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Valtellina, nuove procedure a difesa della viticoltura

sabato, 14 settembre 2013

Aprica- “Regione Lombardia ha accolto la proposta arrivata dalla Provincia di Sondrio per rendere più rapide e semplificate le procedure di concessione dei contributi per la conservazione e la manutenzione dei terrazzamenti sui quali da secoli si pratica la viticoltura più ‘estrema’ d’Europa. Si tratta di un patrimonio dal valore storico e culturale immenso, ma anche di un fondamentale presidio per la sicurezza della montagna e del territorio”.meleti agricoltura

FONDO DI ROTAZIONE
Lo ha detto l’assessore al Territorio Urbanistica e Difesa del Suolo della Regione Lombardia Viviana Beccalossi, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale di una delibera che modifica le modalità di utilizzo delle risorse del “fondo di rotazione”, previsto dalla legge 102/90 (disposizioni per la ricostruzione della Valtellina) e finanziato nel 2012 con circa quattro milioni di euro. Mediante
il fondo i proprietari possono ottenere prestiti agevolati, il 20% dei quali coperto in conto capitale e il restante 80% a tasso zero.

“Queste procedure – ha aggiunto Viviana Beccalossi –  permettono i utilizzare le risorse ancora disponibili e agevolare l’attività dei viticoltori che è doppiamente preziosa, perché oltre ad offrirci i pregiati vini di Valtellina nel corso del tempo ha contribuito a garantirne la sicurezza”.

VIGNETI TERRAZZATI
Il versante retico terrazzato della Valtellina non a caso è candidato ad entrare nel patrimonio dell’umanità Unesco. Questo sistema unico al mondo, formato da 2500 chilometri di muri in pietra che corrono lungo i fianchi delle montagne, rappresenta l’area viticola montana più estesa d’Europa. Permette inoltre la conservazione dell’equilibrio idrogeologico del territorio e richiede accurati interventi di manutenzione, che devono essere progettati in modo coordinatoper garantirne l’efficacia.

TERRAZZAMENTI OPERE DIFESA SUOLO
“Siamo talmente consci dell’importanza dei terrazzamenti – ha concluso Viviana Beccalossi – che nel nuovo Progetto di legge per la difesa del suolo che vedrà la luce nei prossimi giorni, prevediamo di inserire un apposito articolo che li equipari a vere e proprie
opere di difesa del territorio”.


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