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Vallelaghi: presentata al presidente Dorigatti petizione asilo nido

lunedì, 13 febbraio 2017

Trento - Presentata al presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti, la petizione per l’apertura di un asilo nido nel Comune Vallelaghi (Trento). L’obiettivo è di arrivare, in tempi ragionevoli, all’apertura di un asilo nido comunale nel Comune di Vallelaghi, aperto anche ai genitori dei Comuni limitrofi che ne abbiano necessità, soprattutto per contenere i costi che oggi sono pesanti e arrivano ai 2800 euro ogni 8 mesi per bambino.

Per questo motivo un gruppo di genitori, con la collaborazione della presidente dell’associazione “Genitori Valle dei Laghi insieme”, ha promosso una petizione, intitolata “Asili nido comunali per la Valle dei Laghi”, in calce alla quale hanno posto la loro firma 659 abitanti della zona. bruno dorigatti

La petizione è stata consegnata al Presidente del Consiglio, Bruno Dorigatti (nella foto), dai rappresentanti dei genitori, Sara Magotti e Terence D’Andrea, che hanno riassunto i perché di questa raccolta di firme. Attualmente una società privata gestisce un servizio di asilo nido per i bambini nel Comune di Vallelaghi, ma il costo dei buoni di servizio è alto e, come hanno ricordato i due genitori presenti oggi a palazzo Trentini, si arriva a cifre, appunto 2800 euro ogni 8 mesi, che appesantiscono non poco i bilanci delle famiglie. I confronti con gli asili nido comunali, ad esempio quello di Lavis dove per lo stesso periodo i genitori pagano 1700 euro o di Cles dove ne pagano 1800, parlano chiaro.

Il presidente Dorigatti, ricordando che la petizione, dopo un primo controllo dell’ufficio legale, sarà sottoposta alla valutazione dell’Uffici di presidenza del Consiglio e inviata alla Quinta commissione che ascolterà i proponenti e i soggetti interessati. Bruno Dorigatti, nel corso dell’incontro, ha posto in evidenza che il numero delle petizioni presentate alla presidenza del Consiglio sono sempre di più.

“Un fatto – ha affermato – che ci obbliga a una riflessione sul fatto che i partiti non sono più in grado di interpretare le esigenze che vengono dalla società e che le amministrazioni fanno sempre più fatica a dare risposte. Però – ha sottolineato infine il Presidente del Consiglio – le petizioni rappresentano uno strumento di democrazia diretta e di partecipazione”.


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