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Val di Non, fa passi avanti il progetto di fusione di 5 Comuni

martedì, 24 settembre 2013

Val di Non – Adesso è ufficiale. I cinque Comuni di Taio, Coredo, Tres, Vervò e Samarano si uniranno. O almeno c’è un piano che è stato avviato. Nelle intenzioni degli attuali amministratori daranno origine ad una fusione storica che resterà nella storia della Val di Non. Taio è stato scelto come Comune principale. Il progetto è stato elaborato da Ivo Ceolan, consulente tecnico,  e da Antonello Usai, esperto di pubblica amministrazione, con studio a Milano. Il progetto di accorpamento dei cinque Comuni è una necessità, anche per ridurre i costi dei servizi erogati e del personale. L’ipotesi su cui hanno lavorato le cinque amministrazioni locali prevede la nascita di un Comune di quasi 7mila abitanti, con 38 dipendenti  comunali. La commissione che ha elaborato il progetto, insieme ai tecnici, è composta dai sindaci di Taio, Stefano Cova; Coredo, Paolo Forno; Tres, Alberto Corazzolla; Vervò, Walter Betta Todeschi e Smarano, Daniele Brentari.

I PASSAGGI TECNICI 

Secondo il primo cittadino di Taio, Stefano Cova, dopo il via libera ” saranno organizzati incontri pubblici con la popolazionmeleti agricolturae, in tutti i paesi e anche frazioni, per illustrare cosa si intende realizzare, sperando di trovare il consenso dei cittadini”. I passaggi: entro fine 2013 si concluderà la fase consultiva, nel 2014 sarà chiesta  alla Regione l’indizione del referendum popolare, poi sarà varato (indicativamente entro la seconda metà del 2014) il nuovo Comune che debutterà nella primavera 2015. Il maxi Comune prevede 18 consiglieri, in carica 5 anni, e ogni Comune aderente sarà rappresentato almeno da un consigliere.

LE SCELTE 

Tutti i consigli saranno chiamati ad approvare la fusione e il primo, come ha confermato Stefano Cova, sarà Taio, nella serata di lunedì. Di cosa si discuterà? “Del progetto organizzativo – sostiene Cova – dove viene ad esempio indicata la dislocazione degli uffici e del personale. Si tratta comunque di un programma di massima, affidato ad uno studio di consulenza”. In Val di Non viene anche proposta l’Unione di servizi, ed in tal caso la decisione delle assemblee diventa vincolante. Dal punto di vista logistico, a Taio saranno operative la segreteria generale ed i tributi, mentre a Coredo gli uffici dell’urbanistica e delle attività culturali e turistiche. Il maxi Comune ( dovrà essere trovato anche un nome condiviso da tutti) sarà il più importante dopo Cles.

 


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