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Val di Tovel: valorizzazione sostenibile, perché lo sviluppo sia opportunità

giovedì, 2 novembre 2017

Tuenno – Mobilità, telefonia e manutenzione sono i punti salienti dell’accordo per la valorizzazione della Val di Tovel, un tesoro naturalistico unico e prezioso, che necessita di alcuni interventi mirati alla sua salvaguardia e riqualificazione e a far sì che la proposta culturale e ambientale del famoso “lago rosso” diventino un vero motore di sviluppo per il territorio e per tutto il Trentino (Foto Pat e Pnab). pnLo ha sottolineato a Tuenno l’assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi, che ha siglato, assieme a Joseph Masé, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta e Francesco Facinelli, sindaco di Ville d’Anaunia, un protocollo d’intesa teso a migliorare le strutture e i servizi per la gestione e la promozione del territorio e la razionalizzazione degli accessi al lago.

Alla serata, aperta alla popolazione e moderata dal giornalista Rosario Fichera, hanno partecipato, tra gli altri, Claudio Ferrari, dirigente del servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della Pat, Gloria Concini, assessore del Comune di Ville d’Anaunia e della Giunta Pnab e Andrea Mustoni, ricercatore del Parco, che hanno approfondito molti aspetti storici e naturalistici degli ultimi 30 anni di conservazione e valorizzazione dell’area protetta della Val di Tovel.

“Il Parco un tempo è stato visto come qualcosa che confligge con lo sviluppo, per i vincoli di salvaguardia ambientale che hanno preservato il territorio e non come opportunità” ha detto l’assessore Gilmozzi, “ma una nuova visione, che vuole costruire reti di soggetti capaci di gestire in modo diverso le aree protette, intende volgere l’idea di parco come opportunità di sviluppo e come interlocutore all’interno della comunità” ha spiegato ancora l’assessore, che ha anche ricordato alcuni punti importanti del nuovo bilancio della Provincia per la valorizzazione naturalistica e cioè il rilancio di Tovel, con un investimento di 1 milione di euro, il collegamento tra i rifugi nell’alta via dello Stelvio, tra Trentino, Alto Adige e Lombardia e il collegamento tra le reti di riserve della Valsugana e del Primiero (Translagorai). Per quanto riguarda un punto nodale dell’accordo, la mobilità sostenibile, Mauro Gilmozzi ha incoraggiato a investire in soluzioni che non scendano a troppi compromessi, “Abbiate il coraggio di fare scelte che riducano il più possibile l’accesso delle macchine al lago, con calma e misura, ma con uno sforzo che punti a ripristinare la qualità dell’ambiente” ha detto l’assessore, ricordando anche gli esiti della ricerca sulla chiusura del Sella e dei passi dolomitici, che hanno rivelato il bisogno di un’inversione di tendenza nella fruizione delle aree più belle del territorio. Di qui, l’incoraggiamento a forme di mobilità alternative (bicicletta, mezzi pubblici e percorsi a piedi). Nel corso della serata, tra l’altro, sono stati resi noti i dati che testimoniano le decine di migliaia di accessi veicolari a Tovel, che necessitano di essere regolati diversamente. Infine una nota di ringraziamento per l’impegno profuso nel giungere all’accordo, che è riuscito a dare risposte adeguate ai bisogni e alle richieste di valorizzazione, un esempio di come sia possibile lavorare assieme, oltre il ruolo di ciascun attore del territorio.

FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA
PER LA VALORIZZAZIONE DELLA VAL DI TOVEL

La firma ufficiale del protocollo d’intesa di questa sera tra Provincia autonoma di Trento, Parco Naturale Adamello Brenta e Comune di Ville d’Anaunia si inserisce nei festeggiamenti per i cinquant’anni dall’individuazione all’interno del PUP e per i trent’anni dall’istituzione dei Parchi naturali provinciali.

L’intesa prevede un investimento di un milione 200mila euro per valorizzare la Val di Tovel: piazza Dante stanzierà 500mila euro nel 2017 e una somma equivalente nel 2018, mentre il Comune metterà sul piatto 200mila euro divisi in quattro tranches. L’obiettivo è quello di intervenire in modo incisivo su viabilità, sicurezza e accoglienza. Interventi che dovranno essere conclusi entro il 2021, sotto il coordinamento del Parco.

“La Provincia si impegna affinché la conservazione sia un vero e proprio elemento di sviluppo” afferma Mauro Gilmozzi, assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente: “In Trentino, grazie ai parchi e in generale alle aree protette abbiamo fatto molto, anche sul piano culturale, perché il nostro futuro è sempre più legato a come viviamo il presente”.

“Per questo – continua l’assessore – “un altro dei fronti strategici su cui agire è quello della mobilità. In particolare quello tra il Parco e Tovel è un rapporto storico di conservazione e sviluppo sostenibile e su questo solco s’inserisce questo nuovo protocollo, con l’auspicio di proseguire sempre positivamente in questo rapporto”.

