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Val Gardena, Alta Badia e Plan de Corones: crescita del turismo nella stagione invernale 2015/16. Tutti i dati

mercoledì, 1 giugno 2016

Val Gardena – Tra novembre 2015 e aprile 2016 il turismo in Alto Adige, secondo i dati ASTAT, ha registrato un +7,8% negli arrivi e un +6,2% nelle presenze.val gardena sci neve panorama

L’Istituto provinciale di statistica ASTAT comunica che nel periodo da novembre 2015 a aprile 2016 è stata registrata una crescita sia negli arrivi (+7,8%) che nelle presenze (+6,2%) rispetto alla stagione invernale precedente in tutti e dieci i consorzi turistici. Notevole è l’aumento delle presenze negli alloggi agrituristici, che registrano un +8,8%, pari a 58 mila presenze in più rispetto all’inverno precedente. In aumento gli ospiti italiani: +9,3% negli arrivi e +8,5% nelle presenze.

Andamento turistico

Stagione invernale 2015/16

Nella stagione invernale 2015/16 (da novembre sino ad aprile) gli arrivi si attestano a 2,7 milioni e le pre- senze a 11,7 milioni, rispettivamente +7,8% e +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Analizzando la variazione percentuale degli arrivi e delle presenze su base mensile rispetto alla stagione invernale precedente, si sono registrati, in tutti i primi cinque mesi della stagione, aumenti sia nelle presen- ze che negli arrivi, mentre solo nel mese di aprile si è verificato un calo. Il maggior aumento delle presenze si è rilevato nei mesi di novembre 2015 (+37,8% pari a +144.734 unità) e marzo 2016 (+35,8% pari a +731.367 unità). Negli stessi mesi della stagione in- vernale 2014/15, si erano al contrario verificati signi- ficativi cali delle presenze.

Le presenze negli alloggi agrituristici aumentano dell’8,8%

La gran parte delle presenze (82,0%) si registra negli esercizi alberghieri. Anche se viene confermata la tendenza che vede un aumento delle presenze negli alberghi di qualità superiore (alberghi a 5 stelle con il +48,2%), gli ospiti prediligono la categoria a 3 stelle che vede aumentare del 5,0% (vale a dire +198.918 unità) le proprie presenze. In quest’ultima tipologia d’esercizio si concentra complessivamente la maggior percentuale di presenze (35,9%). Notevole è anche l’aumento delle presenze negli alloggi agrituristici che registrano un incremento di 8,8 punti percentuali pari a 58.494 presenze in più rispetto alla stagione inver- nale precedente.

Gli ospiti, che rimangono più a lungo in Alto Adige soggiornano prevalentemente in residence (5,6 giorni) e in alloggi privati (5,5 giorni). Tuttavia la durata di permanenza media totale di 4,3 giorni rappresenta nuovamente un valore piuttosto basso, ricordando che negli anni 90 la permanenza media era invece di 6,4 giorni.

L’indice di utilizzazione dei posti letto negli esercizi alberghieri nella stagione invernale 2015/16 è pari a 35,0%. Il valore percentuale più alto si registra nei consorzi turistici Val Gardena (44,8%), Alta Badia (41,8%) e Plan de Corones (38,2%).

Andamento positivo in tutti consorzi turistici

L’inverno 2015/16 ha registrato in tutti e dieci i consorzi turistici aumenti sia di arrivi che di presenze. Con oltre 144 mila presenze in più (+9,9%), Merano e dintorni è il consorzio turistico che ha registrato, in valore assoluto, l’aumento maggiore rispetto alla sta- gione precedente, seguono Plan de Corones (+126 mila presenze pari a +5,4%) e Valle Isarco (+93 mila presenze pari a +6,2%).

La durata media di permanenza maggiore nella stagione invernale 2015/16 si registra nuovamente in Alta Badia e in Val Gardena con 5,5 giorni.

Anche nel vicino Land Tirol, rispetto alla stagione invernale passata, si è registrato un aumento sia negli arrivi che nelle presenze (+4,5% e +3,3%).

I comuni con il maggior numero di presenze sono:
Selva di Val Gardena, Castelrotto, Badia, Corvara in Badia e Valle Aurina, che costituiscono complessiva- mente il 26,6% delle presenze totali.

Trend positivo degli ospiti italiani: +8,5% di presenze

Il motivo dell’andamento positivo della stagione inver- nale è decisamente attribuibile all’aumento dei turisti italiani (+309 mila presenze; +8,5%) e dei turisti della Germania (+226 mila presenze; +4,8%). Aumenti notevoli si sono registrati pure tra gli ospiti provenienti dalla vicina Austria (+18 mila pari a +6,9%) e da quelli dalla Svizzera con Liechtenstein (+38 mila pari a +9,6%), nonché dal Regno Unito (+16,9%), dalla Re- pubblica Ceca (+6,0%) e dalla Polonia (+4,0%). Signi- ficativo invece il calo degli ospiti provenienti dalla Russia (-18,0%), che hanno tuttavia soggiornato nella nostra provincia mediamente a lungo (6,7 giorni).


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