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Val Pusteria-Cadore: intesa tra Delrio, Kompatscher e Zaia sul treno

sabato, 13 febbraio 2016

Cortina – Intesa tra Delrio, Kompatscher e Zaia sul treno Val Pusteria-Cadore. ”Un progetto realistico e ambizioso, con un enorme potenziale di sviluppo per le Dolomiti”,  così il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha definito oggi a Cortina il futuro collegamento ferroviario fra Pusteria e Cadore. Kompatscher ha firmato il protocollo di intesa con il governatore del Veneto Luca Zaia sullo studio di fattibilità, presente il ministro Graziano Delrio.

“L’accessibilità è una delle priorità della Giunta provinciale nel settore della mobilità pubblica, non solo in Alto Adige ma in un’ottica transfrontaliera. Per questo abbiamo dato via libera allo studio di fattibilità del progetto di un collegamento ferroviario tra la Pusteria e il Cadore assieme al Veneto”, ha detto il presidente Kompatscher, che nel municipio di Cortina ha concretizzato l’iniziativa con il governatore Zaia firmando il protocollo di intesa che avvia lo studio. L’importanza di questo passaggio è stata rimarcata dalla presenza del ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio. A fare gli onori di casa il sindaco Andrea Franceschi.

Kompatscher ha parlato di “progetto ambizioso ma realistico, con un enorme potenziale per lo sviluppo delle Dolomiti e la valorizzazione dell’area patrimonio mondiale UNESCO” e ha ricordato la ferrovia della Venosta come modello di successo realizzato dalla Provincia per una mobilità sostenibile sul territorio: “E ora guardiamo al futuro con la prospettiva del collegamento transfrontaliero della Svizzera.” Il Presidente ha ribadito che “il treno tra la Pusteria e il Cadore permetterà di collegare territori che hanno molto in comune. La Provincia di Bolzano ce la mette tutta e sappiamo di avere anche il sostegno del Governo e del ministro Delrio, che ha voluto essere qui.”

Al governatore Zaia, che ha elogiato l’unità di intenti tra Alto Adige e Veneto “in un vero progetto che vuole aprire una nuove fase storica per le Dolomiti e i territori confinanti” ha fatto eco il ministro Delrio indicando il recupero della futura linea Pusteria-Cadore come un esempio delle iniziative che il Governo punta a sostenere nel prossimo “Piano di mobilità turistica dolce”. Delrio ha ricordato che il Governo attraverso RFI pianifica un investimento di 5 miliardi di euro per completare i grandi corridoi ferroviari (“tra cui il tunnel di base del Brennero”) e altri 3,5 miliardi per potenziale le linee regionali: “Siamo pronti ad accompagnare la progettazione e la realizzazione di questo collegamento”, ha concluso. A Cortina era presente anche l’assessore provinciale alla mobilità Florian Mussner, che ha ricordato, tra gli obiettivi del futuro treno, quelli di “connettere l’area dolomitica ai corridoi infrastrutturali europei e valorizzarla ulteriormente sul piano turistico, economico e culturale.” All’evento erano presenti anche i parlamentari Hans Berger e Daniel Alfreider e sindaci dei Comuni interessati del comprensorio Pusteria e Badia.

intesa ferrovia Pusteria-Cadore

Il collegamento fra Pusteria e Cadore dovrà essere un moderno servizio di trasporto locale interregionale che rispolvera la storica Ferrovia delle Dolomiti a scartamento ridotto, operativa dal 1921 al 1964 tra Dobbiaco e Calalzo. Lo studio di fattibilità sarà la piattaforma su cui basare le azioni successive e sarà sviluppato da un gruppo di lavoro composto da Provincia di Bolzano, Regione Veneto e dalle società controllate STA (Strutture trasporto Alto Adige) e ST (Sistemi territoriali), che dovrà verificare il modello di esercizio, l’impegno finanziario e le linee guida progettuali necessarie.

Il gruppo fissa anche il cronoprogramma delle attività, entro un anno dalla firma le parti valutano i primi risultati del lavoro. Il finanziamento dello studio è assicurato da risorse provenienti dall’UE e dal Fondo Comuni confinanti. Qualche indicazione tecnica anticipata dagli esperti per garantire il funzionamento ottimale di una futura linea Dobbiaco-Cortina: una ferrovia a scartamento ordinario, con una velocità minima di percorrenza attorno agli 80-90 km/h e una velocità massima di circa 100 km/h, raggi di curvatura di 300-400 metri e pendenze con un massimo del 35 per mille, secondo i parametri internazionali. Sarebbe inoltre fondamentale realizzare una linea ferroviaria elettrificata, che permetterebbe un esercizio compatibile anche in termini economici. Il tempo di percorrenza dovrebbe oscillare tra i 45 e i 60 minuti, i costi di realizzazione dell’intero progetto, ha riferito Zaia, aggirarsi sul miliardo di euro.


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