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Il Consultorio Tovini di Breno in un’interrogazione odierna del Consiglio Regionale

martedì, 9 gennaio 2018

Breno - Consiglio Regionale in Lombardia: tra i temi trattati, anche il licenziamento del capotreno Trenord sulla Cremona-Brescia e il sostegno all’attività del Consultorio familiare G.Tovini di Breno. brenoIl Consiglio regionale aveva i lavori con la discussione dei provvedimenti iscritti nel Question Time.

Licenziamento capotreno Trenord
Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia (primo firmatario il Presidente Riccardo De Corato) ha chiesto di intervenire presso Trenord a tutela del  capotreno licenziato dall’azienda a seguito di un violento diverbio con un passeggero sprovvisto di biglietto. Il licenziamento è stata “una misura assurda e oltraggiosa”, si legge nell’interrogazione, dal momento che il capotreno ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso che lo hanno dimesso con una prognosi di sei giorni.  Il Sottosegretario Alessandro Fermi ha risposto che Trenord agisce in totale autonomia per quanto riguarda i rapporti con il personale. Regione Lombardia cercherà comunque di approfondire la vicenda tramite i suoi rappresentanti nell’azienda per verificare le possibilità di intervenire. Il fatto a cui si riferisce l’interrogazione è avvenuto nel settembre 2017 su un convoglio Trenord della linea Cremona-Brescia all’altezza della stazione di Bagnolo Mella (Brescia).

Sostegno dell’attività del Consultorio familiare G.Tovini di Breno
Un’interrogazione a sostegno dell’attività del Consultorio familiare G.Tovini di Breno (Brescia) è stata presentata da Silvana Santisi in Saita (Lega Nord). Il presidio, che serve tutta la Valle Camonica, ha spiegato Santisi, ha partecipato alla sperimentazione relativa ai “Centri per la famiglia” ed ha erogato finora circa 20.000 prestazioni a favore di persone e famiglie fragili, ma ora non gode più dell’incremento di budget necessario a far fronte alla grande richiesta di prestazioni. Il Centro è stato contrattualizzato nel 2017, ha spiegato l’Assessore Giulio Gallera nella risposta (prima era in regime di sperimentazione), con un’integrazione nell’anno di circa 26.000 euro, che però non sarà al momento ripetibile nel 2018, data la scarsità di risorse aggiuntive da destinare all’attività ordinaria. Al momento sarà possibile confermare solo gli importi storicizzati nel 2016, ha detto Gallera, con l’auspicio di poter ampliare le risorse. Non molto soddisfatta la consigliera Santisi, che ha confrontato la situazione del Consultorio con quella “dei sei consultori di Bergamo che appartenevano allo stesso pacchetto e cui invece è stato dato un supporto congruo a quello che è il servizio di Centro Famiglia”.

Saita: “Garantire le risorse necessarie al Consultorio Tovini, eccellenza per l’intera Valle Camonica”

Presentata oggi in Consiglio Regionale un’interrogazione a risposta immediata per il sostegno economico alle attività del Consultorio Familiare “G.Tovini” di Breno. Il consigliere regionale del Carroccio Silvana Saita, primo firmatario del testo, commenta: “Ho chiesto all’assessore Gallera, che ringrazio in anticipo certa che saprà trovare i finanziamenti necessari, di sostenere le attività del Consultorio Familiare G. Tovini di Breno che opera come “Centro famiglia” con interventi multidisciplinari secondo le indicazioni della nostra Legge regionale  n.18/2014”.  “I Consultori familiari”, spiega Saita, “sono un presidio di primaria importanza poiché erogano servizi di accoglienza e sostegno alle persone fragili, attraverso consulenze mediche e psicologiche e diverse altre professionalità; il Consultorio di Breno, che ha partecipato con successo alla sperimentazione Regionale, si occupa della prevenzione delle forme di disagio ed emarginazione, di supporto e consulenza alle famiglie con fragilità, nonché di interventi di mediazione per le coppie in fase di separazione. Eroga inoltre prestazioni di tipo pediatrico, con particolare attenzione alle situazioni di carattere psicologico e sociale dei minori, ostetriche e ginecologiche e offre consulenze di carattere legale”.

“La famiglia è una realtà concreta che merita maggiore attenzione dalla Politica. Ritengo fondamentale, anche solo per unprincipio di giustizia, sostenere questo “Centro famiglia” di Breno che ha già erogato nel periodo della sua attività circa 20.000 prestazioni. Sfortunatamente ”aggiunge il consigliere Saita”, nel momento della contrattualizzazione nel 2016, non è stato aumentato il budge come è avvenuto per quelli della Bergamasca.  Il Consultorio quest’anno, in mancanza di nuovi fondi, rischia la riduzione dei servizi”.

“Vista l’importanza e la valenza del presidio per l’intera Valle Camonica, ho dunque chiesto lo stanziamento di ulteriori risorse, sulla scorta degli incrementi di budget già riconosciuti ad analoghe strutture”, conclude Saita.


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