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Valle di Fassa: spunta un progetto compatibile per nuovi impianti e strade. Intervento del presidente Rossi

venerdì, 28 febbraio 2014

Valle di Fassa – Uno sguardo al futuro con una panoramica a 360 gradi sui progetti, le problematiche aperte, le strategie di sviluppo futuro della valle di Fassa, ma anche sulla sua identità, risorsa preziosa per tutto il Trentino: questo il significato della giornata, che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha interamente dedicato ad incontri con amministratori locali, imprenditori nel settore turistico e impiantisti, Apt, mondo della cultura e della scuola. Ne è emerso un disegno d’insieme maturo e consapevole, una visione del futuro del territorio, come sottolineato dallo stesso Rossi, fatta di proposte che tengono conto della difficile situazione attuale e della necessità, quindi, di individuare delle priorità, delle scelte di sistema. Il panorama economico emerso nel corso degli incontri è caratterizzato da situazioni che dovrebbero essere rafforzate, in particolare con investimenti nei settori della viabilità e degli impianti di risalita. Fra gli snodi più importanti, gli impianti nella zona attorno a Moena e il rilancio della Marmolada, oggi non sufficientemente valorizzata: ogni prospettiva di crescita non può prescindere dalla messa in sicurezza della strada attraverso il passo Fedaia. Altrettanto significative sono le scelte riguardanti i servizi, la cultura, l’ “anima” della valle.

L’INTERVENTO DI UGO ROSSI

“Ho apprezzato la coerenza del quadro di insieme che mi avete esposto – ha detto il presidente Rossi nel tirare le somme della giornata, al termine dell’incontro svoltosi presso il Comun General de Fascia, coordinato dalla procuradora Cristina Donei – . Siamo in una fase di rigore per quanto riguarda l’uso delle risorse e siamo chiamati a individuare alcuni progetti importanti su cui lavorare, nella consapevolezza che lo sviluppo della valle di Fassa ha ricadute su tutto il territorio provinciale, ma anche che non possiamo fare tutto. Il quadro generale è quello di una riduzione del 27% delle risorse. E gli scenari che si apriranno dopo il 2018 non sono ancora definiti. Dobbiamo perciò coniugare visione e capacità realizzativa, solo così saremo credibili. Questo è un percorso che dobbiamo fare assieme”.

La giornata è iniziata a Moena con un incontro centrato sulle prospettive di sviluppo del progetto di collegamento funiviario Moena-Lusia. In seguito, a Pozza di Fassa, presso lo ski Stadium Alloch, Rossi ha incontrato i vertici dello Sci Club Ski Team Fassa, componente sociale di primaria importanza a livello nazionale nella pratica dello sci giovanile e nell’organizzazione di competizioni sciistiche internazionali. Sulla pista il presidente della Provincia ha salutato anche il campione di sci Davide Simoncelli, assieme ad altri membri della nazionale B, a cui ha fatto i suoi migliori auguri per un buon prosieguo della stagione. Ad Alba di Canazei Rossi si è brevemente intrattenuto con il presidente dell’ Hockey Club Fassa. A seguire, a Canazei, i rappresentanti e operatori del Passo Fedaia e quindi i rappresentanti degli impianti a Fune della Val di Fassa (Società Incremento Turistico Canazei, Ski Area Catinaccio e Ski Area Buffaure). Al centro dell’attenzione i progetti di sviluppo futuri, anche alla luce di una stagione messa a dura prova dal maltempo e dalle valanghe che, come noto, hanno isolato diverse località. Riguardo alle problematiche Marmolada-Passo Fedaia, in particolare, Rossi si è impegnato ad arrivare a breve ad una soluzione definitiva, anche attraverso un confronto con la regione Veneto e utilizzando le risorse a disposizione di progetti per i comuni confinanti. 

Nel pomeriggio infine l’incontro presso il Comun General de Fascia, coordinato dalla procuradora Cristina Donei. Viabilità e mobilità anche nel suo intervento, con la speranza di sottoscrivere presto un Piano stralcio con la Provincia. Dal canto suo la valle di Fassa, terra ladina per l’82% in base all’ultima dichiarazione, ha messo in campo una riforma del proprio sistema amministrativo concretizzatasi anche nel progetto “Una valle in rete” e nell’avvio di un sportello informatico che permetterà di migliorare il rapporto fra cittadinanza e servizi. Altro progetto, l’avvio di un corpo di polizia locale, al servizio della cittadinanza così come degli ospiti. Dall’incontro è venuta anche una richiesta di maggiori competenze, assieme ad un’assunzione forte di responsabilità per quanto riguarda la capacità di fare sistema e la gestione associata dei servizi, coniugando efficienza e contenimento dei costi.
“Ci siamo presi una giornata perché ritenevamo fosse importante vedere le cose nella loro globalità – ha detto Rossi nella sua replica – . Innanzitutto, va detto che identità e cultura sono l’essenza stessa di un territorio, ciò che ne favorisce lo sviluppo. Dovremmo semmai darvi una mano affinché si percepisca ancora di più, dentro e fuori il Trentino. Ciò che ho sentito sulla scuola in particolare mi interessa molto e credo potrà essere molto utile anche ai fini di ciò che dovremo fare nel resto del territorio. Sul tema delle lingue, vi invito a continuare a coltivare la possibilità di dare ai vostri figli un’educazione plurilingue. In merito all’assetto istituzionale, posso dire che noi non abbiamo intenzione di retrocedere rispetto alle scelte fatte negli ultimi anni in favore di un’ottica sovracomunale. Quindi non vogliamo demolire le Comunità di valle ma rafforzarle, sia per quanto riguarda le competenze sia per quanto riguarda le risorse, che oggi vanno ancora per il 70% ai comuni e solo per il 30% alle Comunità. Posso dirlo qui in maniera più forte perché voi siete già abituati ad una pianificazione comune. Ora dobbiamo responsabilmente ragionare sulla finanziabilità delle vostre proposte. Accanto alla visione, ci devono essere dunque le risorse, la capacità concreta di realizzarle”.


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