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Variante sulla Gardesana, Parolo a Gargnano: “Rispettati i tempi, presentato studio prefattibilità”

sabato, 22 luglio 2017

Gargnano – “Anas, rispettando i tempi e gli impegni assunti nelle scorse sedute di Comitato, ha presentato oggi lo studio di prefattibilita’ per la realizzazione del progetto e degli interventi auspicati dal territorio”.

ugo paroloA dichiararlo e’ il sottosegretario di Regione Lombardia alle Politiche per la Montagna e Macroregione alpina (Eusalp) Ugo Parolo, al termine del terzo incontro della cabina di regia sulla realizzazione della variante alla Strada statale 45 bis “Gardesana Occidentale”, tenutosi a Gargnano (Brescia), da lui presieduto e alla presenza di ANAS S.p.a., della comunita’ montana Parco Alto Garda Bresciano e dei comuni di Tremosine e Tignale.

CONVOCAZIONE CONFERENZA DEI SERVIZI – “Durante la cabina di regia – spiega il sottosegretario – abbiamo condiviso la decisione di indire la Conferenza dei Servizi al fine di avviare l’iter procedurale che portera’ all’approvazione del progetto preliminare proposto da Anas”.

COLLEGAMENTO TRA REGIONE E PROVINCIA DI TRENTO – La S.S. 45 della Gardesana, fondamentale collegamento tra Regione Lombardia e la provincia autonoma di Trento, presenta limitazioni della viabilita’ causata dalla sezione ridotta delle tre gallerie che si estendono lungo la parete del costone roccioso. Il progetto di fattibilita’ prevede quindi una soluzione di variante alla S.S. 45 bis, relativo al tracciato attuale e integralmente in galleria, ad eccezione dei tratti di ricongiunzione con la strada principale.

FONDAMENTALE IL CONFRONTO CON IL TERRITORIO – “La cabina di regia voluta da Regione Lombardia – chiosa Parolo – ha garantito, grazie soprattutto alla disponibilita’ ed efficienza dimostrata da Anas, rappresentata dagli Ingegneri Dino Vurro e Federico Murrone, un sereno e costruttivo confronto con il territorio. Ha permesso di mettere in campo diverse ipotesi progettuali al fine di consentire una valutazione ampia delle possibili soluzioni e condividerne appieno la scelta”.

PATTO LOMBARDIA 62,2 MILIONI – “Per l’opera – conclude – sono gia’ disponibili 70 milioni di euro, tra cui 68,2 milioni finanziati con il Patto per la Lombardia, mentre i restanti 1,8 milioni spesi per il progetto preliminare, sono garantiti dalle risorse messe e disposizione dal Fondo comuni confinanti”.


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