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Valle Camonica: mozione in Regione sui criteri di gara per le concessioni idroelettriche

mercoledì, 30 aprile 2014

Ponte di Legno – Tocca la maggior parte dei Comuni della Valle Camonica la mozione sulle “Concessioni idroelettriche e sui criteri di gara adottata”, presentata al Pirellone dalla consigliere regionale Donatella Martinazzoli (Lega Nord). Una mozione che riguarda una buona parte di Comuni di diversi colori politici.

LO SCOPO

Completare il quadro normativo per le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche. Questo è il senso della mozione depositata al Pirellone,  primo firmatario il consigliere regionale Donatella Martinazzoli (Lega Nord). “Legiferare in questo campo è fondamentale – dichiara Donatella Martinazzoli – perché l’energia idroelettrica sia proprietà del territorio è un’antica battaglia della Lega Nord. Stiamo parlando di un gettito ipotetico di decine milioni di euro per la sola Lombardia; cifra che, in questo momento particolarmente difficile dal punto di vista finanziario per gli Enti Locali, potrebbe garantire importanti risorse da utilizzare soprattutto nei territori montani e più marginali”.

“La mozione – continua il consigliere del Carroccio – chiede al Governo di definire iCentrali idroelettriche criteri delle gare che, pur se indette dalla Regione, dipendono dall’emanazione di un decreto ministeriale; purtroppo i ritardi e le inadempienze del Governo centrale impediscono a Regione Lombardia di attivare opere importanti per il territorio, a tutto danno dei cittadini”. “Inoltre – conclude Donatella Martinazzoli – chiediamo di provvedere celermente alla riscossione dei canoni aggiuntivi, spettanti dalla proroga delle concessioni in mancanza di gara, che permetterebbero di destinare ingenti risorse per opere di tutela dell’ambiente, di rivitalizzazione del sistema produttivo e di rafforzamento del settore turistico nelle aree montane della Regione. È in questa direzione che intendiamo batterci, chiedendo al Governatore Maroni di procedere nel pieno interesse dei nostri territori”.

 


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