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Valle dei Laghi, al via il Distretto Famiglia

martedì, 27 agosto 2013

Trento – Siglato stamani a Vezzano l’accordo volontario di area per favorire lo sviluppo del “Distretto famiglia” nella Valle dei Laghi. L’accordo è stato sottoscritto dalla Provincia autonoma di Trento, con l’assessore alle politiche sociali e salute Ugo Rossi, dalla Comunità della Valle dei Laghi, dai Comuni di Vezzano, Terlago, Lasino, Calavino, Cavedine, Padergnone, dall’Apt Trento Bondone Valle dei Laghi, dal Forum delle associazioni familiari del Trentino e da alcuni soggetti privati che vi aderiscono, i ristoranti-pizzeria “Il giardino delle spezie” e “Genzianella”, la Cassa rurale della Valle dei Laghi, la fondazione Aida. Quello della Valle dei Laghi è il decimo distretto a certificarsi dal varo della legge, nel marzo 2011. “Il ruolo dei territori nelle politiche familiari è fondamentale – ha detto l’assessore Rossi – . Ad un livello istituzionale, che costruisce la cornice legislativa entro cui operare, devono corrispondere infatti dei territori che si fanno protagonisti delle diverse iniziative. Su un piano sociale ma anche economico: l’attenzione alle famiglie e alle loro esigenze, infatti, può costituire un volano anche per l’offerta turistica e commerciale”.val-di-pejo-4

Obiettivo dell’accordo siglato stamani è realizzare un percorso centrato sui servizi e le iniziative per la famiglia, al fine anche di accrescere l’attrattività territoriale e sostenere lo sviluppo locale. Con l’accordo viene data quindi, ancora una volta, concreta attuazione al Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità adottato nel luglio 2009 dalla Giunta provinciale, nonché alla legge 1 del marzo 2011 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità” che ha definito il distretto per la famiglia come un circuito economico e culturale a base locale all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia. Insomma, soggetti pubblici e privati che cooperano, ognuno nei propri ambiti di competenza – culturale, sociale, economico, ricreativo, turistico e quant’altro – al fine di venire incontro alle molteplici esigenze dei nuclei familiari in una specifica area territoriale. Quindi, se un comune dovrà orientare l’intero insieme delle proprie politiche e dei propri interventi alla valorizzazione della famiglia, un ristorante dovrà adottare una politica “family friendly” nei confronti dei propri clienti, una banca promuovere specifici servizi e attività che vadano incontro alle esigenze dei nuclei familiari e così via.
“Mettere assieme pubblico e privato – ha detto il presidente della Comunità Luca Sommadossi – è fondamentale al fine di rendere le famiglie soggetti attivi del territorio e non semplici destinatarie delle politiche. La Provincia sta lavorando da diversi anni per rendere il Trentino, nel suo complesso, una terra amica delle famiglie, e questo di oggi è un altro passo importante. Non si tratta peraltro di un punto di arrivo, ma di partenza. Fra gli obiettivi futuri, io credo sia prioritario in particolare la costituzione di una consulta per le famiglie, che dia sostanza al concetto di partecipazione”.
“Il mio oggi è innanzitutto un ringraziamento sincero – ha detto invece l’assessore Rossi – perché il ruolo delle comunità locali nelle politiche familiari è determinante. Un po’ alla volta stiamo completando il ‘puzzle’ dei diversi territori che costituiscono, in maniera del tutto volontaria, un distretto famiglia. Nel futuro credo dovremo sforzarci di coinvolgere in maniera sempre più incisiva anche le imprese. E’ importante ad esempio che la conciliazione fra tempi di lavoro e tempi per la famiglia sia vista sempre di più come una risorsa e un fattore di competitività e non come un freno.
In Trentino – ha aggiunto l’assessore – vogliamo occuparci di tutte le famiglie, sia quelle radicate sul nostro territorio da molte generazioni sia quelle di più recente acquisizione. Perché è lavorando sulle famiglie e con le famiglie che si costruisce il futuro della comunità”.

Nel corso della mattinata, assieme al dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia Luciano Malfer, sono stati anche consegnati due attestati, rispettivamente al ristorante “Genzianella”, un esercizio “amico dei bambini”, e alla Fondazione Aida, per un’iniziativa di “teatro a dimensione di famiglia” organizzata presso il teatro di Vezzano, che ha anche ospitato la cerimonia di stamani.

 

 

 


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