“L’intesa è frutto della collaborazione “fra pari” dei tre enti coinvolti che si sono confrontati sulle problematiche e le potenzialità del territorio. Attraverso l’elaborazione di un quadro complessivo dei punti di forza e di debolezza, si è giunti a definire le priorità d’intervento” ha spiegato Gloria Concini, assessore delegato nella giunta esecutiva del Parco.
Tra le altre cose, si punta a sciogliere – nel giro di nove mesi – il nodo relativo all’assenza di un sistema di telefonia affidabile per i locali pubblici e, conseguentemente, per gli escursionisti. In Val di Tovel non sono infatti garantite nemmeno le chiamate di emergenza.

“La Provincia – si legge nel protocollo – riconosce la necessità di risolvere il problema e contestualmente di fornire una connessione internet di qualità, e si impegna ad assicurare entro il mese di luglio 2018 la realizzazione di una soluzione tecnica idonea nell’ambito delle risorse già a disposizione di Trentino Network”. Non solo: entro Natale la proprietà del sistema di depurazione presente in Val di Tovel passerà alla Provincia, affinché le migliorie strutturali promesse garantiscano una gestione efficace dal punto di vista ambientale. “Un risultato eccezionale per il nostro territorio, che punta a mantenere un’impronta ecologica in questa splendida area naturalistica nonostante l’avvento del turismo di massa” osserva il sindaco Francesco Facinelli. Il principale intento del documento riguarda lo studio di un nuovo piano di mobilità dolce, sostenibile per la Val di Tovel. Le soluzioni finora adottate, infatti, non risultano più idonee all’affluenza di turisti e residenti che si sta registrando negli ultimi anni. Parlare di mobilità significa anzitutto mettere in primo piano le esigenze di tutela ambientale della riserva speciale e l’obiettivo primario di limitare quanto più possibile l’inquinamento da emissioni, prendendo in considerazione l’ipotesi di tenere il traffico veicolare il più possibile al di fuori della valle, nel centro abitato.

I fondi a disposizione serviranno inoltre a migliorare le strutture ed i servizi destinati alla promozione e alla valorizzazione delle peculiarità ambientali della valle del “lago rosso”. Sarà dunque riqualificata la “Casa del Parco” che oggi ospita un allestimento piuttosto datato e sottoutilizzato: l’idea è di trasformarla in un polo scientifico, adatto anche ad ospitare attività didattiche o di ricerca, disponibile per esposizioni temporanee e vendita di gadget.

Il protocollo si focalizza inoltre sulla valorizzazione dei percorsi e della segnaletica per guidare maggiormente i visitatori. Le migliorie dovranno riguardare la riorganizzazione dei parcheggi, le indicazioni per le strutture ricettive e la cartellonistica educativo- informativa sull’anello del lago e delle malghe. Sarà inoltre attuata un’azione di riordino delle barche, che dovranno essere autorizzate, dotate di targa di riconoscimento e ormeggiate accanto al pontile che sarà costruito. È prevista anche la manutenzione del percorso dedicato alle mountain bike nella galleria di Terres, la sostituzione delle passerelle pedonali dei sentieri Segherie, Lago, Glare e località Tamburello e l’adeguamento delle barriere architettoniche attorno al lago, mentre il tratto finale rimarrà attrezzato solo per “esperti”.

Le novità interesseranno anche l’ingresso della valle, le aree “Capriolo” e “Tamburello”. A questo proposito non esistono soluzioni preconfezionate e la fase progettuale sarà caratterizzata da momenti di confronto nel consiglio comunale di Ville d’Anaunia, ma anche con i portatori di interesse e con la popolazione.

LE ALTRE PROPOSTE
Nell’intesa tra Parco Naturale Adamello Brenta, Comune e Provincia sono stati inseriti ulteriori temi connessi alla riqualificazione e alla valorizzazione della Val di Tovel, che non rientrano fra gli interventi attualmente finanziati. Si vuole adibire Villa Cacciatori a foresteria o casa vacanza per gruppi e scolaresche, con la possibilità di un partenariato pubblico-privato per la realizzazione e la gestione della struttura. Si pensa inoltre al rifacimento e al potenziamento dell’acquedotto a servizio delle infrastrutture, che comporta l’individuazione di nuove sorgenti, in vista di un allungamento della stagione turistica. Tra le altre tematiche c’è la manutenzione straordinaria del percorso Segherie e la realizzazione di un percorso per le bici alternativo alla strada provinciale. È invece in fase di discussione preliminare uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza del sentiero del Lec’ a Tuenno, mentre la giunta comunale sta studiando nuove regole di fruizione della strada forestale c.d. “Variante” in modo da rendere sostenibile, controllabile e sanzionabile il transito dei veicoli.

“Celebriamo 30 anni di Parco – ha osservato il Presidente del Parco Joseph Masè – ossia di una politica del territorio lungimirante che pone la tutela dell’ambiente al centro delle proprie decisioni, intesa come risorsa primaria da preservare, ma che può anche essere propulsore dell’economia locale.

Ed ecco che la sfida delle aree protette – prosegue Masè – di sapere coniugare conservazione e sviluppo è quanto mai attuale, a seguito di un’estate come quella appena conclusa, in cui le potenzialità di Tovel come volano per il turismo sono sotto gli occhi di tutti e diventa pertanto focale capire cosa sia sostenibile e cosa non lo è.”


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