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L’Università di Trento conferma la teoria di Kibble e finisce su Nature Physics

venerdì, 13 settembre 2013

Trento – Un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento e dell’Ino-Cnr ha condotto uno studio sui difetti nelle transizioni di fase di non equilibrio confermando una delle teorie sul meccanismo responsabile della nascita di difetti cosmici nell’Universo primordiale all’epoca del Big Bang. Per gli studiosi tale meccanismo prende il nome di meccanismo di Kibble-Zurek e prevede lo sviluppo di difetti nella fase ordinata di un sistema a molti corpi che subisca una transizione passando rapidamente attraverso il valore critico del parametro. big bang

Lo studio del professor Franco Dalfovo dell’Università di Trento e dei ricercatori Gabriele Ferrari e Giacomo Lamporesi di Ino-Cnr, che si intitola Spontaneous creation of Kibble–Zurek solitons in a Bose–Einstein condensate è comparso sulla rivista Nature Physics. Nel laboratorio trentino è stato fatto un passo importante, affermando una volta di più la teoria che Tom Kibble introdusse nel 1976 per descrivere in modo coerente e completo i primi istanti di vita dell’Universo dopo il Big Bang.


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