più basse a livello nazionale. Noi, ha chiarito, abbiamo fatto una scelta di impostazione più premiale verso chi migliora la produttività, chi genera nuove imprese, chi aumenta l’occupazione. Non una manovra generalizzata e polverizzata, dunque, ma una manovra che combina i propri effetti con quella dello Stato.

Famiglia e agevolazioni
All’articolo 2 il consigliere Massimo Fasanelli è intervenuto ad illustrare un emendamento -sebbene non accolto- che prevedeva di aumentare a 25.000 euro l’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi, attualmente fissata su 20.000. Sullo stesso articolo è intervenuto Gianfranco Zanon sostenendo che la norma così come è stata posta “non sta né in cielo né in terra quando l’obiettivo della manovra dovrebbe essere rivolto alle famiglie con i redditi più bassi. Non ha alcun senso, ha aggiunto, annunciando di non partecipare al voto su questa norma che è “ignobile”.

Il Presidente Rossi ha chiarito che il significato di “agevolazione” è collegato alla “capienza” nel reddito: questo giustificherebbe la costruzione di questa norma su due livelli. Il livello di miglioramento rispetto a questa norma, ha aggiunto, potrebbe essere quello di destinare queste risorse svincolandole dal reddito della persona singola e adattandole alla famiglia anche a compensazione di ulteriori agevolazioni.


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