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Val di Non: il Consorzio Melinda celebra i 25 anni di attività. Rossi: “Una storia straordinaria”

domenica, 22 febbraio 2015

Taio – Una storia di successo. Il Consorzio Melinda ha celebrato il 25° anno di nascita e a Taio (Trento) è stata ripercorsa la storia con la  vecchia per trarne elementi di continuità e crescita per il futuro. Il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, e gli assessori provinciali, Tiziano Mellarini e Michele Dallapiccola, sono intervenuti alla convention “tra passato, presente e futuro” per i 25 anni del consorzio.

“Una storia straordinaria, di successo, fatta di miglioramento continuo, di grande cultura e di grandi valori, una storia con la quale vogliamo continuare a camminare assieme”.  Nell’intervento al “PalaMelinda” di Taio il presidente Ugo Rossi ha evidenziato il percorso virtuoso, certo non lineare e sempre agevole ma che non ha mai perso l’appunproclamazione degli elettiUgo Rossi presidentetamento con il futuro; c’è anche la convergenza con la nuova storia che il governo provinciale sta scrivendo ora per traghettare il Trentino verso nuove opportunità. La storia di Melinda, il consorzio dei produttori di mele nato 25 anni fa in Valle di Non, è a suo modo una vicenda sociale simbolica, un’impresa collettiva e umana che ha pochi eguali e che oggi rende orgogliosa una intera comunità, un esempio da seguire anche per altre realtà territoriali e che oggi mostra di non aver esaurito la spinta verso nuovi traguardi.

La “convention” che ha riunito a Taio gli ex presidenti e i direttori delle cooperative frutticole che hanno “fatto” Melinda, il consorzio del bollino blu, non è stata una operazione nostalgia, tutt’altro, ma l’occasione per riflettere “tra passato, presente e futuro” su cosa dovrà e potrà essere il consorzio delle mele nei prossimi anni.

Straordinari i racconti dei presidenti (Guido Ghirardini, Renzo Zanon, Romano Weber, Michele Odorizzi) e direttori (Dario Barbi, Maurizio Rossini, Luca Granata) che hanno guidato l’organizzazione di produttori dal 1989, anno di costituzione del “Consorzio per la valorizzazione delle mele della Valle di Non”, ad oggi. E l’hanno raccontata, attraverso video interviste, anche i presidenti delle cooperative della bassa, media e alta valle di Non, ma anche della Val di Sole, che si convinsero, convincendo a loro volta i propri soci, che unirsi era meglio, che mettere in comune le proprie forze, vocazioni produttive e reti commerciali avrebbe favorito il bene di tutti.

“Una lungimiranza non scontata, ma pazientemente costruita, la stessa “capacità di guardare avanti” – come l’ha definita il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenuto a Taio con gli assessori all’Agricoltura Michele Dallapiccola e alla Cooperazione Tiziano Mellarini – che oggi ritroviamo nei futuribili magazzini ipogei scavati nella roccia Dolomia della galleria “Rio Maggiore” di Tuenetto, un progetto – è stato confermato ieri – che andrà avanti con il secondo e terzo lotto.

Il futuro, dunque. Un futuro – ha detto Rossi – “che va interpretato sapendo che la Provincia e la comunità trentina saranno sempre al fianco dei produttori”, ma che va altresì interpretato – ha aggiunto il presidente della Provincia – anche in riferimento alle informazioni fuorvianti diffuse nei giorni scorsi in relazione all’impiego dei presidi fitosanitari impiegati dai frutticoltori. “Dobbiamo affermare con forza – ha concluso Rossi – che il modo di produrre della valle di Non è sano, lo dicono i numeri, ma altrettanto dobbiamo impegnarci affinché questo argomento venga rimosso dal tavolo e dunque mi auguro che tutti noi assieme riusciamo a imboccare anche vie nuove nella produzione e nelle modalità di valorizzare ulteriormente il vostro territorio”.


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