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Valvestino: rilancio del turismo rurale in Alto Garda

mercoledì, 27 luglio 2016

Valvestino – “Una visita interessante programmata da tempo per verificare sul campo le azioni poste in essere dalle amministrazioni locali e in particolare da Magasa e Valvestino, in rappresentanza dell’Alto Garda, che hanno scelto di investire in questi anni sulle infrastrutture attrattive rivolte a un nuovo turismo rurale e che hanno programmato sul territorio investimenti per il rilancio di alcune tipicita’”. Lo ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, che ha incontrato rappresentanti degli enti locali e del Consorzio forestale ‘Terra tra i due laghi’ a Valvestino (Bs).

IL ‘TOMBEA’, ELEMENTO DISTINTIVO DEL TERRITORIO
“In particolare – ha aggiunto Fava – queste amministrazioni si stanno spendendo molto per la promozione del Tombea, come elemento distintivo del territorio. Un formaggio unico che viene da queste valli, molto difficile da trovare, ma che nei prossimi anni potrebbe vivere una nuova stagione di sviluppo alla luce di investimenti che verranno fatti sul Piano di sviluppo locale, in riferimento al recupero degli alpeggi, alla miglior qualita’ forestale e soprattutto alla messa a disposizione delle malghe degli alpeggi stessi per i nuovi allevatori giovani che hanno voglia di scommettere e investire su un grande prodotto della tradizione particolarmente apprezzato”.

“Abbiamo poi rilevato con attenzione l’interessante iniziativa di recupero dei vecchi edifici agricoli in alta valle che sono stati riadattati a nuove funzioni e rimessi a disposizione per una nuova modalita’ di turismo che piace sempre piu’ a giovani famiglie e turisti stranieri”

LIMONAIE, ATTENZIONE A RILANCIO – In mattinata Fava ha visitato la limonaia di Giuseppe Gandossi a Gargnano, sul Garda.

“Ci siamo confrontati con un grande appassionato che da quasi 40 anni sta portando avanti il recupero di una vecchia limonaia – ha spiegato Fava – e dal quale e’ partita una iniziativa che punta al rilancio e recupero di tutto il sistema delle limonaie del territorio. Stiamo valutando insieme la possibilita’ di creare un nuovo disciplinare che regoli reimpianto e recupero delle limonaie del territorio e ne disciplini l’eventuale finanziabilita’. Con il Piano di sviluppo rurale abbiamo messo a disposizione con la misura 4.1.1 diverse risorse che vanno nella direzione di finanziare queste attivita’ agli agricoltori che ne facciano richiesta, con finanziamenti a fondo perduto che possono arrivare fino al 50 % del totale. Servono importanti investimenti per attivita’ che hanno valenza ambientale che va al di la’ della mera resa in termini economici dell’impianto di limoni stesso”. “Contestualmente – ha concluso l’assessore – stiamo valutando anche la possibilita’ di reimpiantare i cedri storici di questa parte di Garda, ormai quasi estinti, cosi’ come di valorizzare il cappero, coltura classica di quest’area e che ormai negli anni si e’ via via perduta”.


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